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CULTURA & SOCIETA'

Ischia vacanziera e romantica nel trailer di “Ultras”, dal 9 marzo il film di Francesco Lettieri al cinema

Anche l’isola verde nelle prime immagini della pellicola dedicata al mondo del tifo organizzato. Aniello Arena, Antonia Truppo e Ciro Nacca tra i protagonisti, soundtrack del fenomeno Liberato

Uscirà in alcuni cinema selezionati il 9, 10 e 11 marzo, per poi finire sulla piattaforma digitale di Netflix dal 20 marzo, il primo film di Francesco Lettieri “Ultras”. Inizialmente conosciuto come “Al di là del risultato”, l’opera prima del regista diventato famoso per i video musicali di Liberato, è stato girato lo scorso settembre tra Napoli e Ischia.

Da pochi giorni è disponibile su YouTube il trailer ufficiale del film; ciò che non trapelava in fase di lavorazione, ora è finalmente svelato. “Ultras” è una storia ambientata a Napoli nel mondo del tifo organizzato. Gli ultras in questione sono sostenitori della squadra di calcio e, come si vede dal trailer, nella pellicola compaiono tutti i leitmotiv del tifo organizzato: dai cori alla violenza, al senso d’appartenenza alla comunità e alle rivalità fra gruppi.

«Noi siamo gli ultras, siamo come un esercito che difende la propria barriera». Con queste parole esordisce un esponente dei tifosi del Napoli per rivendicare il senso d’appartenenza alla propria comunità. Lo sguardo di Lettieri, però, si immerge nella vita emotiva di alcuni personaggi, andando oltre il contesto sportivo. Aniello Arena (già visto in “Reality” e “Dogman” di Matteo Garrone, e ne “La paranza dei bambini” di Claudio Giovannesi) è Sandro, che, a quasi cinquant’anni è ancora il capo degli Apache, il gruppo di ultras con cui ha passato tutta la vita allo stadio. Una vita di violenza, scontri, passioni e valori incrollabili. Ora che un Daspo (misura prevista per evitare aggressioni violente nei luoghi degli avvenimenti sportivi)gli impedisce di avvicinarsi alla curva, quei valori iniziano a vacillare. Sandro sente per la prima volta il bisogno di una vita normale, di una relazione, magari anche di una famiglia. E incontra Terry (Antonia Truppo, già vincitrice di due David di Donatello per “Lo chiamavano Jeeg Robot” e “Indivisibili”), una giovane donna senza paure e piena di grinta.

L’altro protagonista del film è Angelo (Ciro Nacca, reduce dalla serie tv “Gomorra”), che ha sedici anni, considera gli Apache la sua famiglia e Sandro la sua guida, la persona che ha preso il posto di suo fratello Sasà, morto anni prima proprio durante gli scontri di una trasferta. “Ultras” è la storia della loro amicizia, di una fede e di un amore scanditi dalle ultime settimane di un campionato di calcio. E dell’inevitabile incontro di entrambi con il proprio destino.

In questa escalation di tensione e conflitto, la parentesi vacanziera sull’isola d’Ischia di Sandro e Terry, come mostrato nei fotogrammi fulminei dei trailer. Due immagini in particolare: Arena e la Truppo in microtaxi lungo la Litoranea che da Casamicciola porta a Lacco Ameno, e mentre si scambiano romantiche effusioni davanti agli Scogli degli Innamorati a Forio. Altri ciak, lo scorso settembre, sono stati battuti tra i vicoletti di Forio, in pieno centro storico, la spiaggia della Mandra e quella di San Pietro al Porto. Ma anche sul panoramico Largo Ugo Calise, che s’affaccia sul Castello Aragonese e l’isolotto di Vivara. Riprese diurne e serali che – al momento – non sappiamo quanto siano sopravvissute alle implacabili esigenze del montaggio.

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La parte ischitana, com’è prevedibile, rappresenta una pausa più distesa rispetto al clima belligerante che circonda azioni, codici, simbolismi e rituali del tifoso più accanito. Una digressione (forse di vana speranza) all’interno di una cornice dove la tensione emotiva solitamente straripa dalla partita di calcio per invadere ogni aspetto della vita quotidiana di un ultrà. Come si vede benissimo nel trailer, dove la dolce partitura dei primi secondi viene squassata da un’escalation di ritmo e furore che ben racconta quell’universo metropolitano partenopeo i cui confini sono ormai sfumati e impercettibili anche da un punto di vista geografico, data la continuità ininterrotta di centri abitati da Mondragone fino alla Costiera Sorrentina (senza dimenticare Ischia e Capri). In questa vastissima area ad alta temperatura non manca nulla: panorami mozzafiato, aree industriali, palazzi storici, grattacieli, subculture, controculture, integrazione, discriminazione, mare e cemento. Il film segna l’esordio dietro la macchina da presa di Lettieri, già autore dei videoclip di mezza scena musicale italiana (da Calcutta a Nada, da K-Conjog a The Giornalisti), e responsabile dell’universo visivo di Liberato, fenomeno rap in salsa napoletana la cui segretezza sull’identità ha scatenato una curiosità mediatica e una caccia all’uomo (non ancora risolta). Non a caso, a comporre la soundtrack list del film saranno proprio le musiche di Liberato, il cui ultimo disco, compendio tra nuove e vecchie canzoni, è entrato in ogni classifica italiana sui migliori lavori del 2019. 

“Ultras” si annuncia come uno dei titoli più attesi fra i prossimi spettacoli di Netflix, che ha prodotto il film insieme a Indigo Film e in partnership con Mediaset, che, dopo il lancio sulla piattaforma digitale, potrà trasmettere anche sui propri canali. Un peccato che in sala ci resti solo tre giorni; ma d’altro canto è destino di altre grandi pellicole del nostro tempo vendute alle piattaforme on line (da “The Irishman” di Scorsese a “Marriage story” di Baumbach).
Fermo restando che un’affluenza al cinema fuori scala nei tre giorni fatali di marzo potrebbe spingere Netflix e la distribuzione ad allungare il periodo di fruizione in sala. Soprattutto a Napoli e dintorni.

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