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Ischia ricorda Crescenzo Di Spigno

di Marco Gaudini

 

CASAMICCIOLA –  Se ne è andato proprio alla vigilia di Natale, stroncato da un infarto fulminante. Una tremenda tragedia che ha scosso l’isola intera. Inutili tutti i soccorsi per strappare ad un infausto destino il dott. Crescenzo Di Spigno, dipendente dell’Asl e direttore di Villa Mercede. La notizia ha fatto il giro del paese, diffondendosi a macchia d’olio e gettando un’intera comunità nello sconforto più assoluto. Già dalla prima mattina di ieri, la via e la casa della moglie, Maria Borrelli e dei due figli Salvatore e Teresa è stata letteralmente  invasa da persone incredule dinnanzi ad una tragedia di questa portata. Il prof. Di Spigno era molto amato, benvoluto ed apprezzato da tutti non soltanto per le doti professionali, ma ancor di più per quelle umane. Dotato di una sensibilità, di un’educazione e di una disponibilità verso il prossimo, aveva avuto la capacità di farsi apprezzare da tutti, indistintamente. La sua bacheca Facebook si è da subito riempita  di messaggi di cordoglio e saluto, con parole e frasi tese a ricordare un uomo straordinario che lascia un vuoto incolmabile nella comunità casamicciolese. Aveva anche ricoperto l’incarico di consigliere comunale negli anni ’90. L’ultima immagine postata da Di Spigno sul social network è una stupenda foto del Castello Aragonese, a dimostrazione di quanto fosse anche legato alla sua isola.
I funerali si sono svolti ieri nella chiesa di Sant’Antonio a Casamicciola, dove oltre la metà delle persone sono rimaste fuori dopo un lungo corteo che ha attraversato le strade del comune ischitano.

Il rito inizialmente previsto per le ore 10.30, infatti, si è tenuto con due ore di ritardo, perché sono state tantissime le persone che hanno voluto dare l’ultimo saluto al feretro durante il percorso per raggiungere la Chiesa. A onorare il medico molto conosciuto anche sulla terra ferma oltre all’intera famiglia Di Spigno e Borrelli, anche tanti amici partiti la mattina da Napoli per salutare l’amico e il collega. Una processione di gente che ha visto anche la presenza del Sindaco di Ischia Giosi Ferrandino e del Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli cugino della moglie Maria.
Straziante il ricordo delle nipoti di Di Spigno che hanno recitato davanti alla tomba dell’amato zio. Composto e dignitosissimo il dolore della moglie e dei figli dell’amato medico che nonostante la tragedia hanno avuto parole di conforto per tutti.

Toccante anche l’omelia recitata dal parroco, Don Gaetano, che ha ricordato il dott. Di Spigno, prima come uomo e poi come medico e persona impegnata nel sociale. Chiunque ha avuto il piacere di conoscere il dottor Di Spigno, non ha potuto fare a meno di apprezzare la sua grande generosità, e disponibilità ad aiutare il prossimo, che fossero amici, conoscenti o i suoi pazienti. La sua casa spesso si riempiva di tante persone, ed era un vero e proprio punto di riferimento per molti sulla nostra isola. Lo scorso 6 gennaio, intervistato dal nostro giornale sul ricordo di Pino Daniele, pochi giorni dopo la sua scomparsa, Crescenzo Di Spigno, raccontò di un magnifico concerto del cantautore napoletano, che lui amava molto. Raccontò delle sue emozioni, che aveva quando ascoltava le canzoni di Pino, che aveva apprezzato sin da subito, quando poco più di trent’anni fa, da semi sconosciuto venne a suonare sull’isola al campo sportivo di Forio, ed esordì con il suo brano, allora inedito,  “Na tazzulella ‘e cafè”. Così come il cuore di Pino, anche quello di Crescenzo, per un destino beffardo,  si è fermato, strappandolo dall’affetto dei suoi cari.
Crescenzo Di Spigno sarà ricordato a Ischia per la sua attività di medico, di uomo delle istituzioni e di amico. In tanti ricorderanno la sua professionalità, la sua disponibilità verso gli altri, i suoi modo gentili. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel cuore dell’isola che non lo dimenticherà facilmente.

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