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«Ischia muore dal traffico», l’SOS dei Verdi

Mariateresa Urraro lancia l’allarme: «Troppe auto e troppo smog. Dobbiamo conoscere i dati della qualità dell’aria»

“La prima volta che sono arrivata sull’isola, nel 2007, mi ha colpito il traffico. Non conoscevo Ischia e mi sembrava di essere a Napoli. Il mio impatto è stato con le auto. Non ho notato alcuna differenza con la terraferma, con Napoli in particolare”. Queste le parole di Mariateresa Urraro, commissario della Federazione dei Verdi sull’isola di Ischia. “Proprio ieri ero imbottigliata nel traffico in prossimità di piazza degli Eroi e per percorrere poco più di quattro chilometri ho impiegato mezz’ora. Impensabile”. La percezione del gran numero di veicoli che circolano sull’isola. Solo i dati rendono bene l’idea: ci sono 64.377 veicoli tra auto, bus, camion e scooter. Davvero troppi. Secondo i dati Aci – Automobile Club d’Italia – il rapporto tra i residenti sull’isola ed i veicoli presenti sull’isola è di 0,99. In pratica tutti, compresi neonati, bambini, minorenni, anziani e chi non ha la patente, hanno un veicolo. A questi dati bisogna aggiungere le auto che in estate circolano sul territorio isolano. In un mese di punta, quale quello di luglio e agosto, ci sono fino a 18mila macchine in più. Numeri che mandano in tilt l’isola che, in una superficie di 46 chilometri quadrati, non può non andare in sofferenza. “È un problema di viabilità, vivibilità ed anche di salute”, incalza Mariarosaria Urraro. “C’è anche un’altra questione: nessuno dei sei Comuni dell’isola ospita, sul proprio territorio, una centralina che misuri la qualità dell’aria. Investiremo il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli di questa situazione e chiederemo di farsi portavoce in Regione di questa situazione. Dobbiamo conoscere la qualità della nostra aria”.  

Le ultime rilevazioni dell’Arpac – agenzia regionale per l’ambiente della Campania – risalgono ad almeno cinque anni fa quando vennero installate delle centraline mobili nei pressi del porto di Ischia. Dopo, il nulla. Precedentemente, nel 2014 il Comune di Ischia aderì al programma di sviluppo sperimentale “Greenway”, una sorta di missione anti-smog: quattro centraline di rilevamento furono state installate in Piazza Antica Reggia di Re Ferdinando II di Borbone, in Via Alfredo De Luca, e Piazza degli Eroi, mentre un modernissimo computer touchscreen dall’interfaccia “user friendly” doveva essere a disposizione di tutti nel palazzo di Città di via Iasolino. Ma la vicenda è diventata un vero e proprio mistero. Nessuno, negli anni, ha potuto conoscere i livelli di anidride carbonica, benzene, ossidi di azoto e delle sostanze nocive che i tubi di scappamento dei nostri veicoli rilasciano nell’atmosfera. Nessuno è venuto a conoscenza dei dati. Nessuno ne sa nulla, soprattutto oggi che sono passati anni e che le centraline non ci sono nemmeno più. 

Ma questo non è l’unico paradosso. “L’assurdo – continua Mariateresa Urraro – è che la regione Campania, per il rinnovo dei mezzi pubblici, ha scelto degli autobus a gasolio. Si tratta di mezzi che inquinano tanto. L’alternativa più economica sarebbe stata introdurre gli autobus a metano. Il massimo sarebbe rinnovare il parco dei mezzi pubblici con la trazione elettrica o a idrogeno, ma sarebbe necessario un maggiore sforzo economico”. E conclude: “La verità è che nessuno sull’isola vuole camminare a piedi. Tutti vogliono camminare in auto fino a destinazione. E pur di parcheggiare fuori il negozio o la propria abitazione, si parcheggia in ogni modo. Nemmeno il fattore economico disincentiva l’uso delle auto. Avere e mantenere una macchina è costoso. E lo è ancora di più sull’isola di Ischia. Ma nemmeno questo scoraggia gli automobilisti”. E conclude: “Se proprio non si vuole abbandonare l’auto almeno bisogna pensare all’elettrico. In questo modo almeno si abbatte l’inquinamento atmosferico”. 

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Un commento

  1. Mia cara dottoressa Ischia non muore solo dal numero di auto ma dalla strafottenza dell’essere umano. La verità è una sola, siamo tutti egoisti, noi del sud rispetto a quelli del nord dicono che abbiamo più cuore, siamo più simpatici, più cordiali e disponibili, ma quando mai. Forse lo siamo solo con chi ci piace di più. Tu Ischia l’hai vista per la prima volta nel 2007 io invece la conosco dal 1980 e ti assicuro che la si poteva definire isola. Un vero paradiso. Purtroppo il tempo passa e in questo caso si può dire che passano anche tantissime auto. Troppe direi tanto che i parcheggi siccome non riescono a contenerle tutte, cosa si pensa di fare? Andiamo a parcheggiare l’auto sotto la finestra di qualcuno, e non una sola auto. Inutile dire che pur facendolo notare alla polizia municipale con lettere e telefonate le auto continuano a stare dove non dovrebbero stare. È tutto inutile, ognuno pensa a se stesso.

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