CULTURA & SOCIETA'

La cassetta a km 0 fino a casa, l’iniziativa della borsa verde

“Abbiamo delle responsabilità anche nei confronti di chi svolge questo lavoro, - spiega Luciana Morgera - coltivano l'orto e la vigna e sono, tra mille difficoltà, al lavoro in questi giorni difficili”

C’è chi ha la fortuna di possedere un orto a cui potersi dedicare in questi giorni di chiusura forzata, ma soprattutto c’è chi ha i prodotti della terra freschi ogni giorno, quel km zero che va oltre ogni possibilità di contagio. Nasce così, per tutti quelli che questa fortuna non ce l’hanno, l’iniziativa della borsa verde 3.0, la cassetta a km zero fino a casa. “Da anni, – spiega Luciana Morgera, ideatrice di questo gruppo di scambi e baratti – insieme alle piccole aziende agricole isolane, ci battiamo per proporre la cassetta del contadino. Cavoli, finocchi, verze, prodotti di stagione dell’orto e del frutteto, legumi, aromi, conserve e vino. Abbiamo iniziato con la tenuta del Cannavale Ischia bio, la prima azienda biologica isolana. La borsa verde è un’ oasi di scambi e baratti e da sempre abbiamo bandito le vendite e continueremo a farlo. Nel vedere il notro amico Tommaso Mattera, pubblicare foto della sua Azienda per proporre in vendita i suoi prodotti, ho pensato che in tempi “normali” avrei cancellato il post. Ma stavolta non l’ho fatto, ho riflettuto, ho sentito gli amici delle aziende agricole isolane, mi sono confrontata con loro.

Questo episodio non fa della borsa verde una vetrina commerciale, ma una finestra su un mondo agricolo che è fuori alle nostre case e di cui, spesso ignoriamo l’esistenza. Le nostre tavole accolgono una sovrabbondanza di cibo standardizzato, coltivato in media a 2000 chilometri di distanza. L’area di produzione degli alimenti deve tornare a essere coincidente o quasi con i luoghi in cui questi vanno in tavola. Ora più che mai. Oltre a tutelare la tradizione locale e ad abbattere la soglia dell’inquinamento ambientale, ora si aggiunge il sostegno ad aziende in difficoltà e alla impossibilità di uscire di casa. Scegliere un’alimentazione quanto più possibile a chilometro zero, acquistare cibo nelle aree limitrofe alla nostra abitazione induce a un riequilibrio del nostro rapporto con il territorio”. Partecipare all’iniziativa è semplice. Basta contattare una di queste aziende agricole telefonicamente, fare virtualmente la spesa nell’orto e aspettare che vengano a consegnare la cassetta con tutti i prodotti direttamente fuori l’uscio di casa, rispettando quindi tutte le misure di sicurezze imposta. Un modo per restare in casa e consumare responsabilmente per limitare anche le stesse consegne ad una a settimana. “Abbiamo delle responsabilità anche nei confronti di chi svolge questo lavoro, – aggiunge Luciana – Coltivano l’orto e la vigna e sono, tra mille difficoltà, al lavoro in questi giorni difficili”. Ecco le aziende da poter contattare Buonopane. Località Candiano Agriturismo Giasole di Ciro Di Meglio +39 347 674 7979 – Monte Epomeo Miscillo sapori. Agostino 3491433414 – Forio- Fiaiano Il cannavale Anna Manna +39 338 635 6115 – Serrara Fontana Roberto Mattera 3343289238 – Serrara Tommaso Mattera 3334048555

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