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Ischia, in inverno il marciapiede diventa parcheggio selvaggio

Marciapiede o area di sosta? La domanda sorge spontanea quando si osservano le immagini diffuse sul gruppo “Salviamo Francesco e gli altri angeli”, la comunità virtuale dove un gruppo di coscienziosi isolani stigmatizza tutte le cattive abitudini degli automobilisti ischitani, e sono davvero tante. Difficile passeggiare per le strade dell’isola senza notare innumerevoli magagne. Una delle ultime è stata registrata in via De Rivaz, la centralissima traversa di via Roma, nel cuore pulsante di Ischia. E’ inverno e approfittando dell’elasticità che solo i mesi invernali diffonde sull’isola, un notevole numero di automobilisti ha sfidato la Polizia Municipale e il buon senso, senza contare anche il Senso Civico, parcheggiando le autovetture sul marciapiede.

La parte della strada riservata al transito dei pedoni in via De Rivaz sembra diventare quasi una concessionaria. Auto parcheggiate sull’intera superficie calpestabile. Una cattiva abitudine davvero esecrabile tenendo conto che, a causa di questo atteggiamento, i pedoni sono costretti a camminare in strada, ma soprattutto i genitori con i passeggini sono costretti a deviare il cammino immettendosi anche loro in strada e senza contare le persone che si muovono in carrozzina, magari da sole, che dinanzi a uno spettacolo del genere non possono fare altro che fare retromarcia nello sconforto e consapevolezza di essere su un’isola dove il senso civico cede il passo al menefreghismo ed egoismo.

Oltre il danno anche la beffa. E pensare che a poche decine di metri c’è l’ampio e spazioso parcheggio realizzato da poco tempo che spesso risulta essere non sfruttato per le proprie capacità e dove l’abbonamento mensile, per alcuni troppo caro, suscitò ampie polemiche. Ma d’altro canto ci troviamo nel cuore di Ischia e possedere un’auto nell’ombelico del comune capoluogo è un privilegio. Un privilegio che qualche proprietario di automobili intende aggirare così, usando i marciapiedi, da poco realizzati, come area di sosta abusiva.

Anche in via Sant’Antonio Abate, nei pressi della chiesa di Sant’Antuono, stessa dinamica. Auto parcheggiate sui marciapiedi e i pochi pedoni avviliti costretti a pericolosi slalom per aggirare gli ostacoli. E che dire dell’area adiacente al polifunzionale che in pieno giorno diventa una distesa di autovetture con auto parcheggiate non solo sui marciapiedi, ma anche in piena carreggiata a diminuire così lo spazio per la circolazione delle altre auto.

Ma succede anche che, essendo l’isola piene di vetture, i parcheggi si riempiono facilmente ed è difficile trovare un posto nei pressi della propria destinazione. Al polifunzionale ad esempio si concentrano centinaia di studenti e nei giorni più delicati, quando magari ci sono manifestazioni o incontri con i genitori, diventa difficile capire dove lasciare la propria auto. E il problema ritorna a essere sempre lo stesso, l’uso dell’automobile che sull’isola diventa un obbligo. Alternative valide non ce ne sono e lo confermano anche le frequenti avarie dei bus di linea che non a Ischia non sono una sicurezza di mobilità con la conseguenza che l’ischitano sarà sempre più restio a lasciare la propria auto in garage.

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