Ischia tra promesse e disservizi: quando pochi hotel rovinano l’immagine dell’isola
Alcuni hotel isolani, i “soliti noti”, continuano a offrire servizi scadenti, danneggiando l’immagine dell’isola e il buon nome del brand Ischia. La situazione richiede interventi immediati da parte delle autorità per garantire qualità e sicurezza ai turisti

Il recente Capodanno a Forio ha riportato sotto i riflettori un problema che da anni pesa sull’isola: alcuni hotel continuano a deludere turisti e ospiti, trasformando quello che dovrebbe essere un momento di festa in serate di tensioni, proteste e perfino feriti. L’albergo situato in località San Francesco, al centro dell’ultimo episodio, già noto per gravi problemi igienico-sanitari e per la qualità discutibile della cucina, è solo l’ultimo esempio di una questione ricorrente, legata anche a due grandi gruppi alberghieri isolani che da anni figurano nelle cronache locali per disservizi e standard qualitativi inaccettabili. Questo hotel cambia società e nome come si cambia un caffè al bar: un dettaglio che dovrebbe far riflettere, così come basta dare uno sguardo ai feedback sui principali portali di recensione.
Le denunce sono sempre le stesse: camere non all’altezza, pasti serviti scadenti, servizi promessi ma mai garantiti. Ospiti che pagano prezzi a volte bassi si trovano a vivere esperienze rischiose, con episodi di cibo avariato o cattiva gestione della cucina che hanno portato alcuni clienti a ricorrere alle cure ospedaliere. Un problema che danneggia gravemente l’immagine dell’isola, compromette la reputazione turistica e mina la fiducia dei visitatori.
Non si tratta di casi isolati o di incidenti sfortunati. Questi hotel (per fortuna pochi) e alcuni gruppi alberghieri locali, noti alle autorità e alle forze dell’ordine, continuano a figurare negli elenchi dei disservizi: servizi igienici inadeguati, promesse pubblicitarie non mantenute, standard qualitativi bassissimi. L’ASL di Ischia, pur consapevole dei “soliti noti”, non ha ancora adottato provvedimenti concreti, limitandosi a controlli superficiali e sporadici che non incidono sulla qualità reale dei servizi. Mentre la maggior parte delle strutture dell’isola offre servizi eccellenti, questi pochi hotel continuano a operare con leggerezza, promettendo ciò che non possono mantenere, senza alcuna conseguenza. La responsabilità dell’ASL è evidente e grave: sono sempre gli stessi, e l’assenza di azioni decise lascia spazio a continue ripetizioni degli stessi errori.
È arrivato il momento che le autorità locali intervengano con decisione. Il sindaco di Forio, Stani Verde, e le istituzioni competenti devono assicurarsi che chi gestisce queste strutture rispetti standard minimi di igiene, sicurezza e qualità. Chi continua a deludere turisti e a danneggiare l’immagine dell’isola non può rimanere impunito: sospensioni immediate o chiusure temporanee fino al rispetto degli obblighi minimi sono l’unica via percorribile.
Ischia merita turismo di qualità, trasparenza e sicurezza. È tempo di dire basta a chi sfrutta la notorietà del brand Ischia per offrire servizi scadenti, mettere a rischio la salute dei clienti e danneggiare l’intera comunità isolana.
Questo non è più un problema di singoli episodi: riguarda pochi hotel, sempre gli stessi noti per disservizi e scarsa qualità, e richiede provvedimenti immediati, chiari e visibili. L’isola non può più permettersi che la propria reputazione venga macchiata da queste strutture, dai soliti gruppi alberghieri e dalle stesse vecchie scuse di sempre, mentre la maggior parte delle altre strutture continua a garantire servizi eccellenti e a valorizzare il territorio.
Se Ischia vuole restare una meta turistica di eccellenza, è arrivato il momento di chiedersi: vogliamo essere complici dell’inerzia, tollerando chi danneggia l’isola, o vogliamo finalmente porre fine a questo circolo vizioso? Il futuro dell’immagine dell’isola dipende dalle decisioni che prenderemo oggi. E la scelta non può più aspettare.






Ma diciamola tutta la verità, non sono solo gli hotel a rovinare l’immagine di Ischia. È proprio tutta l’isola che non si regge più in piedi. Ischia è caduta così in basso che per riportarla su ce ne vuole e ce ne vuole. Si è sempre detto che Ischia vive di turismo e gli ischitani stanno solo a guardare. Capisco che funziona così ma non lo trovo giusto. Anche i cittadini ischitani hanno diritto alle bellezze di Ischia. Ischia dovrebbe avere una lezione, cioè non vedere più nessun turista sbarcare sull’isola. Per quel che si sente e si vede mi meraviglio come i turisti mettono ancora piede a Ischia.