POLITICAPRIMO PIANO

Ischia, tra luci e ombre approvato il bilancio consuntivo

Ieri pomeriggio in seconda convocazione la seduta del consiglio comunale: il documento contabile passa col voto della maggioranza, ma restano le perplessità sulle osservazioni dei revisori dei conti

Un consiglio comunale in cui dal punto di vista strettamente tecnico non sono mancati alcuni spunti interessanti ma anche ancora una volta si è dimostrato sotto tono, lento, a tratti quasi stucchevolmente soporifero. La seduta svoltasi ieri pomeriggio ad Ischia nella sala consiliare del municipio di via Iasolino, in ogni caso, non poteva accendere animi e far scatenare chissà quali duelli rusticani, almeno con quelli che sono gli attuali protagonisti della vita politica del Comune capofila.

Un solo punto all’ordine del giorno, il bilancio consuntivo, oggetto di una discussione nemmeno così da “duello rusticano” durato praticamente un’ora scarsa. Con l’assenza – ancora una volta – di Maurizio De Luise, che però ci ha tenuto a voler motivare la sua defezione facendo pervenire al presidente della civica assise, Ottorino Mattera, tanto di certificato medico. Insomma, la seduta doveva essere monotematica ma il fuori programma in ogni caso non è mancato. A prendere la parola prima che iniziasse la discussione è stato Giovanni Sorrentino. “Democrazia” ha voluto soffermarsi sulle gravi manchevolezze che attanagliano il cimitero comunale di San Michele rendendosi artefice di un intervento ficcante e significativo: “Sono anni che la struttura offre un’immagine non adeguata, arrivano lamentele ormai quotidianamente. I loculi sono obsoleti e in alcuni casi pericolanti, gli spazi per le inumazioni insufficienti. Non solo, da tempo viene segnalata la necessità di provvedere alla rideterminazione degli spazi e alla sistemazione di nuove cappelle. Le aree disponibili ci sono e i costi da sostenere per i lavori è decisamente limitata”.

Sorrentino ha poi aggiunto: “Vi è inoltre l’urgenza di dotare i servizi cimiteriali di un impianto di condizionamento e refrigerazione, che si renderebbero necessari soprattutto in caso di decesso di qualche turista straniero in vacanza sull’isola. Un salma potrebbe rimanere al cimitero per giorni, in attesa dell’espletamento delle pratiche burocratiche e senza questo sistema sarebbero guai seri…”. Il sindaco ha preso atto delle rimostranze dell’esponente della sua maggioranza garantendo il massimo impegno per la risoluzione delle problematiche evidenziate e così il dibattito ha potuto avere inizio.

ENZO FERRANDINO E QUEL 2018 “ANNO DI SVOLTA”

A prendere la parola è stato ovviamente Enzo Ferrandino il quale è andato spedito come un treno: “L’atto di approvazione di un rendiconto è di grande importanza – ha spiegato – perché esprime un giudizio tecnico e politico. L’anno 2018 è stato caratterizzato da tanti accadimenti e attività poste in essere sul territorio oltre che mirato all’intercettazione di finanziamenti in grado di affrontare una serie di criticità. Sono state eseguite opere in diversi cantieri, penso al recupero del mercato in via Francesco Buonocore, ai lavori avviati a Piazza degli Eroi, a quelli già in fase avanzata e relativi ai play ground, senza dimenticare Ischia Ponte nonostante una serie di rallentamenti imposti dalla Sovrintendenza. Ma il 2018, mi piace ricordarlo, è stato anche l’anno in cui si sono ultimati i lavori presso il parcheggio ex Jolly, ed anche quell’opera è stata molto complessa. Mi piace approfittare dell’occasione per ricordare che oggi la struttura comincia a dare i primi confortanti risultati: al piano superiore fin qui sono stati incassati 80.000 euro mentre al piano interrato sono stati contratti 59 abbonamenti a fronte di 64 posti disponibili. Ma soprattutto direi che l’amministrazione ha raggiunto il suo scopo primario, dare valore al bene e invogliare il cittadino a un uso razionale dell’autovettura.

