CULTURA & SOCIETA'

Ischia Noir Festival, tre serate di letteratura e cultura

In piazzetta San Girolamo la terza edizione dell’evento dedicato al genere letterario di successo. Tra i protagonisti Maurizio de Giovanni: «Il mare è un ponte, non un muro». Sul palco anche Gabriella Genisi, Giuseppe Petrarca, Isabella Pedicini, Francesca Sbardellati, Irene Antonucci, Vania Colasanti ed Ercole Rocchetti.

DI GUIDO INVERNIZZI

Si è conclusa in piazzetta San Girolamo la terza edizione dell’Ischia Noir Festival, manifestazione organizzata dall’Associazione IschiaMia con il patrocinio del Comune di Ischia e della Regione Campania. Dal 3 al 5 agosto, il cuore di Ischia Porto ha ospitato tre giornate dedicate alla letteratura, al cinema, alla musica e ai diversi linguaggi del noir. Gli appuntamenti, tutti a ingresso libero, hanno richiamato un pubblico numeroso e partecipe, trasformando la piazzetta in un salotto culturale sotto le stelle.

TRE GIORNI DI INCONTRI NEL CUORE DI ISCHIA

Per il Comune di Ischia sono intervenuti il sindaco Enzo Ferrandino e il presidente del Consiglio comunale Gianluca Trani. Entrambi hanno espresso soddisfazione per una manifestazione capace di portare nel cuore di Ischia ospiti di rilievo nazionale e temi attuali e apprezzati dal pubblico, ribadendo il valore degli eventi culturali come occasioni di incontro, partecipazione e valorizzazione del territorio. A fare da filo conduttore dell’intera manifestazione è stata Manuela Bottiglieri, che ha accompagnato il pubblico nei diversi momenti del programma e introdotto gli ospiti. Gli incontri con gli autori sono stati moderati dai giornalisti Cristina Marra, Graziano Petrucci, Vania Colasanti e Pasquale Raicaldo, dando vita a un confronto tra letteratura, attualità e trasformazioni della società contemporanea.

GLI AUTORI PROTAGONISTI DEL FESTIVAL

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Ricco il programma delle presentazioni. Gabriella Genisi ha portato a Ischia Come la rosa, edito da Rizzoli, mentre Giuseppe Petrarca ha presentato I bambini di nessuno, pubblicato da Solferino. Isabella Pedicini ha raccontato Diana De Rosa, la pittrice mai esistita, edito da De Nigris Editore, e Francesca Sbardellati La piccola libreria degli amori persi e ritrovati, pubblicato da Newton Compton. Irene Antonucci ha invece presentato L’universo spiegato a un bambino. Quattordici leggi per ricordare quello che i grandi hanno dimenticato, edito da De Nigris Editore. Un incontro che ha spostato lo sguardo dal mistero esterno, tradizionalmente indagato dal noir, alle domande e ai significati più profondi dell’esperienza umana. Nella serata conclusiva sono intervenuti Vania Colasanti con Arte criminale, edito da Baldini+Castoldi, Ercole Rocchetti con Trappole d’amore, pubblicato da Rai Libri, e Maurizio de Giovanni, che ha presentato Il tempo dell’orologiaio, edito da Feltrinelli.

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MAURIZIO DE GIOVANNI: «IL MARE E’ UN PONTE, NON UN MURO»

L’incontro con de Giovanni ha attraversato alcuni dei temi centrali della narrativa noir, dalla capacità di raccontare le contraddizioni dell’essere umano al rapporto tra letteratura e intelligenza artificiale, fino alla crisi della lettura e agli effetti di una comunicazione sempre più rapida e frammentata. Particolarmente significativo il passaggio dedicato al Mediterraneo e alla relazione che lega Napoli e Ischia al mare. «Noi ci muoviamo orientandoci sul mare e col mare viviamo, avendo del mare la consapevolezza della sua vera natura, che è quella di ponte, non di muro», ha affermato de Giovanni. «Il mare unisce, il mare ci porta vicini. Il mare è un meraviglioso territorio comune con tutte le culture». Lo scrittore ha richiamato anche il rischio di abituarsi alle tragedie che continuano a verificarsi nel Mediterraneo: «Diamo la colpa all’algoritmo oppure siamo noi? Noi ci siamo abituati. Io credo che la cosa terribile sia questa: corriamo il rischio di abituarci».

DAL CINEMA ALLE ESPERIENZE PER BAMBINI E AI PERCORSI OLFATTIVI

Accanto alla letteratura, il festival ha proposto le proiezioni internazionali di CortoNero, curate da Gennaro Maria Cedrangolo. La selezione di cortometraggi ha mostrato come suspense, inquietudini e zone d’ombra della società possano essere raccontate anche attraverso il linguaggio cinematografico. Il programma ha coinvolto i più piccoli con “Mystery Kids – Un’avventura archeologica con delitto… millenario!”, laboratorio rivolto ai bambini dai sei ai dieci anni e ospitato al Tesoro di Aenaria, nel borgo di Ischia Ponte. A Villa Araucaria, nella zona di Punta Molino, si è svolto invece “Dalle Isole Eolie a Ischia”, il percorso olfattivo ideato da Olga Iossa, direttrice creativa di EolieParfums. Un viaggio sensoriale tra profumi, ricordi e paesaggi del Mediterraneo, nel quale anche le essenze sono diventate strumenti di narrazione. La serata conclusiva è stata affidata all’Associazione Musicale La Ghironda, diretta dal maestro Carmine Pacera, con un concerto dedicato alla tradizione musicale napoletana. Particolarmente apprezzata l’esibizione del soprano Carolina Silvestri, che ha rivolto un omaggio musicale a Maurizio de Giovanni. «Ogni anno il nostro obiettivo è costruire un festival che sia prima di tutto un luogo di incontro», ha dichiarato Angela Cimmino, presidente dell’Associazione IschiaMia. «Vedere la piazza piena, il pubblico partecipe e tanti artisti condividere idee ed emozioni è la soddisfazione più grande. Questo risultato ci spinge a lavorare con ancora più entusiasmo alla prossima edizione». La terza edizione dell’Ischia Noir Festival ha così messo in dialogo libri, cinema, musica ed esperienze sensoriali, riempiendo piazzetta San Girolamo e gli altri luoghi coinvolti di pubblico, storie e occasioni di confronto.

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