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Ischia, spunta l’ipotesi del caularone bis col “ticket”

Lavorano tutti per lui, big e gregari. Lui è il senatore Domenico De Siano che rischia seriamente di spostare su Lacco Ameno i riflettori sulle prossime elezioni amministrative in programma ad Ischia. Detto che presumibilmente entro San Valentino il quadro della situazione sarà più chiaro (e magari, visto che si celebra la festa degli innamorati, anche il gioco delle coppie…), l’imprenditore ed attuale coordinatore regionale di Forza Italia continua a tenere banco. Le solite indiscrezioni provenienti da Piazza Santa Restituta raccontano di un nuovo incontro con il sindaco d’Ischia Giosi Ferrandino nel quale è stato chiarito per l’ennesima volta, ove mai ce ne fosse bisogno, che il caularone anche per il 2017 è a prova di bomba. Non solo, ancora una volta è stato chiarito che l’opzione esercitata da Mimì è sempre valida: le porte per la candidatura a sindaco sono aperte, spalancate. Tocca soltanto a lui decidere, nel caso in cui se la sentisse di scendere in campo non c’è Enzo Ferrandino che tenga, a correre per la poltrona più ambita del palazzo municipale sarà il senatore. Punto e basta. Poi resterebbe da capire sempre se a De Siano converrebbe rinunciare ad un altro quinquennio nella capitale (che con la legge elettorale che si profila sarebbe praticamente scontato) per salire a bordo della barca Ischia, onestamente molto meno stabile e rassicurante.

Il primo cittadino di Ischia avrebbe anche rassicurato il suo interlocutore sull’eventuale emorragia interna al Pd. Giosi infatti è convinto che Enzo Ferrandino non lascerebbe per “mettersi in proprio”, correndo il rischio non soltanto di dover formare una lista in zona Cesarini ma addirittura di trovarsi fuori dal ballottaggio. Insomma, la convinzione del sindaco d’Ischia è che in ogni caso si arriverebbe alla formula col cosiddetto ticket: Mimì candidato sindaco ed Enzo capolista con un futuro davanti nuovamente da vicesindaco. Che, dopo le recenti fughe in avanti, non sarebbero proprio il massimo della vita. Nel frattempo c’è da capire anche che cosa sta succedendo nel cosiddetto “sottobosco”, dove si muove tanto anche se non sempre in maniera coerente ed efficace. Ad esempio, sembra che dietro la volontà di spaccare le truppe antigiosiane ci sarebbe il disegno inequivocabile di un ex amministratore ormai caduto in disgrazia, al punto tale da aver confessato anche in una riunione di non avere le capacità per tirare su una lista. L’eventuale candidatura di Giuseppe Di Meglio, unita a quella di Gianluca Trani, finirebbero per spaccare in due un “fronte” che avrebbe numeri ed anche caratteristiche per viaggiare compatto. E non manca chi sostiene, sia pure forse con un pizzico di malizia, che tutto questo nasca da una strategia studiata a tavolino e tesa a rendere la tavola ancora più “apparecchiata” e “invitante” proprio per il senatore De Siano.

Ma nel frattempo si ragiona anche di liste e lo si fa davvero a tutto tondo. Perché sono molti i big o le vecchie glorie della politica ischitana (che poi se ci pensate fa lo stesso) che hanno grosse difficoltà a capire dove andare a collocarsi o magari se è necessario muoversi in proprio. Chi non se la passa alla grande è proprio Paolo Ferrandino, la cui presenza in lista alle prossime amministrative non viene ritenuta un’ottima idea, soprattutto nell’ottica di quella sorta di cambiamento che – sia pure in versione estremamente mascherata – si intenderebbe provare a trasmettere all’elettorato. Lo stesso dicasi anche per Giovanni Sorrentino, cui non dispiacerebbe far parte della “squadra” che metterà su il sindaco uscente, che però a sua volta è preoccupato e non poco dei consensi che lo stesso potrebbe riscuotere col rischio di “bruciare” così persone a lui decisamente più vicine. E non siamo ancora arrivati a febbraio…

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