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Ischia Safari 2019 incorona l’isola capitale del gusto

Un successo annunciato per una serata fatta di grande sinergia tra gli chef provenienti da tutta Italia terminata in spiaggia a ballare in riva al mare per salutare l’estate

Hanno preparato più di mille porzioni ciascuno, dialogato con gli avventori, brindato sulla spiaggia dove si è ballato fino a tarda notte chiudendo un’edizione di Ischia Safari tra le più belle di sempre. Lunedì scorso, l’arena del Negombo, ha accolto i tantissimi che non hanno voluto perdersi l’evento più atteso dell’estate ischitana che ha visto insieme più di 120 gli chef, tra stellati e no, provenienti da tutta Italia, 41 artigiani del gusto, 25 i pizzaioli, 40 i pasticcieri e tanti, tantissimi avventori. Ci vorrà qualche giorno per sapere il numero esatto dei partecipanti a questo viaggio nel gusto che fa di Ischia a settembre una meta esclusiva per gli amanti del genere. E già all’apertura dei cancelli, prevista per le 19.30 erano tantissimi quelli pronti ad accedere all’arena dove gli chef, con le loro brigate, erano già al lavoro dal pomeriggio per preparare la linea. Impossibile provare tutto, dalla polpetta di salsiccia e friarielli con una spuma di ricotta e scorza di limone di Agostino d’Ambra, chef de Il Focolare, alle cozze affumicate con trucioli di Faggio e pepe al limone, cotte e mangiate in un barattolo, preparate da chef Nello Patalano di Gourmet in movimento (Forio). Pasquale Palamaro chef dell’indaco, e tra gli ideatori di questa fantastica avventura chiamata Ischia Safari ha, invece, proposto una rosa in mezzo al mare. Una lampuga, pesce tipico del mare di settembre, tagliato a carpaccio e adagiato a mo’ di rosa, con su pomodoro in polvere e schiuma di acqua di mare per arricchire il sapore dello iodio. Un piatto significativo così come la scelta di fare un evento rigorosamente plastic free con tutte lestoviglie rigorosamente biodegradabili. «Abbiamo cominciato questa due giorni con una conversazione sulla mozzarella e sulla sostenibilità, credo sia un tipo d’ incontro che solleva il carattere di questa manifestazione. La charitydinner è stata straordinaria, il safari un trionfo: siamo nella giusta direzione per promuovere l’isola attraverso la gastronomia che diventa un motivo in più per fare vacanza a Ischia». Ha commentato così la serata l’ingegnere Giancarlo Carriero, patron del Grande Albergo della Regina Isabella, altra location della due giorni dedicata alla cucina del bel paese, «la sfida – ha poi concluso Carriero – è crescere ancora nei prossimi anni». E tra gli chef c’erano anche Ciro Calise del ristorante la Lampara con uno spaghetto cacio e pepe con gamberi profumati al limone, Gennaro Amitrano da Capri con un crudo di tonno, alghe e zucchine, l’ischitano Crescenzo Scotti che, dal Borgo SantandreaLuxory Hotel di Amalfi, ha preparato un baccalà con frutta e germogli e Alberto Amatruda dal Blue Stone di Castellabate di Stabia con un magnum di baccalà in festa.Tra gli ospiti presenti all’evento anche la conduttrice televisiva Veronica Maya, «sono innamorata di Ischia,- ha dichiarato – l’ho conosciuta neanche due anni fa e in 48 h mi fecero vedere le cose più belle dell’ isola. Da allora è nato un amore, ho visto mezzo mondo, ma quello che c’è a Ischia, in termini di generosità sia nel territorio che nella gente, mi fa pensare anche a cambiamenti di vita importanti: come vivere sull’isola con tutta la famiglia e godersela di più».Soddisfatto anche lo chef Nino di Costanzo, tra gli ideatori dell’iniziativa che, quest’anno, ha accolto tanti turisti, «il 45% delle persone sono turisti venuti appositamente a Ischia per l’evento che è nato proprio per allungare la stagione turistica. C’è una bella sinergia, non ci aspettavamo un riscontro dai colleghi da tutta Italia, quest’anno c’è anche uno più grandi cuochi francesi». E che dire del risotto allo scarpariello napoletano di chef Emmanuel Di Liddo? C’è poi anche chi si è divertito ad accompagnare alla portata un drink come il bar Epomeo di Francesco Fiore che alla polpettina ha abbinato un islandfizz, un cocktail servito in un barattolino da appendere al collo con rupis gin, succo di limone, sciroppo al basilico, bitter al pompelmo e acqua della fonte di Buceto. Caldissimo anche il campo pizzaioli: tra questi Di Matteo con la mitica frittatina di pasta, Ivano Veccia con la pizza Qvinto, Sara Palmieri con la pizza rigorosamente senza Glutine, e Franco Pepe con la sua Crisommola, una pizza fritta dai profumi e sapori tipici del nostro territorio, come l’albicocca del Vesuvio da cui prende il nome, premiata da Gambero Rosso nel 2018. Il fil Rouge era quello di utilizzare ingredienti poveri per riscoprire i sapori di una volta e le sorprese, così come gli accostamenti coraggiosi, non sono mancati. Anche quest’anno ci sarà beneficenza, questa volta per i ragazzi dell’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “Antonio Turi” di Matera a cui andranno borse di studio e attrezzature. Inoltre come l’anno scorso, tutto ciò che è avanzato in termini di materie prime, sarà dato alla Catena Alimentare Nunzia Mattera.E i dolci? Meraviglioso il reparto pasticcieri situato a bordo piscina: Alessandro Slama con il panettone caffè e albicocca con cui prenderà parte alla finale mondiale worldchampionship del panettone, la brioche gelato pera, sale e caramello della talentuosa Camilla Elia del Fugà del Negombo e il cuopp ‘e zucchr di Nello Iervolino, pasticciere del Regina Isabella.

L’Ischia Safari di quest’anno è stata davvero una grande festa conclusasi in spiaggia, a ballare, chef e avventori, con la musica dal vivo dei Frankie e Canthina band, un modo per chiudere l’estate, che li ha visti impegnati in prima linea, in bellezza e, naturalmente, con gusto!

Foto Franco Trani

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