CULTURA & SOCIETA'

Resistenza, fede, unita’: 4 anni, siamo in piedi!

Il 22 febbraio ad Ischia Ponte

di Andrea Esposito

Il 22 febbraio 2026 l’Ucraina celebra 4 anni di eroica resistenza contro l’invasione russa iniziata nel 2022 ed entra nel quinto anno.Tantissime saranno le iniziative commemorative in ogni parte del mondo, non solo promosse dalla grande diaspora ucraina presente in occidente, ma anche da altri alti organismi internazionali. Anche la nostra piccola isola parteciperà a questa giornata iconica e celebrativa, nella quale anche il nutrito gruppo di italiani e di ischitani legati all’Ucraina non mancheranno di far sentire il loro sostegno, la loro vicinanza ed il loro affetto, alla comunità che vive e lavora da decenni sula nostra isola. Gli appuntamenti sarnno tutti DOMENICA 22 FEBBRAIO a ISCHIA PONTE: il programma prevede: 1) alle ore 15.00 presso la parrocchia Santa Maria dell’Assunta, una Santa Messa per le vittime innocenti della guerra e gli eroi caduti in Ucraina. A seguire per le ore 17.00 presso la sala Giovanni Paolo II del MUDIS museo diocesano in via del Seminario, la proiezione di 20 GIORNI A MARIUPOL (docu-film premio oscar alla 96° Academy Awards) per la prima volta ad Ischia, ingresso totalmente gratuito. Prima del film, il saluto degli organizzatori: l’APS associazione UNITI PER L’UCRAINA ISCHIA nella persona del suo presidente Lesya Petrunyak, ripercorrera’ brevemente questi drammatici 4 anni vissuti anche da coloro che vivono a Ischia, i contatti con la patria, le iniziative infinite, i tanti aiuti, i sacrifici, i risultati e quant’altro ha contribuito alla resistenza ucraina. A tal proposito, l’associazione intende gia’ da ora esprimere il suo commosso ringraziamento a tutta l’Italia dal cuore immenso che ha partecipato alla raccolta fondi per l’acquisto di generatori ed energia elettrica nell’emergenza inverno 2026. Anche a questo impegno di militanza ha partecipato la diaspora ischitana attraverso i bellissimi lavori dell’associato Luigi Conte, giovanissimo artista creatore di candele tipiche ucraine molto belle, grazie alla vendita delle quali si sono raccolti centinaia e centinaia di euro inviati in patria (prossima vendita candele sara’ a Pasqua). Lo zio di Luigi, è Oleksandr Karpyk, difensore delle forze armate, eroe dell’Ucraina, che quando è in licenza e ci riesce raggiunge la nostra isola, dove è molto noto e stimato. La prima ambulanza acquistata dall’associazione ucraina di Ischia è andata proprio alla brigata nella quale fa servizio Oleksandr, grazie ad essa sono stati salvati migliaia di feriti civili e militari, trasportati addirittura fino a Leopoli. L’associazione ringrazia infine don Pasquale Trani, vicino al dramma della diaspora ucraina isolana fin dal primo giorno, oltre ovviamente a tutte le istituzioni – in particolar modo i Sindaci e le 6 amministrazioni – che non hanno fatto mancare il loro sostegno in questi anni.

LA SCHEDA: Nonostante oltre ingenti e quotidiani danni infrastrutturali e continui attacchi missilistici e dronistici, questa straordinaria nazione – che ogni giorno ci stupisce e commuove – resiste contro ogni umana previsione, stupendo il mondo intero. Il conflitto si è trasformato da guerra di movimento in una sanguinosa guerra di posizione e logoramento, con un profondo impatto psicologico sulla popolazione civile urcaina ma – con lo scorrere del tempo – anche su quella russa, sui suoi ranghi militari, sui suoi ufficiali e sugli uomini piu’ vicini alla leadrship autocratica putianiana che – nei fatti – non è riuscita a raggiungere neppure l’obiettivo minimo dichiarato ipocritamente all’inizio, ovvero la conquista del Donbas. Dopo quattro inverni in guerra, la resistenza ucraina ha mostrato una straordinaria capacità di adattamento, sostenuta dalla resilienza del popolo e, seppur con mutamenti geopolitici notevoli e clamorosi come la nuova ambigua posizione americana, dal sostegno occidentale e internazionale.Il conflitto ha visto diverse fasi,trasformandosi incredibilmente (visti i rapporti di forza numericamente tutti a favore dell’invasore) in una “guerra di posizione” e infine in uno stallo pressocchè totale sul quale nessuno avrebbe scommesso: i russi oggi, dopo 4 anni, occupano solo il 19% dell’Ucraina. L’Ucraina ha contrastato la superiorità aerea russa, abbattendo migliaia di droni, missili, aerei, affondato quasi completamente la flotta russa nel Mar Nero, divenendo nei fatti il secondo migliore esercito del mondo, leader nell’utilizzo delle moderne tecnologie belliche, primo al mondo per i servizi di intelligence guidati dall’iconico generale Budanov e per la dronistica letteralmente creata da zero dal comandante Madjar Brovdi.La resistenza prosegue nonostante le enormi distruzioni e la crisi energetica, con la comunità civile impegnata nel supporto reciproco.Per commemorare i 4 anni di aggressione, il Parlamento Europeo ha convocato una sessione plenaria straordinaria per il 24 febbraio 2026 a Bruxelles per onorare il coraggio del popolo ucraino.Sono previste numerose manifestazioni per sottolineare la resilienza del Paese:Visite Istituzionali: La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato una visita a Kiev per il giorno dell’anniversario.Mobilitazioni Civili: Iniziative come “Odessa o mai più” porteranno delegazioni europee nella città martoriata il 24 febbraio.Supporto Globale: In diverse città del mondo, da Washington a Napoli, sono stati organizzati raduni di massa per ribadire la solidarietà alla resistenza ucraina. 

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