La buona scuola
Festa ieri mattina al Casale, Giovanni Legnini e l’amministrazione comunale con in testa il sindaco Stani Verde hanno incontrato studenti e insegnanti della Balsofiore laddove è stato collocato il plesso temporaneo con i moduli. Il commissario: «Questa operazione segna un passaggio fondamentale per la messa in sicurezza delle scuole di Forio e dell’isola»

Non una semplice visita istituzionale, ma un momento dal forte valore simbolico e umano. È quello vissuto ieri mattina nelle scuole provvisorie del Casale, dove il commissario straordinario per la ricostruzione, Giovanni Legnini, ha incontrato studenti, insegnanti e amministratori locali. Un appuntamento che ha intrecciato emozione, concretezza e visione, ponendo al centro il tema della sicurezza scolastica e della ricostruzione sull’intera isola. A raccontarne il clima è il sindaco di Forio, Stani Verde, che ha descritto una mattinata tutt’altro che formale. «È stato un incontro bellissimo e profondamente coinvolgente. Il Commissario oggi (ieri per chi legge, ndr) ha ricevuto l’abbraccio più autentico che si potesse immaginare: quello dei bambini e dei ragazzi che rappresentano il nostro futuro», ha affermato il primo cittadino, che certo non ha nascosto (tutt’altro) l’emozione vissuta. Un futuro che, per l’amministrazione comunale, passa inevitabilmente dalla sicurezza degli edifici scolastici. «Il lavoro portato avanti dal Commissario – sottolinea Verde – ci consente di guardare avanti con maggiore fiducia. Grazie a questo impegno, il domani dei nostri ragazzi sarà più sicuro».
Il plesso temporaneo del Casale, che oggi accoglie oltre 150 alunni distribuiti in 14 aule, diventa così il simbolo di un percorso amministrativo portato avanti in tempi rapidi e con risultati tangibili. Il sindaco rivendica con orgoglio il lavoro svolto: «Desidero ringraziare i tecnici comunali perché sono riusciti in qualcosa di davvero straordinario. In pochissimi mesi siamo passati dal finanziamento alla realizzazione dell’opera. È una scuola provvisoria, ma è curata, funzionale, quasi un piccolo gioiello. Viene quasi da dispiacersi che debba essere temporanea». Un giudizio condiviso dallo stesso Legnini, che ha evidenziato come l’intervento abbia un valore che va oltre i confini comunali. «Questa operazione segna un passaggio fondamentale per la messa in sicurezza delle scuole di Forio e, più in generale, di tutta l’isola. Le strutture provvisorie, ben progettate, accoglienti e sicure, permettono di proseguire e avviare i cantieri necessari per rendere sicuri tutti gli istituti scolastici», ha spiegato il Commissario, ribadendo che «la tutela delle bambine, dei bambini e dei giovani è sempre stata e resta una priorità assoluta». Nel dettaglio, Legnini ha chiarito la funzione strategica dei moduli temporanei. «L’idea è che queste strutture vengano utilizzate mentre si procede alla ricostruzione, al recupero e alla messa in sicurezza degli altri plessi. Alcuni interventi sono già in corso, altri partiranno a breve, uno è stato completato a Panza. Questa soluzione consente di rendere più fluido l’intero processo, senza mai interrompere l’attività didattica, che resta l’obiettivo principale».


Parole che si intrecciano con quelle del sindaco, soprattutto quando il tema si sposta sui tempi di realizzazione. «Dal momento del finanziamento – ricorda Stani Verde – sono trascorsi poco più di tre o quattro mesi. In questo arco di tempo abbiamo affrontato progettazione, autorizzazioni, gara e lavori. Spesso si parla dell’Italia come del Paese della burocrazia, ma questa esperienza dimostra che, anche rispettando le regole, si può lavorare in modo rapido ed efficace». Legnini ha poi riconosciuto apertamente il ruolo dell’amministrazione comunale. «Quest’opera è stata fortemente voluta dal Comune, che ne è stato il vero motore. Il nostro compito è stato sostenerla nel quadro complessivo del recupero delle scuole di Forio, che sono centrali perché è qui che studiano oggi le bambine e i bambini e dove studieranno domani, in edifici che saranno tutti adeguati sotto il profilo sismico». Non è mancato un passaggio dal tono netto sul tema della sicurezza. «Possono accadere eventi imprevisti, ma le scuole devono essere sicure, così come le abitazioni e i municipi. Questo è un dovere dello Stato, e noi stiamo semplicemente adempiendo a questo dovere, con gli strumenti disponibili e con il massimo impegno». Il Commissario ha infine voluto ringraziare il personale scolastico, soffermandosi sulla qualità delle strutture appena inaugurate. «Sono rimasto colpito dalla bellezza e dall’efficacia di questi moduli, realizzati in tempi davvero rapidi. Consentiranno di portare avanti gli interventi più complessi seguendo un programma definito con precisione e con tempi assolutamente ragionevoli».
Il momento conclusivo è stato dedicato direttamente agli studenti. «Grazie per l’accoglienza – ha detto Legnini –. Rivolgo a tutti voi un augurio sincero. Viva Forio e viva voi bambini».
Una chiusura che riassume il senso della mattinata: una ricostruzione che non riguarda solo cantieri e opere pubbliche, ma anche fiducia, stabilità e prospettiva. Un futuro che, per qualche istante, ha preso la forma di un sorriso e di un abbraccio.





