Istruttore amministrativo, c’è la commissione
A Lacco Ameno si muove la macchina comunale: due candidati già ammessi alla selezione, colloqui fissati per oggi. Dopo il flop della mobilità obbligatoria, il Comune accelera per rafforzare il settore finanziario

C’è un posto da coprire e, questa volta, la macchina amministrativa di Lacco Ameno sembra aver deciso di non perdere altro tempo. Dopo un primo tentativo andato a vuoto, il Comune compie un passo concreto verso il rafforzamento degli uffici: è stata infatti nominata la commissione esaminatrice incaricata di valutare i candidati per il ruolo di istruttore amministrativo nel settore finanziario e tributario. La vicenda prende le mosse dal piano triennale del fabbisogno di personale 2026-2028, che già prevedeva l’assunzione di una nuova unità a tempo pieno e indeterminato. Un’esigenza chiara, legata alla necessità di sostenere un settore delicato come quello dei tributi, spesso sotto pressione tra adempimenti e scadenze. Prima tappa: la mobilità obbligatoria. Ma il tentativo di reperire personale attraverso questo canale non ha prodotto risultati. Nessuna candidatura utile, nessuna risposta concreta. Un passaggio formale, ma necessario, che ha aperto la strada alla seconda fase: la mobilità volontaria tra enti.
Qui qualcosa si muove. Alla scadenza dell’8 aprile sono arrivate due domande di partecipazione, entrambe ammesse con riserva. Non un numero elevato, ma sufficiente per avviare la selezione e rimettere in moto il processo. I candidati si presenteranno il 5 maggio, nella sala consiliare di piazza Santa Restituta, per sostenere il colloquio decisivo. Nel frattempo, il Comune ha definito anche l’organismo chiamato a giudicare competenze e professionalità. A presiedere la commissione sarà l’architetto Vincenzo D’Andrea, affiancato da Concetta Calise e Maria Gloria, con il supporto del segretario Michele Patalano. Un gruppo interno all’ente, che conosce da vicino le dinamiche amministrative e le esigenze del settore. La nomina della commissione segna un passaggio cruciale: dalla programmazione alla selezione concreta. Dopo mesi di atti, delibere e tentativi non riusciti, ora si entra nella fase operativa. Resta sullo sfondo la possibilità, già prevista, di ricorrere a un concorso pubblico qualora anche questa procedura non dovesse andare a buon fine. Ma per il momento l’obiettivo è chiaro: trovare, tra i candidati in campo, la figura giusta per rafforzare un ufficio chiave. E mentre la macchina comunale accelera, la selezione del 5 maggio rappresenta molto più di un semplice colloquio: è il banco di prova di un percorso amministrativo che punta a tradurre le intenzioni in risultati concreti.



