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Ischia e il terremoto, De Luca non si nasconde: «Sì, la situazione è delicata»

Quello che ha detto potrà aver fatto piacere o meno, non è questo il punto. Fatto sta che entrando forse per la prima volta concretamente in argomento, il governatore Vincenzo De Luca – che di fatto sarà il commissario designato per la ricostruzione post terremoto del 21 agosto – si è soffermato a parlare della situazione di Casamicciola e Lacco Ameno, insomma della nostra isola. Lo ha fatto nel suo consueto spazio autogestito in onda su TV Luna e intitolato “A testa alta”, che fu un po’ il claim che caratterizzò la sua campagna elettorale che lo portò a conquistare la poltrona di governatore a spese di Stefano Caldoro. Il direttore dell’emittente, Salvatore Calise, non a caso originario di Lacco Ameno, gli chiede qual è la situazione e lui risponde senza pensarci su: «La situazione è complicata, io manderò in questi giorni un appello ai gruppi parlamentari facenti parte di tutte le forze politiche perché in occasione dell’approvazione della prossima legge finanziaria dello Stato si facciano delle modifiche necessarie. Credo che occorra ampliare la dotazione finanziaria per Ischia, anche perché lo stesso commissario Grimaldi mi riferisce che ci sono risorse fino a fine dicembre. La verità, però, è che noi abbiamo bisogno di avere risorse anche per il prossimo anno».

Il governatore, però, torna anche su un punto che ha fatto imbufalire i terremotati di casa nostra ma anche i sindaci Castagna e Pascale, che hanno fatto le loro rimostranze al capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli e di recente trasmesso anche una nota-appello all’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Vincenzo De Luca si accoda e spiega: «Mi dicono che c’è anche una disparità di trattamento per quanto riguarda l’esenzione fiscale tra il territorio isolano e gli altri territori come quelli della Toscana: questa cosa, francamente, è inaccettabile. E poi credo che dobbiamo approvare una normativa specifica per quanto riguarda la ricostruzione a Ischia, perché la quantità di vincoli e di problemi amministrativi che abbiamo sull’isola è davvero enorme, e non ha paragone con altre zone d’Italia. Dunque, anche nello specifico mi pare ovvio che occorra qualche provvedimento legislativo che consenta poi di fare la ricostruzione».

Il presidente della giunta regionale della Campania si sofferma anche sulla questione legata alle scuole: «Abbiamo il problema dei doppi turni – spiega – vedremo come Regione di stanziare qualcosa ma è chiaro che c’è bisogno di interventi strutturali e dunque di certo non ce la caviamo con il contributo abbiamo già stanziato e possiamo nuovamente mettere a disposizione. Allora, volendo sintetizzare, la situazione è davvero delicata: non dobbiamo drammatizzare, certo, ma nel contempo abbiamo il dovere di lanciare un grido d’allarme perché mi arrivano segnali preoccupati da parte dei sindaci, delle autorità scolastiche e delle famiglie e dobbiamo garantirci perlomeno le stesse risorse e l’analogo trattamento che hanno avuto altre zone terremotate. Ecco, lavoreremo nei prossimi giorni per avere – con l’approvazione della legge finanziaria – l’accoglimento di queste richieste».

Gaetano Ferrandino

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