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Isole covid free, i sindaci tornano alla carica

Ieri pomeriggio durante un webinar che ha visto protagonisti i primi cittadini delle isole di Ischia, Capri e Procida, è stata ribadita la volontà di arrivare in tempi brevi alla copertura vaccinale di massa per favorire la ripresa del turismo

Le isole credono ancora nell’obiettivo della rapida vaccinazione di massa per far ripartire il turismo. È quello che è emerso ieri durante l’incontro in videoconferenza, promosso dal movimento politico dei Moderati, un webinar dal titolo “Ripartiamo dal turismo – isole della Campania Covid free”. Dunque, isole unite per vaccinare la popolazione e far ripartire il turismo. Un intento comune che sarà espresso in un documento unico firmato da tutti i sindaci dei comuni di Capri, Ischia e Procida e che sarà presentato oggi dal sindaco di Forio, Francesco del Deo, in qualità di presidente Ancim, al Ministro Garavaglia e a al Generale Figliuolo.

Il primo a intervenire è stato il deputato Giacomo Portas, segretario nazionale dei Moderati, che ha ribadito l’importanza del portare avanti questa battaglia, dicendosi stupito dell’ostracismo riscontrato a livello nazionale per la vaccinazione di masse nelle isole minori, che vivono di turismo e che quindi stanno soffrendo di più le conseguenze della pandemia.

Il sindaco di Forio, presidente dell’Associazione nazionale dei comuni delle isole minori, ha sottolineato l’aspetto sanitario della questione: visto l’elevato numero di abitanti di tutte le isole minori italiane, che coinvolgono sette regioni, Francesco Del Deo ha auspicato che i presidenti di queste ultime siano sensibili come De Luca per portare avanti un discorso unitario.

Dino Ambrosino, primo cittadino di Procida, ha portato ad esempio il caso della sua isola, dove in quarantott’ore hanno vaccinato 700 persone, evidenziando la bontà dell’iniziativa, visto che nel caso in cui venisse concessa la possibilità di continuare la campagna, sarebbe portata a termine in tempi brevissimi.

Da parte sua Marino Lembo, sindaco di Capri, ha sostenuto che in realtà le isole chiedono gli stessi diritti dei comuni della terraferma: è necessario diffondere un messaggio turistico efficace, vaccinando le fasce attualmente produttive una volta concluse le vaccinazioni per i cittadini ultrasessantenni. Il vicesindaco di Anacapri, Franco Cerotta, per eliminare le polemiche, ha proposto di lanciare un tipo di comunicazione chiara, unitaria, di alto livello, ma comunque scegliendo un’unica strategia: o puntare sul messaggio turistico, oppure sulle necessità sanitarie.

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Il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, ha delineato un’analisi politica sull’atteggiamento del ministro Garavaglia e del commissario Figliuolo, dal momento che non pare esserci una visione unitaria nemmeno a livello nazionale: l’estrema eterogeneità delle forze politiche presenti nella compagine di governo è una delle cause. Infatti, mentre Garavaglia sosteneva la vaccinazione di massa nelle isole come una iniziativa encomiabile da sostenere e portare avanti come avvenuto in Grecia e in Spagna, Figliuolo due giorni dopo ha sconfessato tale linea.

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Con la regia del vicepresidente regionale Bonavitacola, i sindaci hanno deciso la stesura di un documento condiviso da sottoporre oggi al ministro Garavaglia e al Commissario all’emergenza sanitaria Figliuolo. L’obiettivo è di incrementare le forniture di vaccini per le isole, una volta messe al sicuro le categorie a rischio

Anche Luigi Di Vaia, vicesindaco di Ischia, ha sottolineato la doppia emergenza, sanitaria ed economico-turistica, auspicando che possano essere fronteggiate contemporaneamente senza trascurare una delle due. Di Vaia ha elogiato inoltre l’atteggiamento responsabile della Regione Campania, che insieme agli altri enti sovracomunali ha compreso l’importanza delle isole sull’indotto dell’intero Paese.

Il sindaco di Serrara Fontana, Rosario Caruso, ha sottolineato come la stragrande maggioranza della popolazione isolana viva di turismo, cosa che impedisce di attendere la cosiddetta immunità di gregge, che arriverebbe solo in autunno. Caruso ha delineato anche la necessità delle misure da applicare a chi sbarca sulle isole, come a titolo di esempio il referto del tampone eseguito nelle 48 ore precedenti.

Secondo Pasquale Di Fenza, capogruppo dei Moderati nel Consiglio regionale, sembra quasi che ogni iniziativa di marca campana non abbia poi accoglienza a Roma, ovviamente sempre per motivi politici. Di Fenza ha evidenziato il problema della fornitura dei vaccini, già presente a livello nazionale, ma in Campania forse ancor più marcato.

Il sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna si è detto pienamente d’accordo con la linea del presidente De Luca, senza voler creare contrapposizioni con altre zone del Paese. Non bisogna far passare il messaggio erroneo di voler essere privilegiati, ma di ottenere un numero di vaccini tale che la campagna potrebbe essere conclusa entro due settimane raggiungendo sostanzialmente l’auspicato obiettivo dell’isola “covid free”.

Il vicepresidente Bonavitacola ha dichiarato che la Regione, con un’iniziativa pur così contestata, ha voluto sollevare il problema legato alle categorie economiche, ovviamente dopo aver messo in sicurezza quelle più fragili. In particolare, la scelta della regione era fondata sull’aiuto alla struttura economica locale, basata sul turismo. Una volta eseguite le vaccinazioni delle categorie più a rischio, così configurate a livello nazionale, era opportuna la protezione delle località turistiche più attrattive a livello internazionale, cioè le isole e la Costiera. Dunque bisogna pensare all’approvvigionamento delle scorte di vaccini, poi toccherà alla regione pensare alla questione “isole”. Bonavitacola ha quindi sollecitato la stesura di un documento per richiedere una maggiore fornitura di vaccini, evidenziando tuttavia un’altra problematica, quella legata all’approvazione di nuovi tipo di vaccino: mentre altri Paesi utilizzano anche quattro diversi vaccini contemporaneamente, in Italia siamo invece ancora limitati.

«Da una settimana stiamo assistendo all’ennesima battaglia mediatica Nord contro Sud sulle Isole Covid-Free, – ha spiegato il Segretario Regionale dei Moderati, Vincenzo Varriale – mentre i turisti scelgono l’estero come meta per la prossima stagione turistica. Noi Moderati, abbiamo a cuore il futuro della nostra Regione, la ripresa economica, il rilancio del settore turistico-culturale con radici antiche e profonde, che ci invidia tutto il mondo. Non possiamo restare fermi al futile dibattito, non ci sono i tempi e non possiamo permetterlo. Dalle scelte giuste o scellerate della politica dipendono le sorti di milioni di italiani e l’economia di tutte le loro famiglie. Dopo gli 80enni, i 70enni, e tutte le fasce deboli – isole campane covid free e rilancio del turismo e della cultura. Per questo presenteremo un documento unitario delle Isole al Governo nazionale», ha concluso Varriale.

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