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CULTURA & SOCIETA'

L’ ex carcere della Torre del Molino “ospita” il discusso antipapa Baldassarre Cossa

La presentazione del libro del giornalista RAI Mario Prignano con le letture di Salvatore Ronga

DI GIOVAN GIUSEPPE LUBRANOFOTOREPORTER

Interessanti incontri culturali in cui si è trattato la figura di un discusso personaggio della storia antica della nostra isola. Parliamo della
presentazione del libro del giornalista Rai Uno e Caporedattore del TG1 Mario Prignano che organizzata qui a Ischia e Procida, ha avuto tre distinte tappe con altrettanti tre incontri abbastanza seguiti e con le regole del Covid-19 osservate.

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Il Primo incontro Il 27 luglio scorso, alle or  presso l’ex Carcere di Punta Molino a Ischia. Ne ha parlato con l’autore Lucia Annicelli, direttrice della Biblioteca Comunale Antoniana, Le letture sono state a cura di Salvatore Ronga. ll Secondo incontro a Procida martedì scorso 28 luglio  è avvenuto nella cornice di Palazzo d’Avalos. Sono  intervenuti, oltre all’autore, due storici, Raffaella Salvemini e Amodeo Feniello (Università degli Studi dell’Aquila)  e il direttore degli uffici studi della Rai, Andrea Montanari. Ha letto alcune pagine del libro Rino Vacca. Il Terzo ed ultimo incontro si è tenuto ieri mercoledi 29 luglio ed ha avuto luogo nelle splendide sale dell’Hotel  Terme Zi Carmela di Forio con i saluti del direttore Pasquale Elia e l’introduzione della giornalista Carmen Davolo, Ne hanno parlato con l’autore, lo storico Amedeo Feniello e la direttrice della Biblioteca Antoniana, Lucia Annicelli. Le letture anche a Forio sono state di Salvatore Ronga. E’ tornato così a Ischia, l’isola che gli diede i natali, e a Procida, Giovanni XXIII l’antipapa. Ritorna nella sua terra grazie al racconto dettagliato e  godibile  del libro scritto dal giornalista Rai Mario Prignano, caporedattore centrale del Tg1. Così in tre giorni 27/28/29 luglio rispettivamente a Ischia Porto, Procida e Forio si è potuto assistere alla presentazione  di “Giovanni XXIII. L’antipapa che salvò la Chiesa”  (Morcelliana, 528 pagine, 35 euro). Baldassarre Cossa-Giovanni XXIII fu un antipapa sui generis. Vissuto durante lo Scisma d’Occidente (1378-1417), quando di papi se ne contavano addirittura tre, questo focoso ischitano, rampollo di una famiglia dedita alla pirateria, e baroni di Ischia e Procida, fu accusato dai suoi contemporanei di incredibili nefandezze.

Mario Prignano non è nuovo alle storie della chiesa, è lui l’autore, dieci anni fa, del saggio “Urbano VI, il papa che non doveva essere eletto”, dedicato a Bartolomeo Prignano, suo antenato vissuto all’inizio dello Scisma d’Occidente. Di Baldassarre Cossa, Angelo Roncalli, scrisse nel ’58 “Un antipapa, ma in fondo ebbe il merito di convocare il Concilio di Costanza, che restituì l’unità alla Chiesa”. Poi, quando un mese dopo fu eletto Papa, conosciuto come il Papa buono,  ne prese il nome. Questo di Mario Prignano è un libro interessante,  che non cerca impossibili riabilitazioni, ma è scritto  per provare a fissare alcuni punti fermi in una vicenda singolarmente intricata e ignorata dalla storiografia moderna.  “La responsabilità” secondo l’autore “è da far risalire a quanti, dopo la fine dello scisma, hanno dipinto Baldassarre Cossa come un uomo corrotto e avido, violento fino ad essere sanguinario, sessualmente depravato e colpevole di nefandezze evidentemente gonfiate ad arte perché dovevano servire a giustificare la sua deposizione «per indegnità» da parte del Concilio di Costanza. “Questa campagna di disinformazione (ennesima conferma che le fake news non sono un’invenzione del XXI secolo) si è basata in buona misura sulla memorialistica prodotta dopo la sua defenestrazione da chi si era dato da fare per provocarla”.

info@ischiamondoblog-com

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