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CRONACA

Ischia Ponte: via i cellofan blu dai fari, la protesta dei commercianti

L’Aicom ha, così, interpellato il Sindaco Ferrandino che si è fatto carico di implementare gli addobbi natalizi e l’illuminazione del borgo

Non si placano le polemiche sull’illuminazione natalizia del borgo di Ischia Ponte. Il disegno di luci pensato dal light designer Davide Scognamiglio insieme agli abitanti del Borgo che hanno esposto alcuni degli oggetti personali alle ringhiere dei palazzi per poi illuminarli di blu, proprio non è piaciuto ai commercianti che, nelle scorse ore, hanno attuato la protesta. Via i cellofan blu dai faretti! Con un’azione di forza hanno iniziato a togliere di propria sponte elementi alla composizione tutta lanciata come “i gioielli del borgo”, sperando così di lanciare un segnale chiaro e forte a chi di dovere. «La scelta che è stata fatta per il nostro borgo a noi non è piaciuta.

Quest’installazione sarebbe stata valida per una festività come Sant’Anna, ma ha poco a che fare per il Natale. Il Natale deve essere cafone, ci vuole una cosa arricciata, rossa, semplice e cercare di investire i soldi in un programma di manifestazioni bello ricco. Eravamo convinti che a queste installazioni sarebbe proseguito qualcosa di più ricco». Ha esposto così le sue ragioni Sebastiano Balestiere uno dei commercianti storici del borgo. E’ forse la prima volta che Ischia Ponte attua una simile protesta che, senza ombra di dubbio, resterà nella storia come quella volta che i commercianti insorsero per un’illuminazione natalizia che, secondo loro, di Natale non aveva proprio nulla. «Ora entriamo nel vivo delle festività, ormai è successo. E’ un’illuminazione particolare, c’era stata illustrata un’operazione molto artistica, lo è, ma non va bene per il Natale. Forse siamo tradizionalisti, ma il Natale è colori, suoni, atmosfere e questa illuminazione vuole suscitare tutt’altri sentimenti.

Qualcosa non è andata, è sfuggita di mano, oggi c’è la rincorsa alla responsabilità, ma al Ponte abbiamo due presepi tra i più visitati dell’isola, saranno loro a portarci i nostri visitatori e se il tempo ci aiuta avremo un bel passeggio, vogliamo partire da questo». Questo il commento di GIovangiuseppe Lanfreschi. Il disegno di luci per il Natale di Ischia Ponte “Il Borgo incantato: ecco i miei gioielli” ha visto il coinvolgimento diretto degli abitanti – ormai pochi- del borgo di Ischia Ponte, ma qualcosa è andato storto. Forse l’effetto che si voleva ottenere era diverso, ma si sa: non tutte le ciambelle vengono col buco! Esposti dai balconi e illuminati con una luce blu, che forse cozzava con la luce calda delle altre lampadine, sono gli oggetti delle case private che avrebbero dovuto mostrare un lato nascosto e privato del borgo. Quest’installazione ha fatto luce però sull’esasperazione dei commercianti di Ischia Ponte che, sentitisi abbandonati dall’amministrazione comunale, ha così risolto la cosa da sé: basta con la polemica, via i cellofan dai fari, quest’anno ognuno fa per sé.

Sulle luminarie e sull’installazione di Ischia Ponte è intervenuta, così, anche l’AICOM attraverso il suo presidente Marco Laraspata che ha immediatamente incontrato il Sindaco Enzo Ferrandino per chiedere un intervento drastico affinché sia garantito all’antico borgo e ai suoi commercianti un Natale degno di essere chiamato tale. «Ho fatto sentire le ragioni dei commercianti, noi dell’Aicom siamo a favore di uno sviluppo del territorio. Il Sindaco, interessato alla questione, si è fatto carico di implementare gli addobbi natalizi e l’illuminazione del borgo che già soffre per la mancanza del parcheggio e quindi va aiutato. Dal progetto poteva sembrare una nuova forma di luminaria natalizia, abbiamo esposto le nostre perplessità, ma alla luce della notte è un progetto che non va bene. Non fa parte del nostro territorio, Ischia Ponte ha bisogno di altro»

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