Statistiche
ARCHIVIO 3ARCHIVIO 5

Ischia Risorsa Mare, fumata nera: ma nessuno si salvi con la prescrizione

ISCHIA – Senza nulla togliere al museo civico, il consiglio comunale di Ischia è durato appena mezz’ora, o meglio trentatre minuti, per essere precisi. Dall’appello alla decisione su Ischia Risorsa Mare, che è stata interlocutoria e che dunque deve essere interpretata come una fumata nera, anche se alla fine non va sottolineato l’importante aspetto che ha indotto Carmine Bernardo a portare la maggioranza esattamente dove lui voleva, e cioè di fare in modo che il “tempo” potesse aiutare qualcuno dei protagonisti della gestione della partecipata a rifuggire da eventuali responsabilità che peraltro allo stato attuale sono tutte da votare. Una mezz’oretta, dunque ed abbastanza soft per un civico consesso che fa registrare due defezioni su tre nei banchi della minoranza. Mentre Ciro Ferrandino arriva con una mezz’oretta di ritardo, l’assenza di Salvatore Mazzella sorprende e non poco i presenti, addetti ai lavori e non. Qualche commento più o meno sottovoce si spiega, ma fa parte del gioco. Si parte ed il primo punto all’ordine del giorno è quello relativo al riconoscimento dei debiti fuori bilancio alla IM Segnaletica. C’è una relazione telegrafica di Enzo Ferrandino, che sottolinea come effettivamente sia un debito giusto e che va pagato ed allora il consiglio vota e pure all’unanimità. Per intero, ad eccezione del presidente Gianluca Trani che esprime il suo “no”.

A questo punto entra in gioco Luca Montagna, che chiede l’inversione dell’ordine del giorno ponendo come “mozione” la discussione prima sul caso Ischia Risorsa Mare e poi sul museo civico. Proposta che passa all’unanimità ed allora la parola passa a Carmine Bernardo che legge la sua proposta sulla società partecipata. Il consigliere di minoranza mette il turbo e comincia ad indicare una serie di (interminabili) anomalie di natura contabili presenti all’interno della società partecipata, in alcuni casi confermate dagli stessi revisori contabili e per i quali ha già scritto in passato alla Procura presso la Corte dei Conti. Si ritorna a parlare anche di 200.000 euro di tasse non pagate, e degli accertamenti di natura fiscale compiuti dalla locale tendenza della Guardia di Finanza che avrebbe accertato un altro cospicuo gruzzoletto di imposte e sanzioni cui si aggiungono gli interessi. Tutto, ovviamente, rigorosamente non pagato. Il consigliere ricorda di aver formulato due interrogazioni, che però non avrebbero sortito gli effetti sperati relativamente ai chiarimenti richiesti dallo stesso esponente della minoranza. Riguardo agli accertamenti delle Fiamme Gialle nel 2010, Bernardo chiede al consiglio di interrompere la prescrizione nei termini dei cinque anni, anche per evitare che eventuali responsabilità possano un domani essere automaticamente cancellate. Il provvedimento riguarderebbe per tutti coloro che hanno gravitato attorno ad Ischia Risorsa Mare nell’ultimo lustro. Insomma, un passaggio chiave e chiaro: gli eventuali colpevoli non devono confidare sulla decorrenza dei termini per uscire indenni da una vicenda che presenta molti “chiaroscuri”.

Per la maggioranza prende allora la parola il capogruppo del Pd in consiglio, Pasqualino Migliaccio, che prova a rintuzzare l’assalto bernardiano e propone di chiedere un parere al collegio dei revisori dei conti prima di intraprendere ogni tipo di iniziativa, con riferimento a quelle drastiche. Ma Bernardo si mostra non d’accordo perché ipotizza una situazione a dir poco surreale quale quella di tirare in ballo un organo la cui condotta potrebbe essersi macchiata di qualche irregolarità. “Se loro hanno commesso degli errori – spiega l’avvocato – sarebbe come chiedere ai colpevoli di accertarlo…”. E in fondo, se vogliamo, non fa nemmeno una piega. A quel punto ad irrompere sulla scena è il vicesindaco Enzo Ferrandino il quale spiega che è intenzione dell’amministrazione voler fare chiarezza ed ammette di essere a conoscenza della circostanza secondo cui i revisori avevano parlato dell’esistenza di un fondo per le sanzioni. “Non c’è univocità di valutazione – spiega però il vicesindaco – abbiamo bisogno di chiarezza per approvare atti fondati e che abbiano cognizione. Bernardo sottolineava che siamo prossimi alle risultanze della verifica degli uffici e del collegio dei revisori: come amministrazione confermo che è nostra volontà attendere l’esito di questa verifica, poi abbiamo interesse a fare chiarezza”. Poi aggiunge: “Se quanto afferma Bernardo corrisponde a verità sarebbe una cosa grave ed andrebbero presi i provvedimenti del caso”. Insomma, il clima è surreale, quasi da vogliamoci bene. Bernardo allora gioca le sue “fiches” sul tavolo e propone al civico consesso di aggiornarsi entro e non oltre il termine di trenta giorni, nel corso dei quali però dal municipio si valuteranno le singole posizioni di chi ha gravitato intorno ad Ischia Risorsa Mare nell’ultimo quinquennio, per interrompere la prescrizione per chi causa “tempo” potesse avere la possibilità di tirarsi fuori.  Una richiesta, obiettivamente, di fronte alla quale era impossibile dire di no, e che non a caso passa all’unanimità.

 

Ads

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
()
x