CRONACA

La Chiesa delimita il cornicione e ingabbia i nidi di rondine, la protesta di Barano

In serata l ’intervento delle Forze dell’Ordine e della Lipu per liberare i nidi: un pomeriggio di polemiche

Giornata movimentata quella di ieri, in quel di Barano dove, presso la Chiesa di San Rocco, è stata installata una rete frangivento lungo il cornicione dell’edificio. Nulla di male se non fosse che, proprio lungo il suddetto cornicione, insiste il nido di alcune rondini il cui volo era stato ammirato dai fedeli per tutta la primavera e oltre. La problematica si è subito spostata sui social dove si è aperto un enorme dibattito che ha visto intervenire fedeli, animalisti e addirittura Don Pasquale Trani.

C’è chi ha accusato la Chiesa portando avanti l’esempio di San Francesco, chi ha dato ragione a Don Pasquale che alludeva a misure di sicurezza per i fioroni di gesso divenuti ormai pericolosi e chi è intervenuto per conto della Lega Italiana Uccelli chiedendo di poter presto intervenire. Intanto sotto la Chiesa di San Rocco verso le 16.00 si è creato un sit di animalisti per richiedere la rimozione e la sistemazione della grata. “Attendiamo qualcuno ( già allertati) per la denuncia e rimozione di questa grata che ostacola evidentemente il volo di arrivo delle rondini ai loro piccoli per poter nutrire. Un piccolo passaggio è rimasto quindi qualcosa riescono ancora a fare, ma comunque sono molto disturbati e stressati. Questa grata deve essere rimossa immediatamente”. Di lì a poco, al sit in si sono aggiunti i Carabinieri e le guardie ecozoofile per giudicare il da farsi. E intanto, mentre le rondini, non senza difficoltà provavano a raggiungere i loro piccoli nei nidi posti lungo il cornicione, Don Pasquale Trani ha utilizzato i social per esprimere la posizione della Chiesa. “In merito alla questione rondini a San Rocco, lungi dal voler cacciare o far morire questi animali, con i tecnici si era di fronte a una doppia esigenza: da un lato consentire ai fedeli di poter accedere in piena sicurezza in chiesa (i fioroni in gesso erano diventati pericolosi), soprattutto in vista della prossima festività di San Rocco,  dall’altro lato NON far morire le rondini, ma lasciando loro lo spazio per accedere ai nidi dai versanti laterali.

Non a caso infatti, se si guarda bene, si è lasciato uno spazio tale per l’accesso ai nidi. Effettivamente le rondini stanno un po’ alla volta “imparando” il nuovo accesso. Insomma, una soluzione mediana che possa andare bene per uccelli e passanti. Non mi soffermo su altri commenti e critiche di chi, partendo da questo episodio, esonda sulla Chiesa, la fede, ecc…Ognuno è libero di credere e pensare quel che vuole!”. Una spiegazione, però, che non è bastata ai tanti che quel nido, così come il cattivo stato del rosoni, lo avevano notato da tempo, come Brigida che scrive “ma non potevate farle prima della Primavera? Così le rondini non sarebbero ancora arrivate a nidificare e la chiesa è in cattivo stato da molto prima. Ditelo che non ve ne frega niente del Creato senza ” pezze a colori””. Qualche altro, come Sonia, pure sottolinea la necessità del fare quest’interventi con le dovute competenze  e valutazioni, permessi, richieste e autorizzazioni in virtù non solo della messa in sicurezza dei fedeli, ma anche della salvaguardia ambientale.

Se fosse stato fatto non avremmo alcun che da dirci ma solo forse di apprezzarne le modifiche. Ringrazio tutte quelle persone che con la loro sensibilità si sono attivate per proteggere questo squallido è inappropriato tentativo di salvare la fronte della chiesa in malo modo, a discapito delle Rondini, che ne rappresentano un estremo valore simbolico e culturale in via di estinzione”. Le rondini, i loro nidi, le uova e i nidiacei sono protetti, infatti, dalla legge n. 157/92 e dall’articolo 635 del codice penale, che ne vieta l’uccisione e la distruzione. Invece, lo stato dei rosoni in gesso fu denunciato da qualche residente già qualche anno fa, ma fin ora pare non aver destato l’interesse di nessuno. Fatto sta che, in serata, la grata è stata rimossa e le rondini sono riuscite così a raggiungere i propri piccoli senza difficoltà.

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