Ischia, la crisi politica vista da “lontano”

ISCHIA. Lo scorso consiglio comunale a Ischia ha ufficialmente decretato l’apertura della crisi di maggioranza a Via Iasolino. Dopo un anno difficile, le dimissioni di Enzo Ferrandino aprono una nuova fase politica nella quale il sindaco è chiamato a cercare nuovi equilibri per continuare l’azione amministrativa senza le frequenti “perturbazioni” da parte del cosiddetto “fuoco amico”, se vogliamo usare le parole usate dal primo cittadino durante il civico consesso. La strada è impervia ma non dovrebbe essere difficile per Enzo trovare la quadra per una nuova maggioranza. Tuttavia quando accadono “strappi” del genere ci si domanda se una formazione con maggiore stabilità nell’immediato, possa poi avere le caratteristiche per durare anche sul lungo periodo, e non per navigare a vista. Non è la prima volta che si verificano situazioni del genere, a Ischia come altrove: nel comune capofila accadde l’ultima volta nelle fasi iniziali del primo mandato di Giosi Ferrandino. Abbiamo raccolto alcuni pareri ad alcuni sindaci isolani e a chi in passato ha rivestito tale carica sul delicato momento politico ischitano. Come ci si poteva forse attendere, i primi cittadini attualmente in carica sono piuttosto cauti nelle loro dichiarazioni, e c’è anche chi come il sindaco di Serrara Fontana, Rosario Caruso, ha preferito evitare ogni commento. Più espliciti invece gli ex sindaci, alcuni dei quali si spingono a valutare l’opportunità della mossa fatta da Enzo e persino, come ha fatto l’avvocato Telese, a descrivere le possibili cause della spaccatura interna alla maggioranza, denunciando i meccanismi di potere e di consenso elettorale. Vedremo tra poche settimane chi ci è andato più vicino nei pronostici o, come si dice, negli “auspici”, sul destino dell’attuale consiliatura di via Iasolino.
Francesco Ferrandino




