CULTURA & SOCIETA'

Ischitani e turisti difendono il diritto di servirsi delle spiagge libere

I tratti di spiaggia libera sull’isola sono tanti, ma lo stesso insufficienti, anche se poco curati con assiduità, da parte dei Comuni che ne detengono la proprietà. ne fanno uso. Stessa storia per le altre località isolane come Casamicciola che annovera solo 3 spazi, Ischia ad esempio, dalla spiaggia di San Pietro a Cartaromana, lungo il Lido e la Mandra, conta 13 spazi liberi diventati oggi insufficienti nella loro capienza per l’accresciuto numero di bagnanti. Lacco Ameno 5, Forio 7, Sant’Angelo 2, Barano 4

In tempo di crisi economica e Di mancaza di denaro facile, anche Ischia ne patisce gli effetti, negativi naturalmente, per cui va giustamente di moda la politica del risparmio. Sull’isola non si va per il sottile. Boutique alla moda e stabilimenti balneari in questa nuova stagione turistica 2019. sono le attività che maggiormente segnano il passo. Ischitani e turisti si fanno i conti in tasca e si limitano a vivere il momenti difficile con la dovuta parsimonia. Niente spese pazze e nemmeno svaghi da far soffrire il proprio portafogli. Solo i ristoranti vanno invece alla grande. Chi va al mare, ha voglia di spiaggia libera. Non tutti lo fanno, ma larga parte degli ischitani e molti villeggianti, da Ischia a Sant’Angelo evitano la sedia a sdraio, ombrellone e cabina-spogliatoio a pagamento presso stabilimenti balneari organizzati, per utilizzare invece gli spazi di spiagge libere che per fortuna i comuni isolani assicurano alla collettività, mantenendoli lontani dai continui assalti dei privati pronti ad impossessarsene previo concessione dell’Ente pubblico (Giosi Ferrandino, oggi eurodeputato e Luigi Telese ex sindaco qualche anno fa hanno respinto con decisione le insistenze dell’Hotel Miramare e Castello per ottenere in concessione la spiaggia libera del Muro Rotto ). I tratti di spiaggia libera sull’isola sono tanti, anche se poco curati con assiduità, da parte dei Comuni che ne detengono la proprietà. ne fanno uso. Stessa storia per le altre località isolane come Casamicciola che annovera solo 3 spazi, Ischia ad esempio, dalla spiaggia di San Pietro a Cartaromana, lungo il Lido e la Mandra, conta 13 spazi liberi diventati oggi insufficienti nella loro capienza per l’accresciuto numero di bagnanti, Lacco Ameno 5, Forio 7, Sant’Angelo 2, Barano 4. Questi bagnanti al risparmio, chiamiamoli così, attrezzati di tutto punto, con sedia, ombrellone, materassino elioterapico, palette e secchielli per i bambini, occupano con soddisfazione le spiagge libere dell’isola facendo registrare nelle proprie tasche un risparmio complessivo per decine di migliaia di euro al giorno. Il che, se incide negativamente sull’incasso dei titolari degli stabilimenti balneari organizzati, e quindi sull’economia del settore, fa felice di contro chi adotta la linea dello “spendere meno” per far quadrare i propri conti. . In ogni modo, al di là di conti e riconti, resta ferma la determinazione degli ischitani, secondo cui è di assoluta priorità la difesa delle spiagge libere intorno all’isola. Bisogna riconosce che nel merito, i Savio, padre e figlio, in fatto di lotta per la difesa delle spiagge libere, rappresentano una vera garanzia. Non mollano la presa. E fanno benissimo quando scendono in piazza per difendere e rivendicare diritti a cui i cittadini mai rinunciano.

michelelubrano@yahoo.it

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