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Ischia, sanpietrino fuoriesce dal fondo stradale di via Iasolino

di Francesco Castaldi

ISCHIA – Via Iasolino, sulla quale si affaccia la sede del comune, è sicuramente una delle strade più trafficate dell’ente capofila amministrato dal sindaco Giosi Ferrandino. Sul suo manto, infatti, transitano quotidianamente centinaia e centinaia di mezzi di trasporto, il cui peso, per forza di cose, varia anche in maniera sensibile. Questo continuo flusso automobilistico, naturalmente, mette a dura prova la resistenza del fondo stradale, che in via Iasolino è costituito da una serie di sanpietrini che, deteriorandosi, sovente fuoriescono dalla propria originaria collocazione. La circostanza determina non pochi disagi agli automobilisti, che rischiano di essere coinvolti in pericolosi sinistri a causa della precarietà del fondo stradale.

A denunciare le discutibili condizioni in cui purtroppo versa da tempo la bretella che conduce verso piazza Antica Reggia è stato l’avvocato Antonio De Girolamo, che ha raccontato: «Erano le nove di sabato mattina, e mi trovavo a transitare per via Iasolino in bicicletta. Improvvisamente mi sono accorto della presenza di un sanpietrino fuoriuscito dalla sede stradale, che era molto simile a uno spuntone. Inutile dire che esso poteva risultare molto pericoloso, soprattutto per gli utenti proprietari di mezzi a due ruote. Pertanto – ha proseguito il professionista – ho iniziato a sbracciarmi per segnalarlo, e nel frattempo ho contattato telefonicamente i vigili urbani per spiegare loro la situazione. Mi è stato risposto che era necessario rintracciare gli operari, e quindi ho pensato che fosse meglio lasciare un buco al posto di una protuberanza di pietra. Quindi, prima ancora che intervenissero gli operai, ho provveduto a rimuovere personalmente il sanpietrino, che ho poggiato sul davanzale della Capitaneria di Porto, in modo tale da consentirne il recupero e, successivamente, il riposizionamento». In seguito al reclamo dell’avvocato De Girolamo, il tratto di strada incriminato è stato prontamente rimesso a nuovo.

Quello relativo alla sicurezza stradale è un tema molto sentito sulla nostra isola, che nel corso degli anni è stata teatro di alcuni sinistri che hanno determinato la morte di diverse persone,  soprattutto ragazzi molto giovani. È il caso del sedicenne Emanuele Dotto che, nel tentativo di superare due autovetture, perse la vita nell’ottobre del 2012 andando a sbattere con la faccia sulla carreggiata di via Provinciale Panza. Impossibile dimenticare, inoltre, la morte di Alfredo Francescon, avvenuta tre anni orsono sulla Sopraelevata. Due episodi, quelli che vi abbiamo ricordato, che hanno segnato non soltanto l’asfalto, ma anche le menti di molti ischitani. Recenti studi hanno tuttavia evidenziato una preoccupante escalation di incidenti stradali sulla nostra isola, che detiene uno dei tassi d’incidentalità più elevati della regione Campania.

È necessario però evidenziare in questa specifica sede che le cause precipue degli incidenti, spesso mortali, che avvengono sulle nostre strade, sono da ricercarsi nelle deleterie condizioni del manto stradale ma, soprattutto, nella spregiudicatezza di taluni guidatori che, infischiandosene delle norme contenute nel codice della strada, mettono a repentaglio la propria vita e quella degli altri cittadini. È assolutamente necessario che le amministrazioni locali si facciano promotrici di più incisivi e sostenibili progetti in materia di sicurezza stradale e che, attraverso solerti iniziative pubbliche, sensibilizzino maggiormente la popolazione sui rischi connessi ad uno stile di guida, quello ischitano, fin troppo scellerato.

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