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Ischia ha il suo divieto di sbarco, ma è davvero un “mosaico”

Nella tarda serata di lunedì è arrivato il decreto firmato dal ministro per le Infrastrutture Paola De Micheli: il provvedimento “stoppa” i veicoli campani fino al prossimo 31 ottobre

Non ci sarà bisogno di moti insurrezionali, o di ordinanze da parte dei sindaci. Il divieto di sbarco è realtà dopo la firma apposta digitalmente dal ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Paola De Micheli. L’isola d’Ischia ha finalmente il suo divieto di sbarco che sarà in vigore fino a tutto il 31 ottobre e che prevede però come al solito una serie di deroghe ed anche differenziazioni tra i vari Comuni. Insomma, un provvedimento frutto dei “desiderata” dei sei distinte municipalità e che forse proprio per questo ha una lettura più lunga e complessa rispetto agli analoghi dispositivi che riguardano le “cugine” Procida e Capri. Ma andiamo con ordine. Ad essere generico e dunque di semplice lettura è l’art. 1 del decreto che recita testualmente: “Dalla data di pubblicazione del presente decreto fino al 31 ottobre 2020 sono vietati l’afflusso e la circolazione nell’isola di Ischia, comuni di Casamicciola Terme, Barano d’Ischia, Serrara Fontana, Forio, Ischia e Lacco Ameno, degli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori, appartenenti a persone residenti nel territorio della regione Campania o condotti da persone residenti sul territorio della Regione Campania con esclusione di quelli appartenenti a persone facenti parte della popolazione stabile dell’Isola. Nel medesimo periodo il divieto di cui al comma 1 è esteso agli autoveicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a 26 t, anche se circolanti a vuoto, appartenenti a persone non residenti nel territorio della Regione Campania”.

Resiste la deroga per chi soggiorna sette giorni in albergo o quindici in un appartamento privato a Barano e Serrara Fontana, così come a Forio ma nella sola frazione di Panza. Sulla stessa falsariga anche il Comune di Casamicciola Terme, che però si differenzia: dal 1 luglio al 31 agosto non si sbarca a prescindere. Molto più chiare le disposizioni per Procida e Capri

Subito dopo però succede un mezzo casotto perché ci sono una serie di deroghe per ben quattro Comuni isolani e anche “sottilmente” diverse tra loro, quanto basta per rischiare di creare un po’ di confusione ad un potenziale sventurato (e verosimilmente anche spaesato) turista. Il decreto li spiega, per quanto possibile, nel dettaglio che le deroghe riguardano nell’ordine “veicoli, nel numero di uno per ciascun nucleo familiare, di persone residenti nel territorio della Regione Campania che dimostrino di soggiornare per almeno 15 giorni in una casa 5 privata, con regolare contratto di affitto, o per 7 giorni in un albergo del Comune di Barano d’Ischia, alle quali sarà rilasciato apposito bollino dalla polizia urbana del suddetto Comune; veicoli, nel numero di uno per ciascun nucleo familiare, di persone residenti nel territorio della Regione Campania che dimostrino di soggiornare per almeno 15 giorni in una casa privata con regolare contratto di affitto o per 7 giorni in un albergo situato nel Comune di Casamicciola Terme, limitatamente al periodo dalla data di pubblicazione del presente decreto al 30 giugno 2020 e al periodo dal 1° settembre al 31 ottobre 2020; veicoli, nel numero di uno per ciascun nucleo familiare, di persone residenti nel territorio della Regione Campania che dimostrino di soggiornare per almeno 15 giorni in una casa privata, con regolare contratto di affitto, o per 7 giorni in un albergo del Comune di Serrara Fontana, alle quali sarà rilasciata apposita autorizzazione dalla polizia urbana del suddetto Comune; veicoli, nel numero di uno per ciascun nucleo familiare, di persone residenti nel territorio della Regione Campania che dimostrino di soggiornare per almeno 15 giorni in una casa privata, o per 7 giorni in un albergo situato nella frazione Panza in Forio, alle quali sarà rilasciato apposito contrassegno dalla polizia urbana del suddetto Comune”. Volendo provare a fare ordine, è opportuno sottolineare che l’opzione del soggiorno in casa o in albergo a Forio è valido solo laddove ci si trovi in quel di Panza e dunque non nell’intero territorio comunale e che a Casamicciola questa opzione non può essere sfruttata dal 1 luglio al 31 agosto, a prescindere da quanto duri il periodo di vacanza e dove e come lo si trascorra. Insomma, magari un qualcosa di più omogeneo si sarebbe lasciato preferire, ma questo passa il convento e francamente c’è anche chi si è rassegnato a vedere cose del genere.

IL MINISTRO PAOLA DE MICHELI

Ovviamente, ma questa è prassi consolidata, “Al Prefetto di Napoli è concessa la facoltà, in caso di appurata e reale necessità ed urgenza, di concedere ulteriori autorizzazioni in deroga al divieto di sbarco e di circolazione sull’isola di Ischia. Tali autorizzazioni dovranno avere una durata non superiore alle 48 ore di permanenza sull’isola. Qualora le esigenze che hanno dato luogo al rilascio di tali autorizzazioni non si esaurissero in questo termine temporale, le Amministrazioni comunali, in presenza di fondati e comprovati motivi possono, con proprio provvedimento, autorizzare per lo stretto periodo necessario, un ulteriore periodo di circolazione”. Decisamente più stringenti (e semplici) le normative legate all’isola di Capri, dove il divieto di sbarco sarà valido fino al 3 novembre ma anche dal 20 dicembre al 6 gennaio 2021 e riguarda tutti i mezzi di locomozione appartenenti a persone non facenti parte della popolazione residente nei Comuni di Capri e Anacapri. Anche Procida impone lo stop allo sbarco di qualsiasi veicolo non locale, ma soltanto fino al 30 settembre.

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