LE PAROLE DEL SINDACO «Così sosteniamo il tessuto produttivo locale»

È sicuramente una rivoluzione ancora in corso d’opera e che, laddove necessario, potrà essere anche rimodulata. Intanto la ritiene virtuosa sia da sindaco sia da commercialista perché?
«La riteniamo virtuosa perché si traduce in un vero e proprio motore di sviluppo, una sorta di booster capace di immettere nuove risorse nell’economia reale del nostro territorio. Si tratta, in sostanza, di un’iniezione economica pensata per sostenere concretamente il tessuto produttivo locale e per generare ricadute positive sull’intera comunità. Questa misura nasce da una serie di valutazioni condivise con gli altri componenti dell’amministrazione, che hanno contribuito alla definizione di un pacchetto di iniziative per Ischia con una duplice valenza: economica, ma anche sociale. Tra gli aspetti che mi piace evidenziare c’è, ad esempio, la previsione dell’esenzione dell’IMU per i proprietari di seconde case che decideranno di destinare i propri immobili alla locazione per cittadini residenti. In questo modo si vuole favorire concretamente chi vive e lavora sull’isola, facilitando la possibilità di trovare un’abitazione e di stabilirsi sul territorio senza incontrare le difficoltà che spesso emergono, soprattutto nelle località a forte vocazione turistica. Ma lasciami aggiungere una cosa…».
Prego.
«Naturalmente si tratta di una manovra che trova copertura nell’extragettito, cioè nel maggior gettito che deriva dall’adeguamento delle tariffe dell’imposta di soggiorno. Un adeguamento che, va sottolineato, mantiene comunque il nostro territorio in linea – e in maniera sostanzialmente omogenea – con altri contesti turistici a noi vicini, pur restando ben al di sotto dei livelli applicati in grandi città come Roma o Firenze. Siamo convinti che, nell’arco temporale di circa un anno e qualche settimana, sarà possibile osservare e misurare concretamente gli effetti di questa iniziativa sul tessuto economico e sociale dell’isola. Sarà un periodo utile per valutare l’impatto delle misure adottate e, se necessario, apportare eventuali correttivi».
Un obiettivo è la destagionalizzazione, un altro è fare in modo che molti isolani possano trovare impiego e occupazione anche nel periodo cosiddetto di bassa stagione. In che cos’altro potrebbe tradursi positivamente questa iniziativa? Magari anche in ambiti che, a prima vista, sono più difficili da immaginare?
«Un altro aspetto importante riguarda il sostegno all’avvio di nuove attività sul territorio. L’obiettivo è facilitare l’intrapresa imprenditoriale, incoraggiando la nascita di nuove aziende e offrendo opportunità soprattutto ai giovani che vogliono investire e costruire il proprio futuro sull’isola. In particolare, si punta anche a valorizzare e rilanciare alcune attività artigianali che negli ultimi anni rischiano di scomparire o sono ormai diventate sempre più rare. Parliamo di mestieri tradizionali come il sarto, il ciabattino, il ceramista e molte altre professioni artigiane che rappresentano una parte significativa della nostra identità culturale ed economica».
Quali sono altri potenziali vantaggi?
«Grazie a questa iniziativa si creano condizioni più favorevoli anche nel rapporto tra chi possiede un immobile e chi intende avviare un’attività. Il proprietario, infatti, può essere incentivato a destinare il proprio locale in locazione a queste realtà produttive, contribuendo così alla nascita di nuove imprese e al rafforzamento del tessuto economico locale. In questo modo si genera un circolo virtuoso che favorisce lavoro, servizi e qualità della vita sul territorio».






