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ISCHIA, ISOLA OFF LIMITS PER I DISABILI  IL GRIDO DI DOLORE DELLE MAMME 

“Un anno fa il sindaco di Ischia ha dedicato un’area della pineta Mirtina a Giuseppe Varchetta, instancabile difensore dei diritti dei cittadini diversamente abili, scomparso a soli 44 anni. E dopo 12 mesi tutti hanno dimenticato la sua lotta”. Anna Conte, 55 anni, mamma di un ragazzo autistico di Ischia, esordisce con questo ricordo, nemmeno così lontano nel tempo, per lanciare l’allarme sulle difficili condizioni dei diversamente abili a Ischia.
Giuseppe Varchetta, affetto da distrofia muscolare dall’età di 15 anni, con tenacia, nel corso della sua breve vita, ha sempre sostenuto la causa dei cittadini con problemi di deambulazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche sull’isola. “Oggettivamente la situazione dei disabili sull’isola negli ultimi anni è migliorata ma siamo ancora lontani dal poter definire Ischia un paese accogliente”, ha tuonato Anna. ” Il vero problema dell’isola nei confronti dei disabili è la strafottenza. Non c’è umanità. Ci sono tante associazioni sul nostro territorio perché i disabili e i loro familiari sono soli. Siamo in tanti, siamo soli e proviamo a farci forza assieme. Abbiamo bisogno degli altri non di restare soli”. È il grido di dolore di Anna che poi denuncia: “Il caso della signora Angelica multata per divieto di sosta in zona traffico limitato ha acceso i riflettori sulle nostre difficoltà. Sulle difficoltà che i disabili ed i loro familiari vivono quotidianamente sull’isola d’Ischia. All’inizio della stagione è stata autorizzata l’occupazione di suolo pubblico ad un negozio ubicato in prossimità di uno scivolo per disabili. Ogni giorno quando passo lì mi chiedo come sia possibile. Com’è possibile non solo che sia stata autorizzata questa occupazione di suolo pubblico ma che i vigili, sempre presenti in zona, stiano a guardare un’auto in divieto di sosta in zona a traffico limitato e non dei tavolini e dei frigobar che non consentono la discesa dal marciapiede di una carrozzina per i disabili o semplicemente di un passeggino. Assurdo”.
A lottare quotidianamente per i diritti dei disabili anche Raffaele Brischetto, referente della UILDM – unione italiana per la lotta alla distrofia muscolare – di Ischia e Procida, che da anni  porta avanti, insieme ai suoi collaboratori, diverse iniziative di sensibilizzazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche e non solo. “La strada da percorrere sulla via della piena inclusione è ancora lunga. E sull’isola di Ischia è anche in salita”. Ha detto Brischetto che allarga l’orizzonte lanciando un allarme: “Le Istruzioni devono guardare lontano nella programmazione a lungo termine e pensare che l’età media nei prossimi anni sarà più alta con problemi connessi sono solo alla disabilità, ma anche all’anzianità. La vita, l’organizzazione, la struttura degli edifici pubblici e privati dovrà essere completamente diversa per rendere più vivibile la vita di tutti. È impensabile che il comando vigili sia off limits per i disabili o che su alcuni mezzi di trasporto, come bus o traghetti, i disabili non possano accedere. Come associazione abbiamo proposto di creare un piccolo ufficio a piano terra nella casa comunale come sede distaccata. La nostra proposta, al momento, però, non è stata accolta. Ma non ci fermiamo”. E continua: “Ischia non è un paese per disabili. Tra strade rotte, lavori pubblici di lunga durata, mancanza di strutture adeguate e un comportamento, spesso e volentieri, di sufficienza verso chi ha deficit motori. È chiaro, ormai da tempo, che la nostra isola sia ben lontana dal dare la possibilità a chiunque sia in una condizione di disabilità di qualsiasi tipo, di vivere e muoversi liberamente. Ma non ci arrendiamo. La disabilità non ci impedisce di lottare per i nostri diritti”. 

Giovanna Ferrara

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