CRONACA

Ischia, ripitturate le strisce pedonali ai Pilastri

L’ente comunale provvede alla segnaletica orizzontale dopo le segnalazioni dei cittadini. Intervento di ridisegno delle strisce pedonali in via Michele Mazzella in zona Pilastri per assicurare maggiore sicurezza ai pedoni

Ai Pilastri di Ischia in via Michele Mazzella, proprio in queste ultime ore, è ritornato il vero e nobile significato della politica, quella intesa come servizio, dedizione, tempo trascorso ad occuparsi dello spazio pubblico e quindi lavorare per il bene della collettività. Ed intendiamo fare riferimento ad una tematica dimenticata da tempo, purtroppo anche dalla scarsa attenzione delle Istituzioni, fino a diventare una vera emergenza che angosciava tanti cittadini e di non poco, tanto da essere lanciata come grido di allarme: “ripitturate le strisce pedonali oramai completamente inesistenti, cancellate dall’usura e dal tempo, siaquelle che precedono il grande arco dei Pilastri tra il negozio dei detersivi e l’accorsata panetteria “da Masaniello”, che quelle tra la pasticceria “Luisa” e il noto minimarket Sigma”. Ebbene quelle strisce zebratesono tornare a brillare di un bianco candido, quello che dice agli automobilisti frettolosi : ALT, qui bisogna rallentare, bisogna fermarsi, e dare la precedenza ai pedoni che vogliono attraversare e raggiungere l’altro lato della strada sani e salvi. Un’operazione strutturalmente non impegnativa, certo, ma nella quale — dobbiamo essere onesti nello scrivere – in molti ci speravano poco perché considerata troppo lontana dalle reali esigenze di questa Amministrazione che “ vede più alle grandi opere e non si cura dei nostri piccoli problemi “ come aveva affermato la signora Rita, residente della zona e accesa partecipante di diversi incontri. Al grido di allarme e di grande coro la politica ha risposto attivandosi per la difesa dei diritti dei cittadini e quelle strisce pedonali, a distanza di pochi giorni ripitturate, rappresentano, oltre che una sicurezza reale, una risposta di presenza attiva sui luoghi, di chi ascolta e interviene con coerenza per il ruolo del quale è responsabile.

Il progetto di riqualificazione urbana in zona Pilastri

Allo stesso modo occorre pensare che il progetto di riqualificazione della zona Pilastri, con implementazione di una rotatoria viaria, sicuramente molto ambito dal Comune d’Ischia, debba essere il frutto di una scelta condivisa che passi con il confronto con la cittadinanza, con le esigenze e preoccupazioni che essa solleva, con la partecipazione attiva delle categorie imprenditoriali che con il loro lavoro producono ricchezza sul territorio e livelli occupazionali di non poco conto.Ed è proprio questo incontro fortemente richiesto ( nello scorso mese di marzo ) presso la sede comunale e poi, per volontà delle Istituzioni, rimasto evaso – passateci il termine – dalla sera alla mattina,che ha provocato di certo delusione ma anche smarrimento e una diffusa inquietudine perché è soltanto attraverso un incontro pubblico che si può spiegare di voler realizzare qualcosa per migliorare la comunità, affrontare tematiche difficili e spiegare se vi è la possibilità di cambiare le cose e che forse è proprio giunto il momento di cambiarle per risollevare un luogo lasciato, da troppo tempo, allo stato “selvatico”, di periferia, mentre tutt’intorno è cresciuto l’animo imprenditoriale comprovato da tante attività che si sono ben avviate da anni in diversi settori ma con non poche problematiche in termini di viabilità anche perché di parcheggi manco a parlarne.E dunque un luogo dove, comegià si è scritto in altra occasione, diventa sempre più difficile la convivenza tra automobilisti e camion che arrancano a velocità sostenute e pedoni fragili, molto spesso persone anziane,ritenuti quasi come inopportuni ospiti che intralciano un traffico caotico e dettato soltanto dalla regola del disordine. Ma – riprendendo il discorso – questo incontro, del quale abbiamo già avuto modo di parlarne, proprio quello in cui si doveva provare a dire come costruire una città migliore.….. è saltato, svanito, evaporato. Forse è saltato il coraggio di guardarsi negli occhi, è mancato il coraggio di spiegare come affrontare dei sacrifici, è mancato di dire perché prendere decisioni difficili da deglutire sono però l’unica strada per un futuro migliore. Ne è uscita una linea debole, non condivisa,ed è per questo che chiediamo di aprire quelle porte che sono rimaste chiuse. Lo chiediamo perchè un progetto amministrativo ambizioso deve per sua natura, coinvolgere tutte le forze sane della società civile: categorie imprenditoriali, associazioni, tecnici, ma anche semplici cittadini, senza ambiguità di alcun genere, aiutandosi col non interrompere il dialogo con la gente ma ascoltando i pareri di diversa natura che sono necessari, e di molto, prima di cambiare il volto ai luoghi. Aggiungendo che bisogna farlo proprio con lo stesso animo con il quale si sono ridipinte quelle strisce pedonali: giuste, bianche e candide.

Articoli Correlati

Un commento

  1. Ma che bravi, quindi vediamo un po’ a Ischia funziona così. Basta lamentarsi e tutto si risolve. Ma volesse il cielo. Ma sai quante e quante lamentele non vengono ascoltate?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio