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La Caremar riduce i posti auto per i residenti, polemica a Procida

Di Guglielmo Taliercio

PROCIDA – I trasporti marittimi tornano prepotentemente tra gli argomenti di discussione, in modo particolare di coloro che per necessità, studio, lavoro o commercio ogni giorno sono obbligati a muoversi per recarsi in terraferma e nella vicina isola d’Ischia. In questi giorni, infatti, è emerso che la società di navigazione Caremar, di fatto, avrebbe ridotto la disponibilità di posti auto ai residenti (nell’ordine del 10-20%) lasciando la rimanente parte a disposizione di chiunque intenda prenotare il viaggio. «Ciò significa – scrive in una nota inviata ai responsabili della Regione Campania,  il Consigliere delegato ai trasporti Lucia Mameli – favorire espressamente le agenzie turistiche e penalizzare l’Utenza isolana, poco abituata a prenotare il biglietto, che vede salire vertiginosamente il rischio di non poter imbarcare per mancanza del biglietto. Considerato che l’isolano non si sposta per turismo ma principalmente per necessità, che possono insorgere anche improvvisamente, non è possibile rimanere acquiescenti di fronte ad un’impostazione del Servizio di questo tipo. Va ricordato, infatti, che CAREMAR effettua un servizio pubblico classificato “Servizio Minimo” per soddisfare le esigenze essenziali delle popolazioni isolane che non possono essere relegate nelle rimanenze residuali come pare intenda fare la nuova proprietà. Noi non abbiamo contezza del Contratto di Servizio che la Regione ha stipulato con CAREMAR, ma, considerate le note delle problematiche dei collegamenti marittimi che da decenni affliggono le popolazioni isolane, siamo certi che in esso siano presenti adeguate clausole a salvaguardia dell’Utenza in genere e degli isolani in particolare.

Essendo il servizio espletato dalla società tuttora vincolato al contributo pubblico stabilito dalla recente gara, appare chiaro che esso non può essere stravolto nelle sue modalità operative messe in campo dall’azienda che appare orientata principalmente a far cassa favorendo gruppi organizzati di turisti e privilegiando la bigliettazione a tariffa intera rispetto a quella agevolata dei residenti sulle isole. Alla luce di quanto innanzi – conclude il consigliere delegato – La sollecito a dare urgente riscontro alla problematiche evidenziate in quanto le limitazioni sono state già poste in atto dalle biglietterie, onde evitare che l’utenza isolana possa essere danneggiata».

Ma non sempre le notizie sono negative, infatti:«Un primo intervento positivo – sottolinea Lucia Mameli – è stato per gli studenti del Monte Di Procida che sono “studenti pendolari” e potranno utilizzare la tariffa ridotta, almeno con Caremar. Altro obiettivo raggiunto è che la Società Gestour dovrà adeguarsi e rispettare gli obblighi di servizio tra essi l’integrazione tariffaria. Dal mese di novembre, sulla tratta Procida-Pozzuoli e viceversa, sarà possibile utilizzare un unico abbonamento (Caremar o Gestour) che permetterà ai pendolari, studenti e residenti di viaggiare a tariffa agevolata. Il costo dell’abbonamento Caremar di 23.30 euro è inferiore a quello Gestour (43 euro). L’abbonamento – conclude il delegato ai trasporti Mameli – è utilizzabile naturalmente sulle corse OSP e non sulle residuali. Le corse Caremar e SNAV sono tutte OSP quelle Gestour tutte tranne Procida – Pozzuoli alle ore 11.30 e Pozzuoli – Procida alle ore13».

 

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