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La Criscuolo è sicura: «Futuro e giunta, Enzo ha le idee chiare»

La consigliera comunale appena rieletta commenta il risultato delle urne e le prospettive della nuova consiliatura

Partiamo da una considerazione di carattere personale: soddisfatta del risultato delle urne?

«Sì, certo. Sono contenta soprattutto per il risultato che la nostra lista è riuscita a ottenere. Tutti si sono distinti per aver raggiunto delle ottime posizioni, e personalmente speravo di poter almeno eguagliare il consenso di cinque anni fa, ma da quelle che sono le cifre evidentemente anche altri hanno apprezzato il mio impegno e ciò che esso ha prodotto».

«Sono soddisfatta del mio risultato elettorale: speravo di poter eguagliare i consensi ottenuti cinque anni fa, ma stavolta ancor più elettori hanno riconosciuto e apprezzato il mio impegno»

Analizzando le performances dei singoli presenti nelle sette liste a supporto del sindaco, quali risultati l’hanno particolarmente sorpresa in positivo, e c’è qualcuno o qualche lista da cui si aspettava di più?

«Sicuramente è stato sorprendente l’exploit di Gianluca Trani, che ha portato a casa un ottimo risultato. Ciò conferma che la scelta del sindaco e di Gianluca di unirsi in questa nuova compagine sarà ampiamente condivisa dagli ischitani. Un’altra ottima posizione per certi versi inaspettata è quella raggiunta da Adriano Mattera, un giovane che si è sempre prodigato nell’ambito del sociale e che ha conseguito un grande risultato elettorale, cosa che potrebbe anche portarlo in consiglio comunale. Accolgo con grande simpatia e fiducia l’entrata in consiglio di Agostino Mazzella, che comunque ha già dato ampia prova delle sue doti amministrative, e sono sicura che saprà svolgere un ottimo lavoro anche nella nuova consiliatura. Forse qualcosa di più ci si poteva attendere dalla lista del movimento cristiano lavoratori, anche se hanno comunque mantenuto le posizioni. E comunque Luca Montagna si è reso artefice di una apprezzabile performance».

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«Sorprendente il grande exploit di Gianluca Trani, che certifica l’approvazione degli elettori ischitani per la scelta di riunirsi con il sindaco in un’unica compagine. Altro grande risultato è quello di Adriano Mattera, che potrebbe anche portarlo in consiglio»

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In tutta sincerità quali sono i vantaggi e quali i potenziali rischi di una maggioranza così ampia?

«Il vantaggio di avere una maggioranza ampia è dato dal fatto che tutti saremo funzionali al progetto amministrativo senza mettere il sindaco, come spesso succede nelle maggioranze con numeri risicati, nelle condizioni di dover cedere su posizioni non condivise. Questo consentirà a chi ha davvero voglia di lavorare, di poterlo fare senza ostacoli e freni. Gli spazi ci sono, il sindaco lascia a tutti le opportunità di partecipare in maniera costruttiva. Questo è sicuramente un dato fortemente positivo. Francamente non vedo lati negativi».

«La maggioranza ampia consentirà a coloro che vogliono lavorare di farlo senza gli ostacoli tipici delle maggioranze risicate. Non mancherà il confronto costruttivo interno diretto a raggiungere e condividere la migliore sintesi possibile»

Quindi un consiglio comunale senza alcuna opposizione, non potrebbe essere ritenuta come una “diminutio”?

«Ci fosse stata all’origine una forza d’opposizione, sarebbe stata sicuramente una cosa positiva perché dal confronto possono scaturire le migliori decisioni, ma il fatto che siamo tutti parte di una unica maggioranza non significa che all’interno non ci sia confronto, anzi. Siamo infatti tutti quanti abituati a confrontarci: spesso portiamo nel dibattito idee differenti, per poi giungere a una conclusione condivisa».

«Comporre la giunta non è mai facile, ma il sindaco ha avuto modo sin da prima della campagna di avere un quadro sufficientemente orientativo, e credo che abbia la situazione sotto controllo»

Sette liste, cinque assessorati, più la Presidenza del Consiglio, dunque sei posizioni: nel far quadrare i conti l’impressione è che il primo cittadino dovrà sudare non poco.

«La formazione della giunta non è mai cosa semplice: lo abbiamo visto cinque anni fa, e sicuramente anche adesso comunque bisognerà fare i conti con le istanze delle singole liste, le ambizioni personali di alcuni e così via. Tuttavia sono sicuro che il sindaco abbia avuto ampia possibilità, anche prima della campagna elettorale, di farsi un’idea, di capire quale sarebbe stata la composizione del nuovo consiglio, e di conseguenza dell’esecutivo. Come dicevamo prima, il non avere avuto una forza di minoranza nella competizione elettorale, a parte quella di Savio, ha fatto sì che un quadro generale in grado di orientare le scelte già fosse presente. Per questo credo che il primo cittadino abbia la situazione pienamente sotto controllo».

«In questa nuova consiliatura voglio completare i progetti già lanciati e intendo continuare a dare il mio apporto nelle attività che seguo da anni in vari ambiti, dalla cultura alle pari opportunità e al demanio»

Dal punto di vista personale in che cosa vorrebbe lasciare il segno durante questa consiliatura?

«A prescindere dal ruolo, auspico di poter continuare nelle attività che ormai porto avanti da molti anni, operando nell’ambito delle pari opportunità, della cultura, del demanio: abbiamo avuto grande possibilità di concepire e realizzare progetti, e il riscontro ottenuto anche in campagna elettorale – il confronto con la gente ti fa rendere conto di quello che hai realizzato sul territorio – è nato proprio da tutto ciò. Mi metterò a disposizione per portare avanti i progetti già iniziati, e poi naturalmente per lavorare a quelli nuovi e per ogni altra necessità».

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