CULTURA & SOCIETA'

Istituto Nautico, gli studenti riportano in vita un motore diesel

Tecnica, passione e competenze: il lavoro guidato dall’ingegner Giovan Battista Castagna diventa modello di scuola che forma al futuro

Non solo libri e lezioni teoriche, ma officine, banchi prova e lavoro di squadra. All’Istituto Nautico di Ischia la didattica prende forma concreta grazie a un progetto che racconta il valore della scuola tecnica quando diventa laboratorio di competenze reali: la presentazione di un motore diesel completamente restaurato dagli studenti, sotto la guida del professore ingegnere Giovan Battista Castagna.

Il motore, riportato in piena efficienza dopo un accurato lavoro di smontaggio, revisione, assemblaggio e collaudo, non è un caso isolato. Fa parte di un gruppo di tre motori che furono assemblati, revisionati e messi su banco prova presso il settore di meccanica navale tra il 1999 e il 2000, oggi recuperati e valorizzati come strumenti didattici di altissimo profilo tecnico.

Un progetto che unisce passato e futuro

L’intervento non si è limitato al semplice ripristino meccanico. Gli studenti hanno affrontato un percorso formativo completo: dallo studio del funzionamento del motore diesel marino all’analisi delle singole componenti, fino alle prove di messa in funzione su banco, simulando condizioni reali di esercizio.

Un lavoro complesso, che richiede rigore, precisione e responsabilità, competenze essenziali per chi si prepara a operare nel settore navale. In questo contesto, fondamentale è stato il ruolo del professore ingegner Giovan Battista Castagna, da anni punto di riferimento per la formazione tecnico professionale dell’istituto.

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Il valore della scuola tecnica

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Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di scuola che educa al saper fare, valorizzando le intelligenze pratiche e preparando gli studenti ad affrontare il mondo del lavoro con competenze solide e spendibili. In un territorio come quello isolano, dove il mare è economia, cultura e identità, l’Istituto Nautico continua a svolgere una funzione strategica.

La presentazione del motore restaurato non è stata soltanto un momento dimostrativo, ma una lezione pubblica di professionalità e orgoglio scolastico, che dimostra come investire nella formazione tecnica significhi investire nel futuro.

«Complimenti ragazzi»

Dietro al metallo lucidato e al motore tornato a pulsare c’è il lavoro di studenti motivati, capaci di misurarsi con la complessità e di portare a termine un progetto concreto. Un risultato che merita un riconoscimento semplice ma sincero: complimenti ragazzi.

Perché quando la scuola riesce a unire competenze, passione e guida esperta, il risultato non è solo un motore che riparte, ma una generazione che impara a costruire il proprio domani.

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