LE OPINIONI

IL COMMENTO Il paese e l’immobilismo cronico

DI ANTIMO PUCA

Gravi ritardi e Mancati collaudi delle opere. Criticità. Assist troppo ghiotti non faticano troppo a mettere in rete un pallone a porta sguarnita. Chi amministra il Comune produce il fallimento dell’esperienza politico-amministrativa di chi si era presentato alle elezioni come la coalizione del cambiamento. Un fallimento che ha portato all’instabilità e all’indebolimento dell’azione amministrativa. Finché i numeri tengono, una Amministrazione regge, seppur grazie al voto di un primo cittadino. La delusione e rassegnazione dei cittadini è palpabile. Al fallimento amministrativo segue un fallimento politico. È un segno di palese instabilità che non giova all’azione di governo e della quale tutti debbono responsabilmente prendere atto. Il Comune di Ischia è paralizzato. Ostaggio di un immobilismo senza precedenti. E come sempre, le uniche vittime di questo indegno teatrino politico sono i cittadini, lasciati senza risposte e senza una guida amministrativa. Lavori parcheggio zona antistante stadio Mazzella sospeso. Lavori parcheggio La Siena sospeso. Lavori parcheggio zona Sparatriello sospesi. Strade bucate e, all’occorrenza, allagate. Non richiesti i fondi per il festival di Sant’Anna, festival tra le mani dell’unico. I cittadini si chiedono se risponde al vero che il sindaco ha nominato un assessore per organizzare solo una festa all’anno. Rive Destra e Sinistra del Porto completamente invasa dall’acqua. Il porto sembra la nuova Venezia del Sud. Nonostante i troppi cantieri ancora aperti e anzi, sospesi, si annuncia una nuova rotatoria in zona Pilastri piuttosto che terminare i lavori sospesi.

Ingegneri e architetti procedono senza concludere le proprie attività. Le opere in questione riguardano un programma di interventi stipulati fra la Regione e il Comune, comprendente lavori rimasti incompiuti. Tra questi, importanti opere di viabilità. All’inerzia dell’amministrazione, si aggiunge l’omessa vigilanza sul corretto rispetto dei tempi contrattuali. È ormai evidente una certa fase comatosa della vita amministrativa cittadina. Il clima di fiducia e di leale collaborazione si è definitivamente deteriorato. Chiaramente, anche i Consiglieri hanno la responsabilità della crisi amministrativa. Eppure, di fronte a fatti tanto gravi, nessuno ha il coraggio di reagire, di chiarire, di assumersi pubblicamente le proprie responsabilità. Solo silenzio, complicità e immobilismo. Se ci sono responsabili di una macchina amministrativa lenta e farraginosa, vanno ricercati anche tra chi ha fatto spola da destra a sinistra, con tanto di biglietto di ritorno. Spiegare ai cittadini cosa sta realmente accadendo non è una gentile concessione, ma un dovere politico e istituzionale al quale nessun amministratore pubblico può sottrarsi. Il silenzio dell’Amministrazione è assordante, offensivo e inaccettabile. I cittadini vengono volutamente lasciati nell’incertezza, privati del diritto di conoscere la verità su vicende che incidono direttamente sulla gestione della cosa pubblica. Il silenzio non chiarisce, non tutela e non rassicura. Al contrario, alimenta sospetti, sfiducia e discredito verso le istituzioni. La trasparenza non è un optional, né una concessione discrezionale. È un obbligo politico e morale. Continuare a eluderla significa tradire il mandato ricevuto dai cittadini. I cittadini del Comune di Ischia pretendono risposte immediate e chiare. Il comportamento dei promotori de “La Bella Ischia” è figlio di un assenteismo nei confronti della collettività e di una incapacità di governare in modo trasparente e democratico, oltre che una mancanza di rispetto e lealtà verso coloro i quali hanno dato la loro fiducia.

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