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Isola all’asta, quattro strutture alberghiere all’incanto

In programma nei prossimi due mesi le vendite del Grand Hotel Terme di Augusto, del Manzi, di un albergo a Forio e di uno stabilimento balneare e di acque curative a Serrara Fontana: è la spia di un “sistema Ischia” sempre più malato e sull’orlo del collasso

Sono perlopiù alberghi i beni presenti suoi portali dedicati oggetto di aste. Dal 30 giugno, ovvero da quando sono riprese le aste rimaste ferme dall’inizio della pandemia, sono comparsi numerosi annunci di vendita riguardanti beni ubicati sull’isola. È in programma il prossimo 14 dicembre la vendita del complesso alberghiero denominato “Grand Hotel Terme di Augusto” ubicato nel comune di Lacco Ameno. Il complesso alberghiero è un albergo a 5 stelle e insiste su un lotto di terreno di estensione catastale di circa 6.510 mq e dispone di circa 126 camere. È composto da un edificio di quattro piani fuori terra e da un piano interrato oltre che da un’area esterna adibita a parcheggio. Dispone di una zona termale, una zona produzione fanghi, due piscine e una palestra.

Il prezzo a base d’asta è di 15.869.315,63 euro. Il 20 gennaio, invece, per 2.320.313 euro va all’asta terreno di circa mq 3510 con introstante complesso immobiliare destinato a pensione-terme per un totale di 42 camere doppie con bagno e 8 singole con bagno. L’immobile è ubicato a Forio in via Montarone ed è stato messo all’asta per la prima volta nel 2011 con una base di 5milioni e 500mila euro. E poi c’è il ‘Manzi’ di Casamicciola la cui vendita è in programma per il prossimo 25 gennaio ad un prezzo di base d’asta di 11milioni 660mila euro. Nella descrizione di legge “Complesso immobiliare destinato ad uso alberghiero e centro termale denominato “Hotel Terme Manzi” sito nel Comune di Casamicciola Terme (NA) alla Piazza Bagni n. 4, dell’estensione catastale complessiva, tra fabbricati ed aree esterne annesse, di metri quadrati 3.707 (tremilasettecentosette), consistente in un albergo con ristorante, centro benessere, piscina, centro termale e parcheggio; il tutto meglio descritto nell’Avviso di vendita e nei relativi allegati; Arredi delle stanze e delle parti comuni, della cucina, delle attrezzature sportive e per la fitness, dei televisori, delle piscine, meglio descritti e riportati nell’Avviso di vendita e nei relativi allegati.”

Sempre il 25 gennaio avverrà la vendita senza incanto di uno stabilimento balneare e di acque curative a Serrara Fontana in via Via Provinciale Succhivo-Sant’Angelo. Il complesso termale è costituito da un appezzamento di terreno con sovrastanti manufatti, con le relative pertinenze, accessori ed accessioni, costituito da palazzina centro di cure termali su tre livelli, ristorante- bar, cucine piscina coperta, piscine scoperte, box. Con un’estensione di circa 9.275 mq. La base d’asta è di 4milioni e 500mila di euro. Il bene è all’asta a causa di un’esecuzione immobiliare.

Negli ultimi anni sono stati cento i beni messi all’asta sull’isola di Ischia per un valore complessivo di oltre 40milioni di euro. Di questi, una decina sono alberghi che hanno pagato lo scotto della precedente crisi e si trovano sull’isola verde. Il resto sono ville di lusso che destano ancora molto interesse, soprattutto per chi ha sempre cercato questa tipologia di prodotti esclusivi. E non solo. Ci sono appartamenti, negozi, laboratori artigianali, terreni e fabbricati rurali.

C’è un dato relativo all’isola che è in controtendenza rispetto al dato nazionale. Ogni quattro aste tre sono esecuzioni immobiliari ed una sola è frutto di un fallimento. In pratica ciò significa che gli alberghi hanno fatto fatica a pagare i finanziamenti e non i fornitori. Gli alberghi isolani, quindi, sono finiti all’asta per mancanza di liquidità sul pagamento dei ratei con le banche e non per la gestione della struttura. Numerose strutture all’asta restano operative, malgrado siano in vendita all’asta. Il problema potrebbe essere legato ad un aumento di valore di compravendita negli anni passati e quindi ad una eccessiva leva finanziaria su un prodotto che realmente non aveva quel valore. E questo è un problema legato a tutte le esecuzioni immobiliari e non solo relativo all’isola di Ischia. Cioè ci troviamo dinanzi a beni pagati ad un valore maggiore rispetto a quello reale solo c’era qualcuno (le banche) che elargivano soldi.

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