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CULTURA & SOCIETA'

La Coppa di Nestore conquista Londra

Dal 21 novembre scorso si è aperta al British Museum di Londra «Troia: la realtà e il mito», una mostra che fonde archeologia, letteratura, suggestioni artistiche, dal mondo antico ai giorni nostri. Al centro, non solo un dibattito sulla dimensione storica, ma uno sguardo su una storia più ampia, quella della fascinazione senza tempo di Troia per l’umanità, che dura ininterrottamente da 3.000 anni. Tra gli oltre 300 oggetti esposti, la Coppa di Nestore, il famoso reperto greco di Pithekoussai, ritrovato nel 1955 dall’archeologo Giorgio Buchner nella tomba di un giovinetto, e datato alla seconda metà del VIII sec. a. C.  Sulla coppa, il manufatto più importante del Museo archeologico di Villa Arbusto a Lacco Ameno, è inciso, in alfabeto euboico, un epigramma in tre versi che allude alla famosa coppa di Nestore descritta da Omero, nell’ XI libro dell’Iliade, l’unico esempio pervenutoci di un brano poetico in scrittura contemporanea alla composizione stessa del celebre poema.

La mostra “Troia: realtà e mito” è divisa in tre grandi sezioni. La prima è dedicata alla storia della guerra di Troia come raccontata da fonti greche, romane ed etrusche. La seconda ricostruisce le vicende della sua riscoperta archeologica da parte di Heinrich Schliemann nel 1871-73 e le successive fasi di scavo, fino ai giorni nostri. La terza raccoglie esempi di rivisitazione e reinterpretazione della materia troiana a partire dal Medioevo, sia in letteratura sia in molteplici forme di rappresentazione artistica dalla pittura alla musica.

La Coppa di Nestore resterà alla Sainsbury Gallery del British Museum di Londra fino al prossimo 9 marzo.

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