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Ischia in ginocchio dopo il maltempo, chiesto lo stato di calamità naturale

Il sindaco Enzo Ferrandino ha indirizzato una nota alla Regione Campania ed alla Città Metropolitano dopo gli enormi danni causati a strade ed arenili sparsi sul territorio

“Un eccezionale fenomeno atmosferico con abnormi precipitazioni piovose, venti fortissimi con consequenziale mareggiate che hanno causato ingenti danni alle strade, agli edifici pubblici e privati ed in particolare a tutte le coste e l’abitato costiero del Comune di Ischia”. Questo quanto scritto in premessa dal sindaco di Ischia Enzo Ferrandino che ha indirizzato una nota alla Regione Campania ed alla Città Metropolitana chiedendo il riconoscimento dello stato di calamità naturale in seguito agli eccezionali eventi atmosferici che hanno colpito Ischia dal pomeriggio di martedì 12 sino alle prime ore di mercoledì 13.

“L’intensità di tali fenomeni atmosferici – ha argomentato il primo cittadino – hanno causato numerosi cedimenti alle sedi stradali, alla scomparsa di tutti gli arenili del Comune di Ischia e gravi danneggiamenti agli stabilimenti balneari”. E non solo “In molte parti del territorio comunale si sono verificate cadute di piante di alto fusto, cedimento di banchine e marciapiedi, sollevamento di basoli e sanpietrini, caduta di lampioni, cedimento di una porzione del pontile di collegamento del Borgo di Ischia Ponte con il Castello Aragonese, bene appartenente al patrimonio storico monumentale del Comune di Ischia”. E “dato atto che la grave situazione sopravvenuta, ha reso necessaria la chiusura cautelativa di alcune strade comunali al fine di evitare pericoli per la popolazione; che sono in corso indagini conoscitive più dettagliate da parte del Comune per verificare l’estensione e la gravità dei danni complessivamente subiti e che allo stato, per far fronte all’emergenza, agli interventi di ripristino e messa in sicurezza dei danni provocati alle infrastrutture ed al sistema viario occorrono risorse ed interventi straordinari”.

Il primo cittadino chiede “un idoneo contributo per far fronte alle spese derivanti dai danni verificatisi sul territorio comunale”. Se dovesse arrivare l’ok, anche i privati potrebbero ottenere i benefici: intanto, però, aspettando le risultanze della Regione, dagli uffici di via Iasolino si continua a lavorare per cercare di riparare gli ingenti danni

Per questo il Comune di Ischia ha chiesto il riconoscimento dello stato di calamitò naturale chiedendo “un idoneo contributo per far fronte alle spese derivanti dai danni verificatisi sul territorio comunale”. Qualora la Regione Campania dovesse riconoscere lo stato di calamità naturale, anche i privati, che hanno subito danni dal cattivo tempo, potrebbero ottenere un ristoro economico. Per questo chi ha subito danni alla propria abitazione, attività agricola o attività commerciale deve documentare i danni subiti attraverso una serie di rilievi fotografici usando una macchina fotografica digitale o anche un telefonino in grado di scattare foto chiare. Le immagini devono evidenziare i vari danni causati dalla sventura meglio se con la prova di una data dello scatto (impostando lo scatto con la data e ora). Mentre la Regione decide se concedere o meno il riconoscimento dello stato di calamità naturale ed il successivo ristoro economico, dagli uffici di via Iasolino si continua a lavorare per far riparare i danni causati negli ultimi giorni dal maltempo.

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