CRONACA

J’accuse Pezzullo: «Forio? Non è più una località turistica di qualità»

Sporcizia e scarsa attenzione per il territorio allontanano rovinano la reputazione e allontanano i turisti, parola del referente Confesercenti che biasima l’aspetto poco accogliente della porta d’ingresso del paese

Forio? Non è più una località turistica di qualità. Parola di Francesco Pezzullo, responsabile di zona della Confesercenti di Ischia che non dimostra di essere avaro di parole, durissime, dispensate per descrivere il comune turrita e nello specifico il suo ingresso, cartolina di benvenuto per le centinaia di turisti che decidono di visitare il comune del raggio verde che vengono accolte da una porzione di territorio che dovrebbe rappresentare la porta d’ingresso per l’ospitalità internazionale e che invece appare più come un parcheggio o un cantiere edile.

E in effetti la massiccia presenza di motorini parcheggiati e furgoni nel cuore di Forio non stimola di certo sensazioni che si addicono a un luogo turistico, tutt’altro. Sono sintomo semmai di un territorio in cerca di identità e di linee guida e che almeno nei luoghi più centrali del territorio dovrebbe mantenere un aspetto consono a una porzione di territorio che fa dell’ospitalità motivo di orgoglio e fonte di sostentamento. Parola di esercente che comincia a preoccuparsi per il probabile calo di presenze che un aspetto poco piacevole del territorio non aiuterà di certo a migliorare.

“Questo è l’ingresso di una località turistica a Maggio – si chiede dubbioso il negoziante che rappresenta i timori e le preoccupazioni di un’intera categoria – A me – continua Pezzullo – sembra più un parcheggio o un cantiere edìle. Inutile lamentarsi, inutili chiamare al telefono per chiedere i motivi di questo calo commerciale, la risposta è semplice: Forio non è più una località turistica di qualità” . Bottiglie e lattine vuote nei vasi, mozziconi di sigaretta nelle strade, cartacce e altri elementi poco avvezzi all’ingresso per il centro di Forio. Sono questi i principali elementi che potrebbe capitare di vedere all’ingresso di Forio, cartoline di degrado che andrebbero strappate per far posto a immagini decisamente più luminose, accoglienti e piacevoli, in linea con le aspettative di chi sull’isola giunge per rilassarsi e che tutto vorrebbe vedere se non la conferma di un cliché che vede l’isola alle prese con l’idea che non siamo in grado di gestire un paradiso.

Un cambio di tendenza e di mentalità è necessario per rendere l’esperienza di permanenza nei comuni dell’isola sempre più piacevole e interessante. La concorrenza internazionale si è fatta spietata e la bellezza del territorio non vale più come valore aggiunto, è necessario fornire anche servizi di qualità. Tutto possibile se la comunità si renderà conto che il grande potenziale custodito nella nostra isola deve essere valorizzato attraverso il contributo di tutti e la presa di coscienza che ogni singolo atto di mancanza nei confronti del territorio è una perdita d’immagine e quindi anche economica profonda e difficilmente colmabile.

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