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La carica di Stani: «Insieme a voi creeremo la classe dirigente del domani»

Se si trattasse di uno spettacolo teatrale, parleremmo di “sold out”. Ad ogni modo, non possiamo esimerci dal dire che il nuovo incontro panzese di Stani Verde ha riscosso un notevole successo, come è d’altronde testimoniato dalle fotografie che abbiamo scattato giovedì sera nell’accorsato bar “Luna Rossa”. Tra i tantissimi volti noti (alcuni dei quali candidati nelle cinque liste a supporto del consigliere uscente) è emerso sicuramente quello del giovane leader di “Insieme per Forio”, che con il proprio carisma è riuscito a riunire attorno a sé tutta una serie di personaggi che, elettoralmente parlando, potrebbero risultare determinanti.

Oltre ai discorsi dell’avvocato Vito Iacono, di Nino Savio e di Franco Monti, a catalizzare l’attenzione è stato ovviamente l’accorato intervento di Stani Verde, che nel ringraziare i presenti ha così esordito: «La vicinanza che ci state dando in questo momento ci dà grande forza. Di solito il candidato sindaco, negli incontri pubblici, interviene per ultimo. Questa volta però, proprio per dimostrare che noi siamo il cambiamento anche nelle piccole cose, io non interverrò per ultimo, perché il protagonista di questa nostra avventura non deve essere il candidato sindaco, bensì tutta una coalizione e, soprattutto, l’intero paese. Per la prima volta, credetemi, io vedo il coraggio delle persone nell’esporsi, il coraggio delle persone nel dar forza a un movimento che è partito dal basso. Siamo partiti dal basso perché, come ha detto l’avvocato Vito Iacono, siamo persone umili, persone semplici; ma, al tempo stesso, siamo persone che hanno un grande cuore e una grande voglia di riscatto».

«Ci saranno anche i classici comizi di piazza – ha proseguito Stani Verde – ma ci tenevo a lanciare questa moda dell’incontro con il cittadino tra i cittadini. Prima di sentire le proposte dei miei stessi candidati, voglio sentire le istanze del cittadino, perché è il cittadino che soffre nella quotidianità i problemi di un paese, di una frazione come Panza. Questa vostra vicinanza ci deve dare adesso la forza per andare avanti, ma domani ci deve dare una responsabilità. E questo perché abbiamo fatto esporre delle persone, e quindi abbiamo la responsabilità domani di portare avanti i progetti e le promesse che abbiamo fatto – o che faremo – in campagna elettorale. Non grandi promesse, perché ci siamo dati una regola principale, ossia quella di non fare programmi megagalattici, quei programmi di fantapolitica, quei programmi irrealizzabili. Vogliamo partire dalle piccole cose, perché ci siamo resi conto, da cittadini, che manca proprio la quotidianità».

«La frazione Panza – ha affermato il candidato di “Insieme per Forio” – è stata completamente abbandonata, nonostante nell’amministrazione ci siano diverse persone che vengono dalla frazione, che la vivono. Si vede però che durante il loro percorso si sono fatti distrarre da altro. Pertanto quello che vi chiedo è questo: partecipazione. Partecipazione oggi durante tutta la campagna elettorale, ma anche dopo. Uno dei nostri progetti è quello di creare delle consulte: creeremo la consulta per le problematiche della frazione Panza, che sono tantissime; creeremo la consulta dello sport, quella per l’edilizia. La consulta sarà costituita dai cittadini, che ci diranno innanzitutto il loro punto di vista su quelle che sono anche le linee che cercheremo di condurre insieme a voi. Questa partecipazione che vi chiediamo, credetemi, non è fine solo a questo momento elettorale».

«La partecipazione – ha sottolineato Verde – deve essere continua, perché ai nostri figli non dobbiamo lasciare quello che abbiamo trovato noi. Io ricordo che trent’anni fa, quando tiravo i primi calci al pallone, le nostre strutture sportive si trovavano in condizioni migliori rispetto ad oggi: questo è inaccettabile. È inaccettabile anche che la baia di Sorgeto, un luogo unico al mondo, sia stata abbandonata a sé stessa: non è valorizzata per niente. E ancora, l’ingresso di Panza: vi sembra l’ingresso di un paese civile? Quello dovrebbe essere il fiore all’occhiello, il biglietto da visita di Panza. Adesso ci stanno prendendo in giro, per l’ennesima volta, facendo i lavori a pochi giorni dalle elezioni. Lavori che a noi spaventano, perché se li faranno come li hanno fatti per la condotta della pluviale che da Panza doveva convogliare tutta l’acqua fino a Citara, è meglio che non li facciano proprio. Se ci avete fatto soffrire per cinque anni, non potete venire a prenderci in giro all’ultimo momento (quest’ultima frase è stata seguita da uno scrosciante applauso, ndr)».

«Il nostro progetto – ha aggiunto Stani Verde – è molto ambizioso: non è Stani Verde sindaco, bensì Forio 100% e Panza 100%. Un progetto che punta a creare una nuova classe dirigente che deve portare Panza e Forio al 100% delle proprie possibilità. Insieme ce la possiamo fare. Non lasciatemi solo. Né in questo momento, né dopo». Nel suo intervento, Stani non ha dimenticato di rivolgere un pensiero ai suoi diretti oppositori: «Vorrei dire alle persone che hanno il coraggio di affermare che non siamo il nuovo perché abbiamo degli esponenti della vecchia politica che noi siamo il nuovo perché proponiamo un nuovo modo di fare politica. E vorrei spiegare ancora a queste persone che fanno politica da tanti anni che hanno sprecato tempo, perché dovevano venire a scuola da Franco Monti e imparare a fare politica». Stani Verde ha quindi concluso il proprio discorso asserendo che «il nostro compito è quello di servire questo popolo che è stato maltrattato per troppo tempo».

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