POLITICA

La Di Scala: «Altro che Lea, in Campania sanità resa al suolo»

“La salute dei cittadini? Altro che pareggio di bilancio e livelli essenziali di assistenza a quota 167: l’unica e sola priorità di De Luca è uscire dal commissariamento puntando tutto su quelle specifiche voci dei Lea che, risultando ancora critiche, glielo impediscono”. Lo afferma Maria Grazia Di Scala (FI), presidente della commissione regionale Sburocratizzazione convocata sulle criticità delle procedure del sistema dei flussi informativi in sanità, relativi dunque ai dati sulla produttività dei direttori generali da trasmettere al ministero per la valutazione delle performance del nostro sistema sanitario.

Per Di Scala, “De Luca non ha altro modo per avere le mani completamente libere e in questa logica perversa tutto ciò che costituisce un ostacolo all’uscita dal piano di rientro dal deficit, come l’elevato numero di parti cesarei o i lunghi tempi di attesa per gli interventi sulle fratture del femore, può andare tranquillamente a ramengo”.

“Così, ad esempio – spiega Di Scala –, non è raro ascoltare operatori sanitari di ostetricia e ginecologia stressati dal dover ridurre a tutti i costi il numero dei parti cesarei, vedendosi quasi costretti a dover sottoporre le partorienti a lunghissimi, dolorosi e complicati travagli, spesso evitabili”. “Analogamente, sempre per fare un esempio, se dovesse capitare la sventura di una frattura scomposta ad un polso ci sarà da attendere un bel po’: prima di tutto i femori, per capirci”.

“Uno scenario kafkiano, insomma, dal quale purtroppo sarà complicato uscire, almeno finché, a giugno prossimo, non manderemo a casa questi signori”, conclude l’esponente di Forza Italia.

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