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«Ischitani, attenti: Equitalia non chiude nè cambia…»

Egregio direttore,
Devo segnalare un chiarimento che si rende d’obbligo, dal momento che dopo le parole del premier Renzi della chiusura Equitalia molti cittadini sono stati presi da una confusione totale su cosa sarebbe meglio fare per le posizioni col fisco.
Il messaggio giunto al cittadino dal discorsetto elettorale sembra essere il seguente:” non preoccupatevi delle cartelle il governo le elimina e cancella anche Equitalia”. Tale messaggio, per chi conosce il settore, è di chiara natura politica ed ha solo un fine elettorale in vista del prossimo referendum. Se vogliamo esaminare ipoteticamente quanto affermato verbalmente (per ora nessun atto a supporto delle dichiarazioni), possiamo trarre subito le conclusioni: Equitalia nessuna Fusione o Chiusura… finiti gli spot elettorali subito si comprende la impossibilità tecnica e giuridica…
Infatti non è possibile il trasferimento dei dipendenti di una società privata (ricordiamo che Equitalia è una spa) con una società pubblica quale è l’Agenzia delle entrate; dal momento che nelle società pubbliche si assume per concorso.
Sul piano legislativo, lo strumento giuridico del decreto legge inutilizzabile, attesa la carenza di necessità ed urgenza, per cui dovrebbe essere approvato un decreto legislativo ( con un percorso di qualche anno).
Per cui anche ipotizzare in pochi mesi il cambio annunciato sembra essere impossibile.
Sul piano contabile, cancellare cartelle per 500 miliardi di euro circa (sui 1200 miliardi affidati al riscossore), porterebbe ad una catastrofe finanziaria che si estenderebbe a livello europeo.
Sul piano giuridico Equitalia oggi ha una serie di strumenti che consentono un azione diretta ed agevolata che non avrebbe una società pubblica. Insomma senza voler esaminare i mille problemi che rende in pratica quasi impossibile quanto annunciato della chiusura dell’Equitalia, mi sento in dovere di dover avvisare i cittadini ed in particolare quelli Ischitani, di non farsi trarre in confusione da quanto assunto dalla politica, di non giungere a sottovalutare il problema dei debiti fiscali e, di difendersi in caso di notifica di pretese esattoriali, atteso che è molto probabile che a breve Equitalia si appresta a notificare migliaia di cartelle e, molti potrebbero non opporle sulla falsa riga della prossima cancellazione ecc ecc..
Insomma oltre il danno la beffa e, visto che il lupo cambia il pelo ma non il vizio, è probabile che cambino il nome ma non la sostanza della riscossione.
Consiglio di non abbassare la guardia e difendersi in caso di notifica di cartelle esattoriali o di prevenire con azioni di cancellazione dei ruoli per evitare di essere esecutati.

avv. Vito Mazzella

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