CRONACA

La carità pelosa del resto del mondo

Un commento impietoso quanto irreale sulla Guerra di Putin al pianeta Terra – Kiev chiede aiuto militare agli Occidentali. I ricorsi storici di GB Vico - Le ripercussioni economico-sociali sull’Isola d’Ischia

La Seconda Guerra mondiale iniziò ai principi del mese di marzo del 1939 con le stesse modalità dell’aggressione di oggi da parte della Russia di Vladimir Putin allo stato sovrano dell’Ucraina. Una scintilla accesa da Adolf Hitler, cancelliere della Germania del Terzo Reicht allo stato sovrano della Polonia, con la partecipazione diretta della Russa di Stalin (URSS), diede fuoco alle polveri dell’intera Europa, fino a quel momento sorda e muta sull’annessione forzata della Cecoslovacchia alla Germania., avvenuta sei mesi prima.Le truppe naziste puntarono sulla cittadina di Danzica, mentre quelle sovietiche su Leopoli (oggi centro nevralgico per la fuga del profughi civili) : una manovra a tenaglia che annientò in poco tempo le resistenze polacche e portò alla conquista di Varsavia. I Russi si spartirono il bottino con i Tedeschi, ma dopo qualche anno pagarono a caro prezzo quell’ insana alleanza con Hitler. Dopo Ottanta anni di pace mondiale (contrassegnata però da conflitti locali cruenti in Africa, Kossovo, Afghanistan, Medio Oriente, ec.) la Storia di Gian Battista Vico si ripete con ossessionante regolarità. La Russia del dittatore Putin, dopo le batoste del “muro di Berlino” e la frantumazione del “Patto di Varsavia”, non ci sta e al primo accenno di una scelta politica dell’Ucraina come quella di voler aderire alla Nato, tira fuori gli artigli e i furori sovranisti di un Impero zarista morto e sepolto dalla Storia e dalla Civiltà e assale proditoriamente un popolo sovrano, eletto democraticamente, indipendente dal Cremlino e protetto dalla Carta dei Diritti dell’Uomo.

Questa in estrema sintesi la “Questione Ucraina” che va svolgendosi dal 24 febbraio sotto gli occhi del mondo, cieco e sordo ai pressanti appelli di Kiev per ottenere aiuti militari contro un esercito invasore, che ha smarrito la ragione, il buon diritto dei popoli all’autodeterminazione e quel senso di opportunità etica e morale al cospetto di milioni di esseri umani sottoposti alla barbarie di un genocidio più che annunciato! Tutti si sono riscoperti – con questo odioso conflitto- estremamente vulnerabili, ricattabili, in pericolo mortale per paventate rappresaglie russe. E tutti sono corsi ai ripari per “tenersi buono Putin”: Ungheria no allo spazio aereo militare contro la Russia,; Di Maio, no alla fornitura di velivoli da combattimento; Biden, no all’invio di soldati al fronte ucraino; NO, No, no dalla Germania, dal Regno Unito, dalla Francia, dai Paesi Europei aderenti alla Nato e dai Paesi d’oltreoceano schierati con l’Ucraina, ma soltanto a chiacchiere. La guerra totale terrorizza tutto il mondo e questo fa buon gioco per Putin, che ha puntato le carte da baro sul tavolo dello scacchiere planetario, sicuro al cento per cento di spuntarla “in scioltezza” evocando la minaccia nucleare, anche se è consapevole che il primo a rimetterci le penne sarebbe proprio lui, i suoi miliardi sparsi nei paradisi fiscali di mezzo mondo e la banda di oligarchi rintanati nei sotterranei del Cremlino come tanti conigli di fosso.

Intanto la tragedia del popolo ucraino è segnata. Quasi due milioni di profughi sparsi nel gelo e nella neve dell’Europa dell’Est, migliaia di morti fra bambini, soldati, vecchi, donne, ammalati; opere d’arte distrutte, edifici storici cancellati dalle bombe, chiese profanate, ragazze stuprate dai nuovi barbari mongoli del XXI secolo, centrali elettriche atomiche bombardate, perfino ottomila arresti di dissidenti russi che manifestano a Mosca contro la guerra. Ma secondo un consolidato proverbio di età romana: “mors tua, vita mea”, sembra valere ancora oggi per le nuove generazioni! Eccole spiattellate nella nostra Isola, ma il discorso vale anche per il resto d’Italia! “Sono preoccupatissimo – confessa un giovane albergatore- per la prossima stagione turistica. I clienti Russi erano una manna piovuta dal cielo., dopo la defezione dei Tedeschi. Questa guerra non ci voleva proprio”” Già, non ci voleva proprio. Gli Ucraini hanno rotto le uova (d’oro) nel paniere di mister “Dieci Alberghi”. Vai a domandargli come se li è fatti…. e come ha aperto i battenti con il Terremoto del 2017 e la Pandemia del 2019! Vedrai, anche senza i Russi sopravviverai e acquisterai pure quel decotto…

Putin-Zelensky

“Mamma mia – si confida un automobilista molto, ma molto sedentario – la benzina è in continuo aumento. Ci toccherà andare a piedi. Che bel regalo di Putin ma anche del presidente ucraino che gli è venuto l’uzzolo della Nato”. Amici , 40.000 auto su questo scoglietto, parcheggiate sulle strade, sui marciapiedi, nelle piazze e fra poco sugli arenili, e c’è qualcuno che ha paura di fare il podista. Vedrai che quanto prima le auto “andranno” ad acqua fresca. Aspetta e spera. Altro giro, altra giostra. “Sono preoccupata per le Affittanze estive – si lamentata una massaia proprietaria di tre appartamenti – con l’arrivo dei profughi, rischiamo di cedere le case vuote per pochi spiccioli elargiti dallo Stato. Mannaggia ‘a guerra, dopo il Coronavirus ci voleva pure Putin”. Animo, signora, non morirai di fame con la tua Dichiarazione dei Redditi assommante a ottantamila euro l’anno! Arrivano quelli della Movida: ”E noi dove andiamo? Discoteche al buio, cinema chiusi, ristoranti con il coprifuoco e…l’amore in remoto. Non ci resta che piangere”. Chiudiamo con il carrello della spesa. Una mamma teme carestie e aumento dei prezzi dei generi alimentari nel caso Putin impuntasse i piedi e chiudesse tutti i rubinetti delle forniture :”Non la faccio lunga, ma di questo passo mangeremo soltanto pane e mortadella”.

Questi gli umori della “piazza Ischia”. Ma c’è un signore che non la pensa affatto così (e io con lui!):”Non sono un guerrafondaio, non sia mai; ma perché prenderci le legnate da uno sbirro come Putin, che ci colpisce a pugni in faccia, come fa con il saccone nelle palestre dei boxer, senza pagarne dazio? Dopo l’Ucraina, a chi toccherà? Sopporteremo la intollerabile sopraffazione dei Russi come gli schiavi di Babilonia?” Europa Unita, datti una mossa, mostra qualche muscolo (se ce l’hai) e vedrai che Putin scenderà a miti consigli. Nemmeno un pazzo conclamato sceglie la strada del suicidio collettivo. Chi vivrà, vedrà.

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