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La Ego Eco e la doppia beffa dei dipendenti

FORIO – Un vecchio adagio recita che non c’è due senza tre. Ma al netto degli antichi motti, stavolta era chiaro che non poteva finire così. E dunque, dopo due giornate di astensione dal lavoro per protestare contro il mancato pagamento dello stipendio del mese di ottobre da parte dell’azienda, i dipendenti della Ego Eco questa mattina hanno ripreso normalmente la loro attività lavorativa, sia pure con un umore che non poteva essere dei migliori e con una rabbia in corpo pari probabilmente ad una scarica di energia elettrica, dopo i fatti che per giunta hanno portato almeno una trentina di lavoratori a beccarsi una denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria con l’accusa di interruzione di pubblico servizio, per non aver svolto le proprie mansioni nella giornata di lunedì (in cui era in programma un’assemblea nel cantiere e non certo uno sciopero) ed in quella successiva di martedì (dove in programma invece non c’era proprio niente). Insomma, cornuti e mazziati, avevamo scritto nell’edizione di ieri del nostro giornale, ma la verità è che siccome al peggio non c’è mai fine, dopo la sfogliatella del commissariato di via delle Terme potrebbero arrivare altre sanzioni, stavolta di natura interna, cioè che partiranno direttamente dalla società che si occupa di gestire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti all’ombra del Torrione.

“Contestazione disciplinare per assenza ingiustificata”. E’ questo infatti l’oggetto di una lettera che l’amministratore unico della Ego Eco, Vittorio Ciummo, ha indirizzato ai dipendenti, sui quali adesso – per quanto paradossale possa apparire – comincia davvero a piovere sul bagnato: perché alla predetta denuncia potrebbero accompagnarsi provvedimenti disciplinari. Nella sua lettera infatti Ciummo scrive: “Ai sensi e per gli effetti … (omissis) le contestiamo l’assenza ingiustificata dal servizio nel giorno 24 novembre 2015. Infatti, in tale giornata Lei al momento di iniziare la propria attività ha manifestato l’intenzione di astenersi adducendo motivazioni pretestuose circa la regolarità tecnico/amministrativa dei veicoli aziendali. Tale pretestuosità è evidente dal momento che Lei aveva già avvisato, in occasione della mancata osservazione delle norme previste in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali, che avrebbe continuato la sua protesta, già dal giorno precedente”. L’amministratore Ego Eco aggiunge: “La sua assenza dal servizio nel giorno 24 novembre 2015, va pertanto valutata sotto il profilo disciplinare come assenza ingiustificata dal servizio che, costituendo violazione dei Suoi obblighi contrattuali, è possibile di sanzione disciplinare, aggravata dalla reiterazione di tale comportamento. Ai sensi dell’art. 7 della legge 20 maggio 1970 n. 300, la invitiamo pertanto a farci pervenire le Sue eventuali giustificazioni entro 5 giorni lavorativi dal momento del ricevimento della presente”. Insomma, a carico dei lavoratori potrebbero arrivare pesanti sanzioni anche da parte dell’azienda di Cassino che gestisce il servizio N.U. a Forio. Nello specifico, allo stato dell’arte, la Ego Eco potrebbe anche multare i lavoratori che si sono assentati dal servizio il che rappresenterebbe una sorta di fatto “surreale”: loro protestano per ottenere lo stipendio di ottobre, e finisce anche che ci devono rimettere qualcosa dalla tasca. Tecnicamente, purtroppo, la cosa ci sta tutta anche se la speranza è che in questo braccio di ferro non voglia mostrare i “muscoli” anche la società amministrata da Ciummo, perché altrimenti si rischierebbe davvero la “guerra”.

E nel frattempo, giusto per non farsi mancare niente, le polemiche continuano estendendosi anche a personaggi e interpreti che non sono soltanto azienda e maestranze della stessa. Nella giornata di ieri lo strumento dei social network è stato utilizzato per fare chiarezza anche su una voce che si rincorre da qualche giorno a Forio, e che vorrebbe qualche “fomentatore” aver quasi invogliato i dipendenti a fare sciopero, pur sapendo le conseguenze a cui gli stessi andavano incontro. Insomma, per farla breve, una strumentalizzazione bella e buona ordita sulla pelle del prossimo. E allora ecco che spunta un video, realizzato proprio nella mattinata incriminata di martedì, nel quale si ascoltano le voci di alcune persone che mettono in guardia i lavoratori. Pubblicandolo, Augusto Coppola ha scritto: “Io, l’avvocato Del Deo, il consigliere Vito Iacono, Gigi Lista, come L’avvocato Nicolella, abbiamo avvertito i dipendenti delle conseguenze! Abbiamo solo solidarizzato con loro e supportato moralmente la loro scelta, come doveva essere, abbracciando la loro causa. Abbiamo solo consigliato di uscire e fare il servizio, attenendosi alle regole di sicurezza… sicurezza che non c’è. Personalmente con il senno di poi oggi però dico ai dipendenti che hanno fatto bene comunque. E gli sarò vicino sempre, qualsiasi cosa succederà. Voglio le scuse pubbliche di quelli che hanno scritto che abbiamo fomentato! E un vaffanculo ai maiali e ai loro tirapiedi, che passano notizie false! Un grazie a Gigi lista, che ha registrato”. Concetto, ad onor del vero, fin troppo chiaro.

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