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Ischiambiente, è bufera per il “bonus” a Lucibello

Domani si riunisce il consiglio d’amministrazione della società partecipata: all’ordine del giorno anche il riconoscimento del “superminimo” al dipendente, ma non tutti guardano con favore a questa iniziativa

DI GIOSUE’ ROSACROCE

Non c’è pace per la società partecipata Ischiambiente, che torna sui riflettori a pochi giorni di distanza dal caso legato al reintegro del dipendente Aniello Castaldo, che era stato licenziato la scorsa estate e che a far data da martedì prossimo rientrerà in servizio dopo che lo stesso ha firmato la transazione con l’azienda che si occupa di gestire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Ma che cosa è successo da aver generato nuovamente turbolenze in seno alla società? Per capirlo non occorre la sfera di cristallo, basta rivolgere l’attenzione a quello che succederà lunedì, quando è stata convocata una seduta del consiglio di amministrazione. All’ordine del giorno ci sono una serie di punti tra cui la nomina del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenze, la dichiarazione di proroga dell’approvazione del bilancio d’esercizio al 29 giugno 2021, varie ed eventuali, la ratifica della definizione bonaria delle pretese creditizie dei fornitori ed altri ancora.

Ma la spia rossa si accende sul punto 7, quello avente ad oggetto “richiesta di riconoscimento superminimo da parte sig. Lucibello Andrea”. E qui il caso diventa spinoso e politico, dal momento che tale superminimo, per coloro che non lo sapessero, consiste in una sorta di bonus sullo stipendio. Non è dato sapere a quanto ammonti, ma nella società monnezzara ci sono altri due dipendenti che già ne beneficiano e portano a casa un extra di 1.000 euro al mese rispetto al normale stipendio. E’ chiaro che tra le maestranze la cosa abbia creato “scompensi” ma anche nel mondo politico e all’interno della maggioranza ischitana ci si divide su questo riconoscimento attribuito a Lucibello, persona vicina a quanto sembra ad Antonio Mazzella ma non altrettanto a Ciro Cenatiempo, che oltre a essere parimenti dipendente di Ischiambiente da qualche tempo siede anche in maggioranza in consiglio comunale. Ecco perché l’impressione è che siamo davanti a una “bomba a orologeria” pronta ad esplodere. E si parla anche di una riunione convocata lunedì presso il municipio di Ischia…

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