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Ischia, mare balneabile e acque eccellenti

L’isola apre l’estate 2026 con il massimo dei voti: è questo il dato più importante che emerge dai primi campionamenti dell’Arpac in vista della nuova stagione balneare il cui “start” è fissato per il 1° maggio

Ischia parte da una certezza: il mare è balneabile e di qualità eccellente. È questo il dato più importante che emerge dai primi campionamenti dell’Arpac in vista della stagione balneare 2026, al via ufficialmente il prossimo 1° maggio. Un segnale forte e rassicurante per residenti e turisti, che conferma ancora una volta lo stato di salute delle acque isolane, in particolare nel versante nord-occidentale. Il mare di Napoli, più in generale, ottiene una promozione a pieni voti per l’estate ormai alle porte. Sono sette, infatti, le spiagge del capoluogo con acque classificate come “eccellenti”: dal Lungomare Caracciolo con il Lido Mappatella fino a Posillipo, Marechiaro e la Baia di Trentaremi. Ma è l’intero territorio campano a distinguersi, con risultati di rilievo anche nelle principali località turistiche, tra cui spiccano proprio Ischia, Sorrento, Positano, Atrani, Vietri e San Giovanni a Piro-Sapri, oltre alle aree del Casertano come Cellole e Sessa Aurunca.

La stagione balneare in Campania, come stabilito dalle ordinanze comunali, si svolgerà dal 1° maggio al 30 settembre 2026. I dati diffusi dall’Arpac – che ha avviato i monitoraggi lo scorso 15 aprile – rappresentano una prima fotografia incoraggiante: tutti i campioni analizzati risultano conformi, a conferma di una qualità delle acque generalmente elevata lungo le coste regionali. Per quanto riguarda Napoli, il Comune guidato dal sindaco Gaetano Manfredi ha recepito le classificazioni regionali, individuando con precisione i tratti di costa balneabili e quelli soggetti a divieti permanenti. “I dati tecnici confermano l’ottimo stato di salute di gran parte del litorale cittadino”, si legge nella nota ufficiale. Tra le spiagge “eccellenti” figurano Nisida, Trentaremi, Marechiaro, Punta Nera, Capo Posillipo, Posillipo e il Lungomare Caracciolo. Classificazione “buona” per Donn’Anna e le scogliere di via Nazario Sauro, mentre via Partenope si attesta su un livello “sufficiente”. Restano invece interdetti alla balneazione alcuni tratti per motivi legati alla sicurezza, alla presenza di infrastrutture portuali o alla tutela ambientale: tra questi il Porto di Napoli, il litorale di Bagnoli, San Giovanni a Teduccio e l’area di Mergellina. Divieto anche nella zona di Riserva Integrale dell’Area Marina Protetta della Gaiola, dove però la qualità dell’acqua è elevata e il divieto risponde esclusivamente a esigenze di conservazione dell’ecosistema.

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