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Ischia Ponte si ribella, Enzo si salva con l’ordinanza “tarocca”

Vista così è un’ordinanza, poco più che una normale ordinanza. Come se ne vedono tante. In realtà però le cose non stanno affatto così ed un documento firmato dal responsabile della polizia municipale Giovan Giuseppe Pugliese rappresenta un autentico e clamoroso dietro front cui è stato costretto il sindaco d’Ischia Enzo Ferrandino, che ha provato un braccio di ferro che evidentemente gli è andato decisamente male. Ma prima di raccontare tutti i retroscena che si nascondono dietro quello che può essere etichettato come un caso politico a tutti gli effetti, andiamo con ordine e partiamo dalle “carte”, ovvero dagli atti. Pugliese e la sua ordinanza, dicevamo, la n. 136. Con la stessa il comandante ricorda un precedente provvedimento e poi scrive «che con l’inizio delle scuole si evidenziano nuove problematiche legate ai flussi veicolari da e verso i plessi scolastici» aggiungendo di rimando «che appare necessario, come ogni anno, adottare una diversa regolamentazione degli accessi alle ZTL di via Iasolino e via Seminario». Da qui ecco che si esplicano i nuovi orari che peraltro entreranno in vigore dalla giornata odierna: gli orari di chiusura della ztl di via Iasolino (varchi 1 e 2) sono fissati dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 16, mentre quelli di via Seminario ad Ischia Ponte sono stabiliti dalle 11 alle 13 e dalle 18 alle 6.

Fin qui uno potrebbe pensare che sia tutto normale, ma basta dare un’occhiata attenta all’ordinanza per capire che qualcosa non quadra. Passi porto d’Ischia, ma che diavolo c’entrano Ischia Ponte e via Seminario per raggiungere le scuole ubicate nel Comune capofila dell’isola verde? La risposta è presto data ed è frutto di un intrigo rimasto “celato” soprattutto a causa della fuga all’indietro di Enzo Ferrandino. I precedenti orari di chiusura al traffico veicolare del borgo antico avevano indispettito alcuni commercianti ma il sindaco, per quanto pungolato a riguardo, non aveva mai manifestato la propria intenzione di recedere dalla sua idea. Così è successo che di punto in bianco, alcuni giorni fa, al primo cittadino è stato mostrato un documento con timbro e firma di decine e decine di attività commerciali e di residenti del posto che recitava testualmente: «Come da precedente incontro avuto con la s.v. in agosto circa la modifica apportata agli orari dell ztl nella zona di Ischia ponte, vi è stato un incontro tra commercianti del borgo nel quale si è discusso la possibilità che ella possa riportare l’orario di ingresso al borgo alle 13.00 e se in questo periodo si possa ridurre la chiusura dell’orario notturno, attualmente alle dalle 18 alle 6 del mattino, magari permettendo l’ingresso non dopo le 23.30/ 24. Almeno le chiediamo ciò fino al ponte del 2 novembre, dopo il quale la chiusura avveniva solo sabato e domenica. Confidando nella promessa fattaci da lei circa la concertazione con le suddette attività la ringraziamo in anticipo ed alleghiamo firme e copie documenti dei richiedenti. Cordiali saluti».

Un documento, questo, che ha letteralmente “spaventato” il buon Enzo il quale ha capito che – laddove lo stesso fosse stato protocollato – avrebbe di fatto ufficializzato la rivolta di Ischia Ponte e del suo terziario. Ed allora ecco che la modifica della ztl di via Iasolino è stata l’occasione giusta per poter tirare a rimorchio anche via Seminario. Risultato? Per adesso la bomba è disinnescata, al secondo tentativo. Il primo, a dire il vero, pare lo avessero fatto il presidente del consorzio Ischia Ponte, Giovan Giuseppe Lanfreschi, e la consigliera comunale Ida De Maio, che nemmeno era stati in grado di convincere il sindaco. Insomma, svelato l’arcano, ma era chiaro a tutti che le motivazioni dell’anno scolastico con via Seminario non c’entrassero nulla: in fondo chi rientra a casa col proprio figlio e risiede nel borgo può comunque accedervi. La verità è una: Enzo si è salvato… in calcio d’angolo.

Gaetano Ferrandino

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