CULTURA & SOCIETA'

La comunità dell’Istituto Mattei per la Catena Alimentare

Un Natale all’insegna della solidarietà quello degli studenti che hanno partecipato, prima delle vacanze, a una Santa Messa per ricordare gli Angeli del Mattei

“Tante gocce formano un Oceano”, Nunzia amava questa frase e gli studenti del Mattei l’hanno ripresa nel consegnare alla Catena Alimentare Nunzia Mattera il ricavato della vendita del calendario 2020. Un lavoro fatto dai ragazzi che ripropone, mese per mese, le attività svolte dai vari indirizzi attraverso notizie e fotografie. L’idea di realizzare un calendario nasce dal gruppo dell’orientamento che ha raccolto, insieme ai ragazzi, tutte le attività svolte durante l’anno dai vari indirizzi.

Un’iniziativa che nasce, sì, per promuovere il Mattei, ma con una nota di solidarietà e non solo. Il calendario vuole ricordare, infatti, gli angeli del Mattei, quei ragazzi che, purtroppo, non ci sono più in modo particolare Francesco Taliercio, il diciassettenne scomparso a seguito di un incidente stradale lo scorso anno. E’ questo il valore che i ragazzi hanno voluto dare a questo loro lavoro che si carica, così, di un enorme significato. L’iniziativa ha raccolto l’entusiasmo del preside, il prof. Siciliano che non ha mancato di dare tutti i permessi e le autorizzazioni del caso. Al ricordo si è aggiunta, poi, la solidarietà verso la Catena Alimentare Nunzia Mattera, realtà che alcuni studenti del Mattei hanno conosciuto nell’ambito di un progetto di Alternanza scuola lavoro organizzato dalla diocesi. A marzo dello scorso anno, infatti, la Catena Alimentare Nunzia Mattera ha aggiunto nuove giovani maglie al suo cammino. Al vicoletto fiorito ebbe inizio un percorso di alternanza scuola – lavoro che vide protagonisti proprio gli studenti dell’istituto Mattei. A loro è stata raccontata la storia della Catena e quella di Nunzia che, di certo, sarebbe stata entusiasta di queste giovani braccia! I ragazzi hanno fatto una prima esperienza operativa in sede, sistemando gli scaffali con le derrate alimentari e facendo un inventario utile per la distribuzione della spesa. Quella esperienza li ha segnati così tanto da pensare di devolvere i proventi del calendario proprio all’Associazione ischitana. Un Natale di solidarietà il loro che è da esempio per tanti.

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