LE OPINIONI

La defenestrazione di Giacomo. Un terremoto nel terremoto

Si è consumato il parricidio! Era già successo con Tuta Irace. A dimostrazione che c’è chi si adopera per costruire alter ego per poi impietosamente distruggerli. Domenico De Siano, come era stato anticipatamente ed ampiamente ipotizzato da Il Golfo, ha buttato giù dalla torre Giacomo Pascale. Qui non interessa ricostruire alleanze, buchi e tappi, i nomi e le ragioni di chi, con la propria firma ha decretato la fine dell’amministrazione e la nomina del commissario prefettizio, in attesa delle elezioni amministrative il prossimo anno. Interessano piuttosto due aspetti: primo, la gestione della ricostruzione post terremoto. Non so valutare quanto merito abbia avuto Pascale nei rapporti con il Commissario all’emergenza e quello alla ricostruzione; non so quanto abbia inciso nei rapporti col Governo gialloverde per l’approvazione di una legge, certo un po’ pasticciata, certo un po’ compromessa da alcuni improvvidi emendamenti dell’ultima ora, dettati dalla demagogia montante contro l’abusivismo, ma che -tuttavia – ha aperto spiragli anche per quanti,danneggiati, non sono del tutto in ordine con le regole urbanistiche. Quantomeno Pascale ci ha messo l’impegno e ha avuto l’intelligenza di farsi supportare da chi di diritto amministrativo se ne intende. Adesso toccherà al commissario prefettizio continuare l’opera, ma con quali poteri e con quale esito è difficile stabilire. L’altro corno della questione, quello più importante è il paradosso di un coordinatore regionale di Forza Italia che sfiducia un Sindaco – fino a prova contraria – forzista. E’ un fatto senza precedenti e di una gravità politica enorme, che certo non sfuggirà all’attenzione di Berlusconi. Forza Italia dovrà spiegare agli elettori, non solo a Ischia, perché la vicenda varcherà di sicuro i confini isolani, come è possibile attaccare, sul piano nazionale l’attuale Governo giallo rosso, sulla scorta di un presunto trasformismo ( del premier Conte e dei Cinquestellle, prima alleati della Lega e poi di PD-LEU-Italia Viva), quando sul piano locale il massimo vertice regionale di partito silura il suo stesso Sindaco. Per quale motivo poi? Per insoddisfazione sull’operato? Niente affatto! Per la voglia di De Siano di ritornare a fare il Sindaco del suo paese, dopo aver inspiegabilmente abdicato a fare il consigliere di opposizione al Comune d’Ischia. Risultato? Probabilmente Pascale farà una propria lista contrapposta alle amministrative ( sempre nell’ambito del centro destra, se non addirittura di destra tout court, magari Lega). Povera Lacco, che ha perso l’aggettivo, perché ad essere “ ameno” ( nel senso deteriore di “amenità “) in questo momento è il progetto politico di Domenico.

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