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La fame e la crisi sull’isola ai tempi del Covid

La povertà di questi periodi è una delle tragedie sociali più evidenti e sono sempre di più le persone che si rivolgono alla Caritas per poter affrontare le difficoltà. Numeri che cominciano a diventare impietosi e rappresentano un vero e proprio allarme sociale

La pandemia ha acuito le problematiche di ognuno di noi. Ai disagi sociali che già c’erano, si è aggiunto anche il Covid che in campo sanitario, sociale ed economico sta mettendo in grosse difficoltà il mondo intero. A pagare il prezzo, poi, sono i più poveri che in meno di un anno stanno convivendo con una crisi mai vista prima. Proprio per questo sempre più persone si rivolgono alla Caritas (sia quella diocesana che quella delle varie parrocchie) per poter andare avanti e anche a Ischia questo fenomeno sembra essere confermato da un aumento di richieste di aiuto.

La crisi economica isolana è quindi un dato di fatto e sulla nostra isola sono due le principali sedi della Caritas: il Centro Papa Francesco in Via Morgioni a Ischia e quello in via Sant’Antonio Abate, a due passi dal centro di Forio. Qui ogni settimana si riversano persone per ricevere beni di prima necessità come cibo, vestiti, scarpe, bonus spesa e tutto quello che può servire per vivere degnamente. Negli ultimi tempi, poi, per far rispettare le regole anti-covid (distanziamento e uso corretto della mascherina) si è dovuto ricorrere ai volontari della protezione civile. Per avere un quadro più chiaro di quello che sta accadendo sul territorio isolano, abbiamo voluto dare voce ad alcune persone che sono in prima linea nel combattere la povertà aiutando il prossimo. È il caso di Giovanna Impagliazzo che ha voluto darci una sua testimonianza su quello che vede ogni volta nella sede Caritas di Forio.

«La volontà di aiutare i più bisognosi è davvero forte e noi operatori Caritas insieme al vescovo e alle altre parrocchie facciamo di tutto per dare una mano a chi non riesce a sostenere delle spese o a mettere un piatto a tavola. A Forio da quando è scoppiata l’emergenza Covid il numero delle persone che vengono da noi è più che raddoppiato. Vengono richiesti perlopiù generi alimentari, vestiti, pannolini e latte per bambini. Molto richiesti sono i buoni spesa che ogni famiglia può richiedere e rinnovare una volta al mese. Questa misura è stata fortemente voluta dal vescovo e per molti è un aiuto concreto e tangibile. Tuttavia il nostro primo grande aiuto è quello di stare vicino a queste persone ascoltando i loro problemi, le loro ansie e le loro grida di allarme. Credo che sia importante creare un ponte perché nessuno deve sentirsi solo, in particolare in questo periodo. Noto che si sta creando un clima di unità e i centri di ascolto sia a Forio che a Ischia sono davvero fondamentali. Nel nostro gruppo Caritas ci sono volontari che si occupano dei pacchi di generi alimentati, altri si dedicano al vestiario, mentre altri ancora all’ascolto e all’accoglienza. Siamo una grande famiglia e ognuno cerca di fare il possibile per aiutare chi ne ha bisogno».

Don Gioacchino Castaldi, direttore della Caritas Diocesana, si è detto preoccupato della situazione per via del Covid e ha fatto notare l’aumento di chi chiede aiuto: «Il numero delle persone che vengono da noi è aumentato del 70% rispetto al periodo precedente alla pandemia. La Caritas Diocesana attraverso le due sedi di Papa Francesco a Ischia e di Sant’Antonio Abate a Forio si prende cura di quasi 2000 famiglie. L’aiuto principale che stiamo dando è quello dei voucher spesa e poi c’è il banco spesa con cui doniamo generi alimentari a tutti quelli che li richiedono. Aiutiamo anche tutte quelle famiglie che hanno dei figli per i quali sono necessari quaderni, penne, matite e ultimamente anche pc per effettuare la didattica a distanza. Inoltre, quando è possibile, diamo una mano anche a tutte quelle persone che hanno delle scadenze mensili come i fitti e le bollette.

La situazione è molto complessa e chi una volta riusciva ad arrivare a fine mese, adesso non ce la fa più perché il covid ha aumentato il numero dei poveri. I parroci e gli operatori Caritas hanno registrato un diffuso aumento di persone bisognose sulla nostra isola e questo deve farci riflettere sul periodo difficile che stiamo vivendo come collettività. Il Centro Papa Francesco è aperto tutti i giorni dalle 09,30 alle 20,00 per chi ne avesse bisogno. Mi sento di dire che questo è il momento in cui dobbiamo rimanere uniti per poter sconfiggere insieme la crisi causata dal covid. Solo rimanendo uniti possiamo sperare in tempi migliori».

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