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La carica dei trecento: da Ischia a Roma per dire “no” alla Naspi

Ieri, a Roma, fuori le mura del palazzo Montecitorio si è tenuta la protesta popolare contro la nuova indennità di disoccupazione. Tanti i lavoratori stagionali presenti, tra cui anche i lavoratori stagionali di Ischia che, accompagnati da una rappresentanza amministrativa del territorio isolano è stata ricevuta presso la Commissione

Sono accorsi da tutta Italia armati di striscioni, slogan, fischietti e magafoni per manifestare dinanzi alle istituzioni il proprio disagio derivato da leggi scellerate. Stiamo parlando delle migliaia di lavoratori stagionali che ieri hanno manifestato a Montecitorio dinanzi alla sede della Camera dei Deputati per protestare contro la Naspi, la nuova indennità di disoccupazione che ormai da mesi sta facendo parlare di sé a causa delle pesanti ripercussioni che potrebbe portare ai lavoratori del settore. Presenti alla manifestazione romana anche un numeroso gruppo di lavoratori stagionali ischitani guidati dalla Alt, Associazione lavoratori del turismo, che in queste settimane, grazie ai suoi membri- Gennaro De Clemente, Luisa Morelli, Gigi Lista, Emilio Conte, Loredana Del Deo, Domenico Caserta, Eugenia Gadaleta, Riccardo Iovene-si è fatta promotrice dell’organizzazione dell’evento per la controparte isolana. E circa 300 sono stati i lavoratori stagionali di Ischia che hanno accolto l’invito a marciare verso Roma per la manifestazione “Circondiamo Montecitorio”. Una manifestazione, ricordiamo, la cui iniziativa è partita da Facebook grazie a Giovanni Calafagna, presidente dell’Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali che, nelle scorse settimane, aveva preannunciato che questo evento sarebbe stato la prima prova di forza per dimostrare che, anche senza l’appoggio di sindacati, partiti e senza la visibilità da parte dei mezzi di informazione nazionale, i lavoratori sarebbero stati decisi nel portare avanti con fierezza la propria lotta per la riconquista della piena copertura dei mesi di disoccupazione che con la Naspi rischia di passare da 6 a 3 mesi. Così, ieri mattina, i nostri lavoratori stagionali isolanisono partiti, all’alba, con zaini in spalla e la voglia di farsi sentire e a Montecitorio hanno incontrato gli altri lavoratori del settore provenienti soprattutto dal Centro e Sud Italia e dalle isole. In poche ore, hanno riempito la piazza di Roma con striscioni, lapidi di carta simboliche e magliette con frasi anti-naspi. Una piccola rappresentanza di lavoratori, costituita da Giovanni Cafagna, Carla Loti, Daniele Lupoli e lo stesso concittadino isolano Riccardo Iovene, è stata, prima, ricevuta da Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera, al quale sono state fatte presenti le inevitabili conseguenze che gli stagionali dovranno fronteggiare con la legge sulla nuova indennità di disoccupazione e, successivamente dalla  Senatrice Annamaria Parente del Pd. Dal breve incontro, i rappresentanti del governo hanno fatto sapere di essere pronti ad emanare un nuovo emendamento relativo alla Naspi, da inserire nella legge di Stabilità, che potrebbe, sostanzialmente, rimandare il problema per almeno un paio di anni. In poche parole, è impossibile cancellare la normativa, ma l’emendamento potrebbe servire a rallentare il percorso della Naspi e coprire così i lavoratori sia per quest’anno che per il 2016. Dal prossimo anno poi, si cercheranno nuove soluzioni.  l lavoratori stagionali, presenti alla manifestazione,  si sono detti  fiduciosi del risultato, anche se non abbasseranno la guardia. Forte il supporto morale, in queste ore, anche da parte di chi non ha potuto partecipare all’iniziativa e che ha comunque, però, fatto sentire la propria presenza sui social network condividendo foto, notizie e chiedendo costantemente un aggiornamento della situazione in tempo reale. Ad aver marciato alla volta di Montecitorio al fianco dei lavoratori stagionali di Ischia, anche parte delle amministrazioni dei sei Comuni dell’isola. Erano, infatti, presenti il sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino, il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, il vicesindaco di Barano Dionigi Gaudioso, il sindaco di Forio, Francesco Del Deo e gli assessori di Casamicciola, Loredana Cimmino e Ignazio Barbieri. La loro presenza è stata, in un certo senso, inaspettata dato che, nelle scorse settimane, anche la stessa Alt aveva puntato il dito contro i sindaci sostenendo che questi ultimi avevano ormai abbandondato a sè stessi i lavoratori stagionali del territorio isolano. Evidentemente ,lo stato di delusione manifestato nei giorni scorsi, dalla Alt, ha richiamato la coscienza delle amministrazioni di Ischia, la cui presenza odierna sembra che non sia stata, però, ben accolta  da tutti, specie dall’associazione Noi Siamo Nessuno. Gigi lista, presidente dell’Associazione e molto presente nei mesi scorsi nella battaglia al fianco dei lavoratori stagionali di Ischia, ha, infatti, disertato l’evento, dichiarando una sua improvvisa dissociazione dall’associazione Alt, non avendo condiviso le ultime scelte attuate dai membri di quest’ ultima nelle ultime ore. Lista ha infatti dichiarato: “Il nostro movimento ha dedicato infinite ore di attivismo per costruire un associazione di categoria che potesse aiutare gli stagionali. Pensammo anche di collaborare con i sindaci e tutte le anime politiche e sindacali, ma nessun sindaco mosse un dito per autobus, né per dare visibilità all’evento. Ritenemmo, così, opportuno, a quel puto, proseguire autonomi nella battaglia. Il sindaco Del Deo, promise di raccogliere firme, affiggere manifesti, pagare una macchina per sponsorizzare la manifestazione, promise un autobus gratis. Mai fatto tutto ciò. La nascente/decadente Alt spinge per non criticare le Giunte e noi, all’epoca, non condividemmo, ma rispettammo la loro scelta. Eppure, i  nostri compagni di viaggio ci hanno tenuto all’oscuro dal voler, comunque, regalare un momento di gloria ai peggior sindaci di Ischia che, oltre a non fare bene all’immagine della comunità isolana, non hanno mosso neppure un dito fino a questo momento.” La Alt, quindi, avrebbe, secondo Lista, regalato un momento di gloria non dovuto ai sindaci rimasti assenti nella battaglia anti–naspi nei mesi scorsi. Per questo motivo, i membri di Noi Siamo nessuno, nonostante avessero pagato i posti sull’autobus hanno preferito evitare di partecipare alla manifestazione, definendo la scesa improvvisa in campo da parte sindaci una pagliacciata. Mentre, però, Noi siamo Nessuno si dissocia dalla Alt, tanti sono stati i lavoratori stagionali, anche non isolani, ad aver apprezzato la presenza dei sindaci di Ischia, grazie ai quali, pare sia stato possibile essere ricevuti dalla Commissione. Retroscena e polemiche apparte, insomma, sembra che comunque la manifestazione odierna abbia lasciato uno spiraglio di speranza ai tanti lavoratori stagionali che, sicuramente, almeno per i prossimi mesi riceveranno la normale indennità di disoccupazione. Tuttavia nonostante le rassicurazione, il disastro Naspi sembra essere comunque dietro l’angolo e bisogna, effettivamente, appurare se il Governo sceglierà di schierarsi una volta tanto dalla parte dei lavoratori.

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