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«Ischia Ponte aperta al traffico, una vergogna»: ma la moglie ha la delega alle isole pedonali!

ISCHIA. Non è certamente un bel momento per l’assessore al Suolo Pubblico ed alle Isole Pedonali del Comune di Ischia, Roberta Boccanfuso, e per il presunto ideologo dietro le quinte, il padre Luigi già vicesindaco d’Ischia. L’esponente della giunta municipale ultimamente è finita al centro dell’attenzione per la sua campagna proprio sul suolo pubblico che è suonata come una vera e propria vendetta a danno dell’imprenditore Cesare Di Scala, cui proprio Luigi Boccanfuso non ha mai perdonato di aver candidato la sorella con la coalizione dell’attuale sindaco Enzo Ferrandino alle ultime amministrative. Come se non bastasse, la solitamente poco loquace assessora ultimamente ne ha combinata un’altra, come al solito composta da quella solita “crocchia” che proprio non riesce più a mandare giù il fatto che non siano più loro (anche attraverso il potere mediatico) a determinare eventi ed avvenimenti su questo sempre meno ameno scoglio: la Roberta si era scagliata contro la tipologia di divieto di sbarco richiesta al ministero competente dal Comune di Casamicciola. Un’uscita che sull’house organ di famiglia era stata definita “sciagurata” ma che ai più per la verità è parsa assolutamente inopportuna, un’ingerenza e un’invasione di campo decisamente inappropriata visto parliamo pur sempre di un politico alle prime armi e che fin qui non si è certamente contraddistinta per iniziative tese al miglioramento ed allo sviluppo del paese.

Un incidente diplomatico che – secondo alcuni rumors – sarebbe stato anche oggetto di una discussione (ovviamente dai toni amichevoli) tra i due sindaci Enzo Ferrandino e Giovan Battista Castagna in occasione della recente visita a Napoli da Carlo Schilardi. Il primo cittadino casamicciolese avrebbe chiesto lumi al suo collega su un’uscita tanto virulenta e soprattutto su chi fosse la persona che le avesse pronunciate. Enzo ha dovuto rispondere che si tratta di un suo assessore ma è chiaro che non ha potuto farlo col sorriso sulle labbra, questo appare ovvio. Il problema però è un altro: Roberta Boccanfuso, piuttosto che provare a dare lezioni “oltre confine” (non richieste, oltre che non gradite), farebbe bene a convincere le persone a lei più vicine della bontà del suo operato. Ne diamo subito una prova testimoniale. Nella mattinata di ieri una foto con Ischia Ponte zeppa di macchine è stata postata su Facebook con il seguente commento: “Ischia Ponte, domenica mattina: traffico in til e tutto bloccato. Macchine in fila, gente che bestemmia, mamme con passeggini costretti ad aspettare che si liberi la strada, bambini costretti a tenere la mano dei genitori. Ma a noi piace così perché il traffico deve essere aperto e non possiamo muovere il culo per 300 metri. La rovina dell’isola siamo noi!”.

Ora voi vi chiederete: che cosa c’entra questo inciso? C’entra eccome. Perché a scrivere tutto questo è Enzo Economico. Che, fino a prova contraria, è il marito dell’assessore Roberta Boccanfuso. Che, a sua volta, ha la delega alle isole pedonali. Insomma, evidentemente invece di perder tempo a fare guerre e ripicche personali contro Cesare Di Scala e compagnia bella, probabilmente la Boccanfuso farebbe bene ad occuparsi di preservare al meglio aree pedonali come Ischia Ponte, pensando a tener lontane le auto piuttosto che a contare qualche centimetro di suolo pubblico, con tutto il rispetto per l’iniziativa appena citata, o commentare le iniziative che vengono partorite in altri Comuni. In fondo, farebbe contento anche il marito. Tra l’altro, giova ricordare per la cronaca che non è la prima volta che il consorte della Boccanfuso spara contro l’amministrazione di Enzo Ferrandino e il suo operato. I più attenti lettori ricorderanno l’uscita sulla nuova Piazza degli Eroi, che sempre attraverso i suoi canali social aveva commentato una dichiarazione di Giustina Mattera che definiva i lavori una “follia”. Enzo Economico era stato chiaro anche in quella circostanza: “Concorso in pieno, è la stessa osservazione che ho fatto io quando ho saputo che la rotatoria sarebbe stata spostata dove è adesso e sarebbe stato allargato il marciapiede. Proprio come per una piazza pedonale quando invece sappiamo tutti che tipo di Piazza sia quella degli Eroi”. Insomma, negli ultimi tempi forse il più grande “sponsor” di chi si oppone all’attuale maggioranza. Forse sarebbe il caso di meditare su questo. O no?

Gaetano Ferrandino

 

 

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