CRONACA

«Ischia ripartirà, ma la strada è ancora lunga»

Intervista al sindaco Enzo Ferrandino che commenta le recenti ordinanze e che già guarda avanti: la risalita sarà ripida, ma l’isola saprà recuperare la posizione che le compete

Partiamo dalle ordinanze appena varate da alcuni sindaci, in qualche caso leggermente difformi, ma sostanzialmente simili. C’è già chi ci scherza su, pensando al fatto che siamo su un’isola dove forzare un blocco stradale è più difficile. A Pasquetta la preoccupazione è data dal fatto bisognerà fare attenzione più ai nostri concittadini che non a coloro che arrivano dalla terraferma, i quali in ogni caso troverebbero quasi tutte le attività chiuse.

«Penso che l’azione sul territorio vada diretta su due fronti. Uno sull’area portuale e l’altro nell’ambito dei controlli lungo le strade, e le zone solitamente meno frequentate come quelle di campagna. Ed è quindi il caso di muovere un appello sia nei confronti dei proprietari di seconde case sull’isola, invitandoli a rimanere, sia nei confronti dei nostri concittadini, che devono trascorrere Pasqua e Pasquetta nelle proprie abitazioni. Non va assolutamente abbassata la guardia rispetto alle dinamiche e ai divieti stabiliti a vari livelli dalle istituzioni».

Un altro tema di stretta attualità è l’acquisto dei cosiddetti test rapidi, che in una certa misura sono anche inevitabili viste le oggettive lungaggini e le disfunzioni di cui si è resa protagonista l’Asl, anche se quest’ultima in una nota ha “bacchettato” i sindaci dicendo in sostanza che essi fanno male ad acquistarla.

«Comprendiamo il fatto che l’Asl si trovi in una situazione d’emergenza, un’emergenza non prevedibile, dalle connotazioni molto forti, e per questo si stanno registrando ritardi nella rilevazione e nell’analisi dei tamponi molecolari, che costituiscono gli strumenti più affidabili per capire se un concittadino è positivo o meno al virus covid19. Parallelamente a questa situazione, e non certo in contrapposizione, in via ausiliaria abbiamo deciso di comperare questi test rapidi, che ci consentiranno di anticipare la propagazione del virus, creando delle “cortine salvagente” intorno ai soggetti che risulteranno positivi. In questi giorni, alimentare la polemica e la contrapposizione tra istituzioni, oggettivamente serve a poco. L’unica finalità che dobbiamo perseguire è quella appena citata, e credo che in sostanza ognuno in maniera diversa stia cercando di tutelare, nella migliore maniera possibile e con i mezzi a propria disposizioni, i propri cittadini».

Qual è il messaggio che si sente di dare ai cittadini ischitani per questa Pasqua sicuramente diversa, quasi surreale. Il nostro giornale nei giorni scorsi ha titolato un po’ ironicamente “Pasqua con i tuoi”.

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«In un periodo che per noi ha sempre rappresentato l’inizio della stagione turistica, la Pasqua di quest’anno avrà un sapore particolare. Dobbiamo essere ottimisti, sotto questo punto di vista: dobbiamo superare questo momento preservando la salute nostra e quella dei nostri familiari, rimanendo a casa e in isolamento, e aspettare la ripresa delle attività e dell’economia locale in tempi migliori. Sono certo che con la determinazione, la forza e l’inventiva che appartiene al popolo ischitano, riusciremo a girare questa pagina sicuramente non felice, e continuare ad avere un futuro roseo per le future generazioni».

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Non possiamo dimenticare che Lei oltre ad essere sindaco è anche commercialista di professione e, in parte, tramite la Sua famiglia, anche imprenditore del settore dell’ospitalità. È quindi inevitabile porle una doppia domanda: secondo Enzo Ferrandino, quale potrebbe essere una data stimabile per la fine del “lockdown”? E onestamente, per questo 2020 a Ischia dobbiamo prepararci al peggio, oppure le congiunture potrebbero essere anche in minima parte a nostro favore?

«Per quanto riguarda il termine delle misure di isolamento, penso che al massimo per la metà di maggio ci sarà l’avvio di una seconda fase sul territorio nazionale, e quindi anche sull’isola d’Ischia. Per quanto riguarda invece l’economia turistica della nostra isola, penso che gradualmente recupereremo le posizioni e i numeri che raggiungevamo prima di questa emergenza. Naturalmente dovremo essere bravi noi in questo, a intraprendere delle politiche di rilancio, tutti insieme in cooperazione per anticipare quanto più possibile la fase di recupero. Sappiamo che dal punto di vista economico il turismo è l’anello debole, in quanto è quello più “volatile” in relazione a emergenze di tipo pandemico, quindi per noi la risalita sarà un po’ più ripida. Tuttavia muovendoci in sintonia sono moderatamente ottimista sul fatto che riusciremo a scollinare in un lasso temporale non troppo lungo».

Chiudiamo con un “telegramma”: la “cabina di regia tra amministrazioni, secondo alcuni ha funzionato, secondo altri ha incontrato qualche falla…

«Sei teste non possono essere uguali. Devo dire che noi abbiamo provato a muoverci all’unisono: a volte ci siamo riusciti, a volte meno. Tuttavia bisogna riconoscere che ognuno dei sindaci presenti sull’isola ha cercato di interpretare delle azioni finalizzandole alla tutela delle collettività che governa, e credo che questa attitudine vada tenuta nella giusta considerazione».

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