CULTURA & SOCIETA'

IX Convegno Diocesano: la Chiesa d’Ischia s’interroga sul ruolo delle Parrocchie

Ospite della prima giornata il Cardinale Bassetti, in 700 hanno preso parte a questa importante tre giorni di riflessione e comunione

E’ iniziato con un momento di preghiera il primo giorno del IX Convegno Diocesano della Chiesa di Ischia, una tre giorni all’Hotel Continental in cui si è discusso sul tema “Quali Parrocchie per l’Evangelii Gaudium?…per l’evangelizzazione del mondo attuale più che per l’autopreservazione”.

L’apertura lo scorso mercoledì con l’intervento del Card. Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (“Il sogno di Evangelii Gaudium per le Chiese in Italia: recezioni e sfide”) e con i laboratori a cura del Centro Missione Emmaus. A dare il suo benvenuto a tutti i presenti e al Padre Gualtiero Bassetti il Vescovo di Ischia, Mons. Pietro Lagnese che ha ricordato l’ultima visita in occasione del sisma del 2017 per incontrare le comunità ferite di Casamicciola e Lacco Ameno e visitare i luoghi del terremoto. Dopo aver elencato i tanti momenti vissuti dalla Chiesa di Ischia negli ultimi anni come il Giubileo Straordinario della Misericordia, con le 14 catechesi sulle opere di misericordia e i pellegrinaggi delle comunità parrocchiali alla Chiesa Cattedrale, la Missione diocesana animata dai frati minori dell’Umbria nel novembre 2016 a conclusione dell’anno giubilare è arrivato alla Visita Pastorale terminata proprio in concomitanza con la prima giornata del Convegno.

«L’avevo immaginata come un momento di grazia, innanzitutto per me. E così è stato! Pur incontrando, in questi quasi sette anni di episcopato, tante volte le comunità parrocchiali dell’Isola, recandomi nelle parrocchie, in occasione della Visita, ho avvertito una presenza di Dio tutta speciale. È stata un’esperienza di particolare presenza dello Spirito che ha messo nel mio cuore gioia e passione nuove per il Regno e per il mio servizio alla gente di questa isola. Benedico il Signore per questo dono, e sono grato ai presbiteri e a tutti voi per l’accoglienza riservatami».

Nel suo lungo intervento d’apertura il Vescovo di Ischia si è poi interrogato sul ruolo della Chiesa d’oggi, «i problemi ci sono, anche nella nostra Chiesa, anche nelle nostre parrocchie! Ce lo siamo detti durante la Visita e anche all’inizio del nuovo Anno pastorale e non intendiamo crogiolarci in ingenui ottimismi; ma riconosciamo che dietro quel modo di ragionare potrebbe nascondersi tentazioni pericolose come il non vedere la Presenza di Dio». La parola è poi passata a Don Pasquale Trani coordinatore del convegno che ha visto circa 700 partecipanti.

«Cinque anni fa l’ultimo convegno, all’indomani del Pontificale di Papa Francesco. Dopo questo percorso è arrivato il momento di mettere a fuoco il tema della Parrocchia che non vuole stare ferma, ma vuole guardare avanti e accettare la sfida della storia, anche quella del nostro scoglio chiamato ad accogliere e ad amare». L’immagine scelta per il Convegno è il cammino di due che da Gerusalemme va ad Emmaus, un invito a immedesimarsi, «oggi – ha continuato Don Pasquale Trani – sembriamo vittime di un presente senza orizzonti, una piccola comunità che deve decidersi se mettersi in cammino lungo le sfide del nostro tempo o restare fermi. Dipende da noi. Non si tratta di un convegno autocelebrativo, ma un incontro.

Se non è tale rischiamo di non saper riconoscere la presenza del Risorto e perdere tempo». Accorato il discorso del Cardinale Bassetti che ha sottolineato il ruolo della Chiesa di oggi, « la Chiesa è madre e come ogni madre cammina coi tempi dei figli. La difficoltà nell’accettare il nuovo è che nonostante siano passati quasi 60 anni non è ancora entrato il Concilio che è l’espressione più alta della fede della Chiesa. Davanti a me ho una chiesa non di élite, di poche persone, ma di una chiesa di popolo proprio come la concepisce il Papa. Per il Papa il popolo è quel fiume ricco di vita senza il quale ci sarebbe la morte.

Non possiamo rimare seduti sul balcone di casa per vedere quello che succede in piazza, ognuno con i doni che ha ricevuto dal Signore deve rimboccarsi le maniche e fare la sua parte fino in fondo. Siamo responsabili di quello che sta avvenendo nel mondo, dobbiamo lasciarlo meglio di come lo abbiamo trovato è questo l’ impegno di noi cristiani». In tantissimi hanno salutato il Cardinale Bassetti in modo festoso, accogliendolo con un abbraccio e un immancabile selfie, «l’ultima volta che sono stato qui era dopo il terremoto, e quello che vedo oggi è un popolo che vuole andare avanti. Ho visto molti giovani che mi hanno salutato, e noi i giovani non dobbiamo deluderli né trattarli da bambini, i giovani non hanno bisogno di biscotti, ma di un pane solido che rispetti fino in fondo la loro dignità e il ruolo che sono chiamati a vivere nella Chiesa».

Ieri la seconda giornata del IX Convegno Diocesano della Chiesa di Ischia con ospite il Vescovo di Novara e Vice Presidente della Conferenza Episcopale Italiana mons. Franco Giulio Brambilla (“Nel cambiamento epocale quali Parrocchie alla luce di Evangelii Gaudium”). La giornata si è poi conclusa dai laboratori curati dal Centro Missione Emmaus. Oggi, Venerdì 8 novembre, l’ultima giornata di quest’importante appuntamento che si aprirà con i Laboratori curati dal Centro Missione Emmaus e si concluderà con gli interventi di don Marco Pozza, cappellano del carcere di Padova (“La gioia del Vangelo nella vita della Chiesa”). A tracciare le conclusioni di questa interessante tre giorni sarà di nuovo il Vescovo Pietro Lagnese che terrà una relazione al termine di questo intenso ed importante momento ecclesiale per tutta la nostra Diocesi.

Foto Giovan GIuseppe Lubrano

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