La missione si può dire compiuta…”. Il primo cittadino ha continuato la sua presentazione del documento contabile, col pensiero sempre rivolto al 2018: “E’ stato un anno produttivo anche per quanto attiene l’attività dell’ufficio tecnico, mirata alla ricerca di finanziamenti, ne sono stati intercettati e conseguiti diversi tra cui quelli per il mondo della pesca e del pescato (circa 600.000 euro), ma anche quello da 350.000 euro per il rifacimento del verde: e non posso dimenticare le scuole con i finanziamenti per la palestra del Rodari, l’ampliamento della Buonocore e così via. La Torre di Michelangelo o Guevata, per non scontentare nessuno, ha visto nel 2018 un anno di svolta, abbiamo profuso significativi sforzi finanziari per la realizzazione di lavori infrastrutturali oltre che una serie di opere alla parte culturale del cespite. E poi non posso dimenticare quanto fatto per favorire l’inclinazione del cittadino ad una mobilità più responsabile sul territorio comunale: abbiamo realizzato diverse domeniche ecologiche, con mezze giornate in cui abbiamo interrotto la circolazione veicolare a beneficio degli isolani e dei turisti. Poi l’anno oggetto di esame è stato particolarmente importante anche per il recupero di risorse umane all’interno della pianta organica comunale. Non a caso nel 2018 pian piano i cinquanta vigili che avevano visto il concorso nel 2017 sono entrati in servizio ed hanno poi anche visto trasformato il loro rapporto di lavoro, vedendosi ampliato il part time”.

L’ALLARME LANCIATO DAI REVISORI DEI CONTI

Il sindaco Ferrandino si è poi soffermato su una serie di perplessità peraltro evidenziate due volte negli ultimi tempi anche dal nostro giornale. “I revisori dei conti hanno acceso alcune lucette rosse relativamente alle entrate dell’ente – ha spiegato – dove si evidenzia una cospicua cifra di residui attivi che negli anni si sommano, lasciando dubitare sullo stato di salute delle finenze dell’ente. Rispetto a queste lucette dobbiamo dire in primis che noi non siamo certamente improvvisati della pubblica amministrazione, lo rimarco per far capire che ci si è fatti carico di questa situazione che peraltro appartiene nella media a tutti i Comuni italiani”. Enzo ha poi snocciolato una serie di numeri partendo da un disavanzo di cassa di 2 milioni e 400mila euro che risaliva al 2017 ma che in ogni caso al 31 dicembre dell’anno successivo è passato a 1.031.000 euro. “Non vorrei si dimenticasse – ha aggiunto il primo cittadino – che noi non abbiamo ancora incassato dalla regione un milione e trecentomila euro per lavori fognari e due milioni per le opere di efficientamento energetico alle strutture sportive. E’ chiaro che con più di 3 milioni in cassa, staremmo a fare discorsi di ben altra natura”.

GIANLUCA TRANI: «TASSA RIFIUTI RISCOSSA APPENA AL 50%» 

Inevitabile l’intervento di replica della minoranza, che manco a dirlo è stato affidato a un altro commercialista e dunque addetto ai lavori, ossia Gianluca Trani. “Il Comune dovrebbe iniziare a recuperare alcune somme di denaro – ha detto – tra l’altro il Comune si è affidato inspiegabilmente a una società di riscossione che poterà solo ulteriori aggravi ai contribuenti. Dico questo perché la società in questione ha sede a Mondovì, in provincia di Cuneo, dove poi dovrebbero essere discusse eventuali controversie”. Poi il capogruppo di Ischia Cambia ha proseguito: “Sono anni che sulla tassa dei rifiuti riscuotiamo appena il cinquanta per cento. Su un ruolo di 6,8 milioni a stento arriviamo ad incassarne tre e mezzo e quindi come spiegano i revisori dei conti c’è scarsa liquidità. Questo porta inevitabilmente ad anticipazioni di cassa con interessi che ricadono sempre sui cittadini. Capiamo che la gente e le imprese hanno difficoltà, ma certo il Comune non può fare da ammortizzatore sociale per tutti. Però, e questo va detto, si potrebbe ridurre il tributo utilizzando una quota della tassa di soggiorno per essere più leggeri almeno nei confronti delle strutture ricettive che pagano davvero tanto: tredici euro a metro quadro sono davvero un’enormità”. Trani ha annunciato voto negativo, espresso poi anche da Giustina Mattera e Ciro Cenatiempo. I “sì” dei consiglieri di maggioranza hanno sancito l’approvazione del bilancio e l’arrivederci alla prossima seduta.

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