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CULTURA & SOCIETA'

Ischia, storia di un’isola francescana

Nei sei comuni la presenza delle Radici di San Francesco d’Assisi

Il comune di Forìo d’Ischia, il più esteso dell’isola, ricorda alla fedele religiosità cattolica la sua memoria francescana assieme a molteplici altre Chiese degli altri cinque comuni. Una fede particolarissima e sentita che trova ogni anno nel 4 ottobre la sua solennità verso San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, e col Papa che porta significativamente il suo bel Nome, in un’epoca mondiale ove la crisi climatica minaccia sul serio la nostra unica abitazione, la Terra, cui proprio Papa Francesco ha dedicato un’Enciclica dal titolo “ Laudato sì “ ispirandosi ovviamente al celebre componimento di San Francesco dal titolo “Cantico delle creature”. Ovviamente il Cantico del Poverello d’Assisi va letto e meditato alla luce del suo Creatore e Signore, mentre abitualmente si parla di clima, di gravi problemi, di Francesco e della sua Enciclica senza averla nemmeno letta. La Chiesa di San Francesco d’Assisi a Forio -uno scrigno di opere d’arte- si trova accanto all’ex convento francescano (ora municipio nell’omonima piazza.

Essa assieme al convento è sorta nel 1646 con una sola navata e quattro cappelle tra loro comunicanti: presenti oltre alle magnifiche tele rappresentanti San Francesco e busti in legno come quello di San Pietro d’Alcàntara, statua di San Pasquale Baylon francescano alcantarino (scalzo): una delle tre statue presenti sull’isola, qui a Forio, una a Serrara, l’altra a San Sebastiano di Barano; colpisce anche una scultura a S. Filomena. All’interno poi dell’ex convento il colonnato con affreschi e la statua di San Francesco col pozzo al centro dell’atrio. La spiaggia di San Francesco di Paola si trova ai piedi dell’omonima Chiesa ed eremo (dipinto del Santo di Alfonso Di Spigna): eremo edificato con l’obolo dei fedeli di Fra’ Michele morto a 105 anni, ex eremita dell’Epomeo e seguace del D’Arghut. Al Cuotto di Forìo d’Ischia, la caratteristica Chiesa Parrocchia dedicata alla Madonna delle Grazie e solo successivamente intitolata al francescano S. Francesco Saverio: edificio a una sola navata cui si accede attraverso una rampa di scale che conduce a una bella terrazza sopraelevata rispetto al sottostante livello stradale; all’interno un dipinto di Alfonso Di Spigna del 1741, raffigurante la Madonna delle Grazie con San Francesco Saverio rivolto verso l’osservatore indicandogli la Madonna e S. Gaetano in ginocchio. A Casamicciola Terme, a piazza Bagni, c’ la Cappella gentilizia di proprietà della famiglia Iacono dedicata a San Francesco d’Assisi eretta dal Sacerdote don Giovanni Piesco e aperta al culto dal Vescovo Giuseppe Candido il 14 luglio 1892, con sull’altare la statua del Santo d’Assisi. Ancora la Chiesa di San Pasquale Baylon sul corso V. Emanuele (contrada ‘Cittadini’), Patrono delle Opere Eucaristiche, francescano alcantarino (scalzo come il francescano San Giovan Giuseppe della Croce, Concittadino e Patrono dell’isola con S. Restituta Martire dell’Eucaristia): la Chiesa della famiglia Mancusi, ramo femminile di San Giovan Giuseppe, anch’egli francescano alcantarino, che volle la Chiesa dedicata appunto al Santo spagnolo di cui si venera e ammira la stupenda Statua lignea scolpita nel XVIII secolo.

Nello stesso comune casamicciolese un’antica Chiesa rurale fondata nel 1692 da Cesare Corbera marito di Laura Calosirto sorellastra di San Giovan Giuseppe e dedicata al francescano S. Antonio da Padova (pregevole statua lignea del XIX sec.). A Ischia Porto dinanzi alla spiaggia dei pescatori la Chiesa e convento di S. Antonio di Padova già presente nel 1225, quando ancora era vivo San Francesco (venuto a Ischia da Pozzuoli, ove sostò ?). Dal 2003 conserva nell’urna il corpo di San Giovan Giuseppe, che dopo essere stato sepolto per anni a Napoli nella Chiesa di Santa Lucia al Monte ove morì nel 1734, è ritornato sull’isola grazie al compianto grande Vescovo d’Ischia mons. Filippo Strofaldi. Anche il comune di Serrara Fontana ha in piazza Fontana, la più in alto dell’isola, la suggestiva Chiesa dedicata a S. Antonio di Padova, fondata nel 1703 da Onofrio e Agostino Iacono. Nella Chiesa di Portosalvo a Ischia il grande dipinto di San Francesco di Paola -1854- che con altri monaci sono posati su un mantello nell’attraversare lo stretto di Messina e in basso a sinistra della tela il ritratto del fanciullo re di Napoli Francesco II. Ai miei figli (4) Antonio Maria e l’ultimo (10) Francesco Maria, al mio nono nipotino pugliese Francesco Rizzi, ed ai consuoceri e cari Amici con lo stesso bel nome così giustamente diffuso tra i Santi (Francesco Saverio, Francesco di Paola, San Pasquale, San Giovan Giuseppe, Padre Pio da Pietrelcina presente in ogni Chiesa, e tanti altri) e fedeli, non ultimo il nostro Papa argentino Francesco, al nipotini Giovan Giuseppe e Pasquale Baldino, dedico questa pagina di ricerca con San Francesco eletto non solo Patrono d’Italia, ma anche “Patrono dell’ecologia” con la Lettera Apostolica “Inter Sanctos” del 29.XI 1979 del grande Papa San Giovanni Paolo II. (continua)

*Pasquale Baldino – Responsabile diocesano Cenacoli Mariani MSM; docente Liceo; poeta; emerito ANC-Ass Naz Carabinieri (e-mail: prof.pasqualebaldino@libero.it)

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